
Ahmedabad, l’inchiesta sull’Air India si avvicina al traguardo: rapporto atteso per ottobre 2026
L’Ufficio investigativo ha informato la Corte Suprema che l’analisi sarà completata in sei settimane, ma il documento definitivo arriverà solo in autunno. Intanto emergono i dettagli sull’autopsia psicologica e sul divieto di diffondere le registrazioni della cabina di pilotaggio.
Il 12 giugno 2025 un Boeing 787 della Air India in volo da Ahmedabad a Londra si è schiantato pochi secondi dopo il decollo, uccidendo 260 persone – 241 a bordo e 19 a terra – e lasciando un solo superstite. A oltre un anno dalla tragedia, l’Aircraft Accident Investigation Bureau (AAIB) ha depositato presso la Corte Suprema indiana un affidavit che fissa la tabella di marcia per la conclusione delle indagini: la fase di analisi dovrebbe chiudersi entro sei settimane, mentre la bozza del rapporto finale sarà pronta soltanto nell’ottobre del 2026.
Secondo quanto comunicato dall’AAIB, l’inchiesta ha già completato 49 dei 66 passaggi previsti dalla normativa indiana per gli incidenti aerei gravi. Tra gli elementi acquisiti figura un’autopsia psicologica – la cui identità non è stata rivelata – e la trascrizione del cockpit voice recorder. Restano in sospeso l’analisi dei dati dell’unità di monitoraggio dei motori e la valutazione dei fattori organizzativi. L’affidavit sottolinea che la complessità dell’incidente, con vittime di diverse nazionalità e il coinvolgimento di agenzie internazionali, giustifica i tempi lunghi: un percorso analogo, ricordano da Nuova Delhi, ha richiesto circa un anno per la collisione aerea sul Potomac del gennaio 2025 e oltre tre anni per l’inchiesta sull’Ethiopian Airlines del 2019.
L’Ufficio investigativo ha ribadito il divieto assoluto di divulgare al pubblico le registrazioni audio e video della cabina, richiamando le regole dell’ICAO e l’Annesso 13 della Convenzione di Chicago. La scelta, spiegano fonti vicine al dossier, mira a proteggere l’indipendenza dell’inchiesta e a garantire che i testimoni possano parlare senza pressioni. L’affidavit è stato depositato in risposta a un ricorso presentato dal padre del comandante Sumeet Sabharwal, che chiedeva un’inchiesta indipendente dopo che alcune ricostruzioni giornalistiche avevano attribuito responsabilità ai piloti. L’AAIB ha osservato che «la speculazione mediatica ha purtroppo indotto alcuni testimoni a diventare restrittivi e non collaborativi».
Il rapporto preliminare diffuso nell’estate 2025 aveva già rivelato che, subito dopo il decollo, gli interruttori del controllo del carburante si erano spostati bruscamente sulla posizione di “cut-off”, causando la perdita di potenza dei motori. Le registrazioni audio avevano catturato un pilota chiedere all’altro perché lo avesse fatto, e la risposta negativa di quest’ultimo, senza che fosse possibile attribuire con certezza le voci. La bozza del rapporto finale, una volta pronta, sarà condivisa con il National Transportation Safety Board statunitense – in quanto autorità dello Stato di progettazione e fabbricazione del velivolo – prima della pubblicazione definitiva. L’inchiesta resta aperta e non sono state formulate conclusioni ufficiali.
| Stampa indiana e sudasiatica | 0.00 | neutral |
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| Stampa sud-est asiatica | 0.00 | neutral |
| Stampa africana subsahariana | 0.00 | neutral |
| Stampa atlantica / anglosfera | 0.00 | neutral |
L'India sudasiatica difende la tempistica dell'inchiesta, sottolineando la complessità e il coinvolgimento di agenzie internazionali, e riconosce la petizione del padre del pilota come parte del processo.
Giudizializzazione: l'inchiesta viene incorniciata attraverso il procedimento giudiziario della Corte Suprema, conferendo legittimità e trasparenza ai tempi annunciati.
Non menziona i dettagli dell'autopsia psicologica e delle trascrizioni del registratore vocale della cabina di pilotaggio, che sono invece evidenziati dalla stampa del Sud-est asiatico.
Il Sud-est asiatico mette in luce l'uso di tecniche investigative avanzate, come l'autopsia psicologica e l'analisi dei dati del motore, per dimostrare la completezza dell'inchiesta.
Tecnicizzazione: l'enfasi sugli aspetti tecnici e scientifici dell'indagine crea un'aura di competenza e obiettività.
Tralascia il contesto giudiziario della petizione del padre del pilota e la tempistica complessiva dell'inchiesta, concentrandosi solo sui dettagli tecnici.
L'Africa subsahariana attende il rapporto finale senza anticipare conclusioni, limitandosi a riportare la tempistica fornita dall'AAIB.
Neutralizzazione: la semplice riproduzione delle dichiarazioni ufficiali senza commento evita qualsiasi presa di posizione.
Non include né i dettagli tecnici dell'autopsia psicologica né il contesto della petizione giudiziaria, riducendo la notizia a un mero aggiornamento procedurale.
L'Atlantico segue con cautela l'evoluzione dell'inchiesta, riportando la tempistica senza esprimere giudizi.
Neutralizzazione: analogamente all'Africa subsahariana, si limita a riportare le dichiarazioni ufficiali, evitando interpretazioni.
Omette sia i dettagli tecnici che il contesto giudiziario, presentando la notizia in modo asciutto e fattuale.
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