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Toronto, l’ultimo atto mondiale per Ronaldo o Modric

Il confronto tra i due quarantenni ex compagni al Real Madrid segna la fine di un’era, con il passaggio agli ottavi in palio e il caldo torrido canadese a fare da cornice.

Al fischio d’inizio del BMO Field, una certezza già avvolgeva Toronto: uno dei due capitani, Cristiano Ronaldo o Luka Modrić, avrebbe calcato per l’ultima volta il palcoscenico di una Coppa del Mondo. Mai prima d’ora due giocatori di movimento over 40 si erano affrontati in un match a eliminazione diretta del torneo, e il duello fra i vecchi compagni del Real Madrid – quattro Champions League vinte insieme – si è trasformato in un congedo inevitabile, con il quarantunenne portoghese e il quarantenne croato a contendersi la sopravvivenza nel tabellone.

Il percorso che ha condotto le due nazionali a questo appuntamento è stato irto di difficoltà. Il Portogallo di Roberto Martínez, indicato dalla stampa europea come uno dei favoriti, ha deluso in avvio: un pareggio per 1-1 contro la Repubblica Democratica del Congo e uno 0-0 con la Colombia hanno relegato i lusitani al secondo posto nel Gruppo K, nonostante la goleada per 5-0 all’Uzbekistan in cui Ronaldo è diventato il primo calciatore a segnare in sei edizioni diverse. La Croazia, dal canto suo, ha mostrato la resilienza che l’ha portata a una finale e a un terzo posto nelle ultime due rassegne: sconfitta 4-2 dall’Inghilterra all’esordio, ha poi battuto Panama 1-0 e Ghana 2-1, con Modrić decisivo su calcio d’angolo nell’ultima sfida. Il commissario tecnico Zlatko Dalić, in conferenza stampa, ha parlato di una «battaglia di centrocampisti», prevedendo che ogni errore sarebbe stato punito, mentre Martínez ha difeso la tenuta fisica del suo capitano, giudicato in grado di reggere i novanta minuti.

L’attesa per la sfida ha infiammato la città canadese, che ospita comunità portoghesi e croate tra le più numerose al mondo. Secondo i media nordamericani, i biglietti sul mercato secondario hanno raggiunto cifre comprese tra i duemila e i novemila dollari, con la piattaforma ufficiale FIFA che segnalava il tutto esaurito. L’allerta meteo per temperature percepite fino a 44 gradi ha aggiunto un ulteriore elemento di imprevedibilità, mentre il centrocampista portoghese Vitinha ha dichiarato di non voler usare il caldo come alibi, accogliendo «a braccia aperte» le critiche alla prestazione della squadra.

Sul piano tattico, gli analisti asiatici e sudamericani hanno sottolineato la posta in gioco per Ronaldo, a secco di gol nella fase a eliminazione diretta in tutta la sua carriera mondiale, e la solidità del blocco croato, capace di crescere partita dopo partita. Il confronto diretto sorride al Portogallo, che nei dieci precedenti non ha mai perso in gare ufficiali, ma la Croazia di Modrić, Perišić e Gvardiol ha già dimostrato di saper ribaltare i pronostici. Il vero duello, come anticipato da Dalić, si è consumato nella terra di mezzo, dove Vitinha, João Neves e Bruno Fernandes hanno incrociato i tacchetti con Modrić, Kovačić e Baturina.

Al triplice fischio, il tabellone ha emesso il suo verdetto: la vincente affronterà la Spagna o l’Austria negli ottavi di finale, mentre per uno dei due fuoriclasse l’avventura iridata si chiuderà per sempre sulle rive del lago Ontario.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 6 lingue

50%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa sud-est asiaticaStampa latinoamericana
Stampa sud-est asiatica
PragmatismoDistacco

La stampa del Sud-est asiatico inquadra la partita come una battaglia tattica a centrocampo, ridimensionando il duello tra Ronaldo e Modric. L'attenzione è sulla capacità di entrambe le squadre di controllare il gioco e punire gli errori, con un tono analitico e distaccato.

Stampa latinoamericana
TrionfoUrgenza

I media latinoamericani dipingono la sfida come un addio epocale: una delle due leggende uscirà per sempre dal palcoscenico mondiale. L'enfasi è sull'emozione, la longevità straordinaria e il dramma di un'era che si chiude, con toni urgenti e celebrativi.

