Accedi
Edizione delle 06:00 CETgiovedì 16 luglio 2026
311 testate · 17 lingue279 briefing oggi
Scienza e Salutemartedì 14 luglio 2026

Vaccinazioni globali: 13,5 milioni di bambini senza dosi, il morbillo torna a correre

Il numero di bambini mai vaccinati cala leggermente, ma restano 4 milioni sopra la soglia per il 2030 e 57 paesi segnalano focolai estesi di morbillo.

Nel 2025 i bambini che non hanno ricevuto alcun vaccino di routine – i cosiddetti “zero-dose” – sono scesi a 13,5 milioni, circa 750 mila in meno rispetto all’anno precedente. È un miglioramento fragile, che lascia il mondo ancora lontano dai livelli pre-pandemici e con quasi quattro milioni di bambini in più rispetto al traguardo intermedio necessario per dimezzare il numero dei non vaccinati entro il 2030. La copertura globale con la prima dose di vaccino contro difterite, tetano e pertosse (DTP1) ha raggiunto il 90%, e l’85% dei bambini ha completato il ciclo a tre dosi, ma entrambi gli indicatori restano un punto sotto il 2019. Il dato più allarmante è la moltiplicazione dei focolai di morbillo: 57 paesi hanno segnalato epidemie estese o dirompenti, spinte da una copertura vaccinale ferma all’84% per la prima dose e al 77% per la seconda, ben al di sotto della soglia di sicurezza del 95 per cento.

Dietro questi numeri agiscono meccanismi diversi. Più della metà dei bambini zero-dose vive in contesti fragili o segnati da conflitti – Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Yemen, Etiopia e Angola sono tra i dieci paesi più colpiti – dove i sistemi sanitari faticano a raggiungere le famiglie. Un fenomeno crescente è l’abbandono del ciclo vaccinale: 7,3 milioni di neonati hanno ricevuto la prima dose di DTP ma non sono mai arrivati alla vaccinazione contro il morbillo, un’interruzione che l’OMS collega in parte alla disinformazione. Nei paesi a medio e alto reddito, compresa l’area europea, la stagnazione delle coperture è alimentata da esitazione vaccinale, calo dell’impegno politico e tagli ai programmi di prevenzione. I drastici ridimensionamenti degli aiuti internazionali avviati da Washington e da altre capitali nel 2025 non sono ancora pienamente visibili nei dati, ma hanno già ridotto la capacità di sorveglianza: le indagini nazionali sulle vaccinazioni sono crollate da 50 a 18 in un anno.

La geografia del fenomeno mostra un’Africa subsahariana che paga il prezzo più alto, ma anche segnali di resilienza: il Sudan, nonostante la guerra, ha registrato il maggior incremento di copertura al mondo. In Europa, la regione OMS che si estende fino all’Asia centrale conta ancora 566 mila bambini senza alcuna protezione, la metà dei quali concentrati in Kazakistan, Turchia, Regno Unito e Azerbaigian. La copertura con la prima dose di morbillo è ferma al 92%, due punti sotto il 2019, e paesi come l’Italia, già colpiti da epidemie negli anni passati, restano esposti al rischio di nuovi focolai importati. Le Americhe, al contrario, mostrano una ripresa più decisa: il Brasile ha ridotto di 204 mila unità i bambini zero-dose e ha registrato il secondo maggiore aumento globale della copertura con DTP1.

L’Alleanza per i vaccini Gavi avverte che i progressi rischiano di essere vanificati. Il 2025 è stato l’ultimo anno completamente finanziato del ciclo strategico in corso; il periodo 2026-2030 non ha ancora risorse sufficienti e, secondo le stime, il definanziamento potrebbe costare 600 mila vite che sarebbero state salvate. Il prossimo banco di prova sarà la capacità dei governi e dei donatori di colmare questo vuoto prima che le crepe nel sistema immunitario globale si allarghino ulteriormente, mentre la sorveglianza indebolita rende più difficile misurare l’impatto reale dei tagli.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Urgenza vs. Pragmatismo
25%Media
3 blocchi · posizioni da −0.60 a 0.00
Allarmisti per la coperturaPragmatici del progresso
LATAFRATL
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa latinoamericana−0.40critical
Stampa africana subsahariana−0.60critical
Stampa atlantica / anglosfera0.00neutral
Stampa latinoamericana−0.40
Voce

L'America Latina si mobilita per recuperare le vaccinazioni perse, con governi e autorità sanitarie che chiamano le famiglie a completare i cicli.

Meccanismomobilitazione territoriale

Il meccanismo consiste nel localizzare il problema globale in contesti nazionali specifici, trasformando l'allarme in un appello all'azione immediata e concreta, rafforzando la credibilità delle istituzioni locali.

Omissione

Il report globale evidenzia che l'abbandono è aumentato a livello mondiale, ma la copertura latinoamericana è tra le più basse; il frame omette il confronto con regioni in miglioramento, come l'Asia.

