
Tom Hanks e i settant’anni dell’uomo qualunque che ha conquistato il mondo
Dalla sposa scortata al Pantheon al caffè per i veterani, l’attore che ha fatto della gentilezza un canone cinematografico compie settant’anni.
Roma, 2008. Sul set di Angeli e demoni la troupe blocca l’accesso al Pantheon. Una sposa in abito bianco non riesce a passare. Tom Hanks, in completo scuro da professor Langdon, la prende sottobraccio e la accompagna fino all’altare, tra lo stupore generale. Non è una scena del film: è uno dei tanti gesti che hanno costruito la fama di «uomo più gentile di Hollywood».
Il 9 luglio 2026 Hanks compie settant’anni. Nato in California, figlio di un cuoco, cresciuto tra dieci traslochi e altrettante scuole dopo il divorzio dei genitori, ha cominciato come fattorino d’albergo portando le valigie di Cher e Harry Belafonte. Poi il teatro, la serie tv Henry e Kip, e il cinema: da Splash a Big, che gli valse la prima nomination all’Oscar. Ma è con Philadelphia e Forrest Gump che entra nella storia: due Oscar consecutivi come miglior attore, impresa riuscita solo a Spencer Tracy.
I suoi personaggi sono spesso uomini comuni, onesti, gentili: Forrest Gump, il capitano Miller di Salvate il soldato Ryan, il secondino del Miglio verde, il naufrago di Cast Away. Secondo la critica statunitense, la sua prova migliore resta però la voce di Woody in Toy Story 2, unico film col 100% di gradimento su Rotten Tomatoes. Ma la cifra di Hanks è la somiglianza tra l’attore e i suoi ruoli: come ha scritto Il Post, «Tom Hanks assomiglia ai suoi personaggi». E gli aneddoti lo confermano: nel 2015 trova un tesserino universitario a Central Park e lo restituisce via Twitter; nel 2022 lancia un marchio di caffè, Hanks Coffee, i cui profitti vanno ai veterani di guerra e alle loro famiglie.
La vita privata è altrettanto solida: dal 1988 è sposato con Rita Wilson, attrice e produttrice di origini greche, con cui ha due figli. La coppia ha una regola: mai andare a dormire arrabbiati. Hanks convive con il diabete di tipo 2, che lo ha spinto a un’alimentazione rigorosa. Colleziona macchine per scrivere – ne possiede oltre 250 – e ha sviluppato un’app per condividerle. È cittadino onorario della Grecia, dove possiede una villa sull’isola di Antiparos, e ha ricevuto la Medaglia presidenziale della libertà da Barack Obama. Un sondaggio del Daily Mail lo ha indicato come il volto più rappresentativo degli Stati Uniti.
Forse il dettaglio più rivelatore è il nome del suo caffè: «Hanks For Our Troops», un gioco di parole tra il cognome e «thanks». Un ringraziamento che, come i suoi personaggi, trasforma la normalità in un gesto di cura. A settant’anni, Tom Hanks continua a essere l’uomo qualunque che, con un sorriso e una macchina per scrivere, ha reso credibile la bontà.
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L'America riconosce in Tom Hanks il suo volto più autentico, un'icona senza tempo che incarna i valori nazionali.
Un sondaggio trasforma Hanks in emblema nazionale, rendendo la sua immagine universale e radicata nell'identità statunitense.
Hanks' wisdom on patience and time is a reminder that greatness is built from the everyday.
A personal anecdote from the actor is elevated to a universal lesson, turning his figure into a model of conduct.
Tom Hanks is not just an actor but a figure whose roles have become part of the cultural canon, confirmed by an authoritative selection.
A list of best roles compiled by a historian lends objectivity to the assessment and places Hanks in the pantheon of world cinema.
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