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giovedì 2 luglio 2026

Toronto, l’ultimo atto mondiale per Ronaldo o Modric

Il confronto tra i due quarantenni ex compagni al Real Madrid segna la fine di un’era, con il passaggio agli ottavi in palio e il caldo torrido canadese a fare da cornice.

Al fischio d’inizio del BMO Field, una certezza già avvolgeva Toronto: uno dei due capitani, Cristiano Ronaldo o Luka Modrić, avrebbe calcato per l’ultima volta il palcoscenico di una Coppa del Mondo. Mai prima d’ora due giocatori di movimento over 40 si erano affrontati in un match a eliminazione diretta del torneo, e il duello fra i vecchi compagni del Real Madrid – quattro Champions League vinte insieme – si è trasformato in un congedo inevitabile, con il quarantunenne portoghese e il quarantenne croato a contendersi la sopravvivenza nel tabellone.

Il percorso che ha condotto le due nazionali a questo appuntamento è stato irto di difficoltà. Il Portogallo di Roberto Martínez, indicato dalla stampa europea come uno dei favoriti, ha deluso in avvio: un pareggio per 1-1 contro la Repubblica Democratica del Congo e uno 0-0 con la Colombia hanno relegato i lusitani al secondo posto nel Gruppo K, nonostante la goleada per 5-0 all’Uzbekistan in cui Ronaldo è diventato il primo calciatore a segnare in sei edizioni diverse. La Croazia, dal canto suo, ha mostrato la resilienza che l’ha portata a una finale e a un terzo posto nelle ultime due rassegne: sconfitta 4-2 dall’Inghilterra all’esordio, ha poi battuto Panama 1-0 e Ghana 2-1, con Modrić decisivo su calcio d’angolo nell’ultima sfida. Il commissario tecnico Zlatko Dalić, in conferenza stampa, ha parlato di una «battaglia di centrocampisti», prevedendo che ogni errore sarebbe stato punito, mentre Martínez ha difeso la tenuta fisica del suo capitano, giudicato in grado di reggere i novanta minuti.

L’attesa per la sfida ha infiammato la città canadese, che ospita comunità portoghesi e croate tra le più numerose al mondo. Secondo i media nordamericani, i biglietti sul mercato secondario hanno raggiunto cifre comprese tra i duemila e i novemila dollari, con la piattaforma ufficiale FIFA che segnalava il tutto esaurito. L’allerta meteo per temperature percepite fino a 44 gradi ha aggiunto un ulteriore elemento di imprevedibilità, mentre il centrocampista portoghese Vitinha ha dichiarato di non voler usare il caldo come alibi, accogliendo «a braccia aperte» le critiche alla prestazione della squadra.

Sul piano tattico, gli analisti asiatici e sudamericani hanno sottolineato la posta in gioco per Ronaldo, a secco di gol nella fase a eliminazione diretta in tutta la sua carriera mondiale, e la solidità del blocco croato, capace di crescere partita dopo partita. Il confronto diretto sorride al Portogallo, che nei dieci precedenti non ha mai perso in gare ufficiali, ma la Croazia di Modrić, Perišić e Gvardiol ha già dimostrato di saper ribaltare i pronostici. Il vero duello, come anticipato da Dalić, si è consumato nella terra di mezzo, dove Vitinha, João Neves e Bruno Fernandes hanno incrociato i tacchetti con Modrić, Kovačić e Baturina.

Al triplice fischio, il tabellone ha emesso il suo verdetto: la vincente affronterà la Spagna o l’Austria negli ottavi di finale, mentre per uno dei due fuoriclasse l’avventura iridata si chiuderà per sempre sulle rive del lago Ontario.

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Stampa sud-est asiaticaStampa latinoamericana
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PragmatismoDistacco

La stampa del Sud-est asiatico inquadra la partita come una battaglia tattica a centrocampo, ridimensionando il duello tra Ronaldo e Modric. L'attenzione è sulla capacità di entrambe le squadre di controllare il gioco e punire gli errori, con un tono analitico e distaccato.

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TrionfoUrgenza

I media latinoamericani dipingono la sfida come un addio epocale: una delle due leggende uscirà per sempre dal palcoscenico mondiale. L'enfasi è sull'emozione, la longevità straordinaria e il dramma di un'era che si chiude, con toni urgenti e celebrativi.

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