AllarmeUrgenzaPragmatismo
Stampa africana subsahariana−0.60
Voce

L'Africa subsahariana denuncia il fallimento del sistema globale di immunizzazione, puntando il dito contro le disuguaglianze e le barriere strutturali che lasciano indietro i bambini.

Meccanismodenuncia strutturale

Il meccanismo amplifica la portata del problema attraverso numeri drammatici e un linguaggio di crisi, creando un senso di urgenza morale che spinge a chiedere azioni internazionali.

Omissione

Il frame non menziona i progressi compiuti in alcuni paesi africani grazie a nuovi vaccini, come quello antimalarico, che potrebbero mitigare il quadro negativo.

AllarmeIndignazioneUrgenza
Stampa atlantica / anglosfera0.00
Voce

Il mondo atlantico racconta la storia di una madre che supera ostacoli per vaccinare il figlio, celebrando il progresso del vaccino antimalarico ma mettendo in guardia sulle difficoltà di adesione.

Meccanismonarrativa esemplare

Il meccanismo utilizza una storia personale per umanizzare il problema, rendendo tangibile la sfida del completamento del ciclo vaccinale, senza allarmismo ma con realismo.

Omissione

Il frame omette il dato globale dell'abbandono del 12% per la DTP, concentrandosi solo sul vaccino antimalarico, il che potrebbe far perdere di vista la portata più ampia della crisi vaccinale.

PragmatismoScetticismoDistacco

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
Rottura e resilienza: il nuovo ordine degli investimenti globali·Villarruel accende la vigilia: «Inglesi pirati usurpatori»·Il paradosso latinoamericano: calano gli omicidi, ma muta la violenza·La Cina supera gli Stati Uniti nella percezione globale: è la prima volta in vent’anni·Vance accusa: «In Israele c’è chi vuole la guerra infinita con l’Iran»·United Airlines: utile semestrale in crescita nonostante l’impennata dei costi del carburante·Abusi su minori: arresti e inchieste in Messico, Brasile e Nord America·Venezuela, maxi-condanna a Maduro ma Delcy Rodríguez esclusa: il doppio binario di Washington·Rottura e resilienza: il nuovo ordine degli investimenti globali·Villarruel accende la vigilia: «Inglesi pirati usurpatori»·Il paradosso latinoamericano: calano gli omicidi, ma muta la violenza·La Cina supera gli Stati Uniti nella percezione globale: è la prima volta in vent’anni·Vance accusa: «In Israele c’è chi vuole la guerra infinita con l’Iran»·United Airlines: utile semestrale in crescita nonostante l’impennata dei costi del carburante·Abusi su minori: arresti e inchieste in Messico, Brasile e Nord America·Venezuela, maxi-condanna a Maduro ma Delcy Rodríguez esclusa: il doppio binario di Washington·
Agg. 11:147 lingue · 11 testate
11 testate|7 lingue|3 min lettura
martedì 14 luglio 2026

Vaccinazioni globali: 13,5 milioni di bambini senza dosi, il morbillo torna a correre

Il numero di bambini mai vaccinati cala leggermente, ma restano 4 milioni sopra la soglia per il 2030 e 57 paesi segnalano focolai estesi di morbillo.

Nel 2025 i bambini che non hanno ricevuto alcun vaccino di routine – i cosiddetti “zero-dose” – sono scesi a 13,5 milioni, circa 750 mila in meno rispetto all’anno precedente. È un miglioramento fragile, che lascia il mondo ancora lontano dai livelli pre-pandemici e con quasi quattro milioni di bambini in più rispetto al traguardo intermedio necessario per dimezzare il numero dei non vaccinati entro il 2030. La copertura globale con la prima dose di vaccino contro difterite, tetano e pertosse (DTP1) ha raggiunto il 90%, e l’85% dei bambini ha completato il ciclo a tre dosi, ma entrambi gli indicatori restano un punto sotto il 2019. Il dato più allarmante è la moltiplicazione dei focolai di morbillo: 57 paesi hanno segnalato epidemie estese o dirompenti, spinte da una copertura vaccinale ferma all’84% per la prima dose e al 77% per la seconda, ben al di sotto della soglia di sicurezza del 95 per cento.

Dietro questi numeri agiscono meccanismi diversi. Più della metà dei bambini zero-dose vive in contesti fragili o segnati da conflitti – Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Yemen, Etiopia e Angola sono tra i dieci paesi più colpiti – dove i sistemi sanitari faticano a raggiungere le famiglie. Un fenomeno crescente è l’abbandono del ciclo vaccinale: 7,3 milioni di neonati hanno ricevuto la prima dose di DTP ma non sono mai arrivati alla vaccinazione contro il morbillo, un’interruzione che l’OMS collega in parte alla disinformazione. Nei paesi a medio e alto reddito, compresa l’area europea, la stagnazione delle coperture è alimentata da esitazione vaccinale, calo dell’impegno politico e tagli ai programmi di prevenzione. I drastici ridimensionamenti degli aiuti internazionali avviati da Washington e da altre capitali nel 2025 non sono ancora pienamente visibili nei dati, ma hanno già ridotto la capacità di sorveglianza: le indagini nazionali sulle vaccinazioni sono crollate da 50 a 18 in un anno.

La geografia del fenomeno mostra un’Africa subsahariana che paga il prezzo più alto, ma anche segnali di resilienza: il Sudan, nonostante la guerra, ha registrato il maggior incremento di copertura al mondo. In Europa, la regione OMS che si estende fino all’Asia centrale conta ancora 566 mila bambini senza alcuna protezione, la metà dei quali concentrati in Kazakistan, Turchia, Regno Unito e Azerbaigian. La copertura con la prima dose di morbillo è ferma al 92%, due punti sotto il 2019, e paesi come l’Italia, già colpiti da epidemie negli anni passati, restano esposti al rischio di nuovi focolai importati. Le Americhe, al contrario, mostrano una ripresa più decisa: il Brasile ha ridotto di 204 mila unità i bambini zero-dose e ha registrato il secondo maggiore aumento globale della copertura con DTP1.

L’Alleanza per i vaccini Gavi avverte che i progressi rischiano di essere vanificati. Il 2025 è stato l’ultimo anno completamente finanziato del ciclo strategico in corso; il periodo 2026-2030 non ha ancora risorse sufficienti e, secondo le stime, il definanziamento potrebbe costare 600 mila vite che sarebbero state salvate. Il prossimo banco di prova sarà la capacità dei governi e dei donatori di colmare questo vuoto prima che le crepe nel sistema immunitario globale si allarghino ulteriormente, mentre la sorveglianza indebolita rende più difficile misurare l’impatto reale dei tagli.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Urgenza vs. Pragmatismo
25%Media
3 blocchi · posizioni da −0.60 a 0.00
Allarmisti per la coperturaPragmatici del progresso
LATAFRATL
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa latinoamericana−0.40critical
Stampa africana subsahariana−0.60critical
Stampa atlantica / anglosfera0.00neutral
Stampa latinoamericana−0.40
Voce

L'America Latina si mobilita per recuperare le vaccinazioni perse, con governi e autorità sanitarie che chiamano le famiglie a completare i cicli.

Meccanismomobilitazione territoriale

Il meccanismo consiste nel localizzare il problema globale in contesti nazionali specifici, trasformando l'allarme in un appello all'azione immediata e concreta, rafforzando la credibilità delle istituzioni locali.

Omissione

Il report globale evidenzia che l'abbandono è aumentato a livello mondiale, ma la copertura latinoamericana è tra le più basse; il frame omette il confronto con regioni in miglioramento, come l'Asia.

AllarmeUrgenzaPragmatismo
Stampa africana subsahariana−0.60
Voce

L'Africa subsahariana denuncia il fallimento del sistema globale di immunizzazione, puntando il dito contro le disuguaglianze e le barriere strutturali che lasciano indietro i bambini.

Meccanismodenuncia strutturale

Il meccanismo amplifica la portata del problema attraverso numeri drammatici e un linguaggio di crisi, creando un senso di urgenza morale che spinge a chiedere azioni internazionali.

Omissione

Il frame non menziona i progressi compiuti in alcuni paesi africani grazie a nuovi vaccini, come quello antimalarico, che potrebbero mitigare il quadro negativo.

AllarmeIndignazioneUrgenza
Stampa atlantica / anglosfera0.00
Voce

Il mondo atlantico racconta la storia di una madre che supera ostacoli per vaccinare il figlio, celebrando il progresso del vaccino antimalarico ma mettendo in guardia sulle difficoltà di adesione.

Meccanismonarrativa esemplare

Il meccanismo utilizza una storia personale per umanizzare il problema, rendendo tangibile la sfida del completamento del ciclo vaccinale, senza allarmismo ma con realismo.

Omissione

Il frame omette il dato globale dell'abbandono del 12% per la DTP, concentrandosi solo sul vaccino antimalarico, il che potrebbe far perdere di vista la portata più ampia della crisi vaccinale.

PragmatismoScetticismoDistacco

Questa notizia è apparsa su

11 testate · 7 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Stati Uniti, il Tesoro annuncia il conio di una moneta con l’effigie di Trump

5 lingue · 20 testate

Da Economy & Markets

Mercato auto: Indonesia e Brasile in ripresa, Italia e Argentina in affanno

4 lingue · 8 testate

Da Technology

Soyuz porta in orbita Menon, la cooperazione spaziale sopravvive alle tensioni

3 lingue · 9 testate

Leggi di più