
Sudafrica, storica qualificazione ai sedicesimi: Maseko stende la Corea del Sud
Un gol di Thapelo Maseko al 63' regala ai Bafana Bafana il primo accesso di sempre alla fase a eliminazione diretta di un Mondiale, scatenando feste in pigiama per le strade del Paese.
Il sinistro secco di Thapelo Maseko, infilato tra le gambe del difensore e infilato all'incrocio dei pali al 63', ha scritto la pagina più luminosa del calcio sudafricano. Sotto il cielo di Monterrey, davanti a 51.243 spettatori, il Sudafrica ha battuto 1-0 la Corea del Sud nell'ultima giornata del Gruppo A e ha staccato il biglietto per i sedicesimi di finale del Mondiale 2026, traguardo mai raggiunto nelle tre precedenti partecipazioni (1998, 2002 e il deludente 2010 casalingo).
La partita era iniziata con un forte pressing asiatico e un Kang-in Lee pericoloso già al 10', ma la squadra di Hugo Broos ha progressivamente preso campo sfruttando le transizioni rapide e l'alta pressione sui portatori di palla coreani. Prima dell'intervallo, Maseko, Oswin Appollis e Thalente Mbatha avevano già chiamato il portiere Seung-gyu Kim a interventi decisivi. Nella ripresa, nonostante tre cambi immediati disposti dal ct Hong Myung-bo, il copione non è mutato: un cross del neoentrato Tshepang Moremi ha innescato Maseko, che si è accentrato e ha fulminato Kim con un tiro rasoterra sul secondo palo.
La Corea del Sud, a cui bastava un pareggio per qualificarsi, ha chiuso con il 60% di possesso palla ma solo 8 tiri totali e 3 nello specchio, senza mai impensierire seriamente il capitano Ronwen Williams. I tentativi disperati nel recupero, compreso un colpo di testa di Jin-seob Park al 93', non hanno scalfito la resistenza dei Bafana Bafana, che con 4 punti hanno blindato il secondo posto alle spalle del Messico (9). I coreani, terzi con 3 punti e differenza reti -1, restano in attesa del verdetto sulle migliori otto terze.
Al fischio finale, in Sudafrica erano le cinque del mattino. Migliaia di tifosi sono scesi in strada in pigiama e vestaglia, brandendo vuvuzelas e intonando lo “Shosholoza”, il canto zulu che incita ad andare avanti. Il presidente Cyril Ramaphosa ha salutato una “prestazione di squadra ispirata”, mentre il governo ha parlato di “notte memorabile” e di una nazione “orgogliosa sulla scena mondiale”. Il capitano Williams ha rivelato che le critiche e i pronostici avversi avevano “alimentato la rabbia” del gruppo, trasformata in energia sul campo.
Il prossimo ostacolo si chiama Canada, co-organizzatore del torneo, che i sudafricani affronteranno il 28 giugno a Los Angeles. Per una selezione che nel 2026 non aveva ancora vinto una partita ufficiale, il gol di Maseko non è solo un passaggio del turno: è il simbolo di un percorso tecnico avviato sei anni fa, come sottolineato dalla federazione, e il lasciapassare per continuare a sognare in un Mondiale allargato a 48 squadre.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Il Sudafrica celebra la sua prima storica qualificazione alla fase a eliminazione diretta di un Mondiale. I tifosi sono scesi in strada alle prime ore del mattino suonando le vuvuzela e cantando, dopo la vittoria per 1-0 sulla Corea del Sud. La nazione esulta per l'impresa dei Bafana Bafana.
Il Sudafrica si è svegliato dal torpore mondiale con una qualificazione storica. Migliaia di persone sono scese in strada in pigiama per festeggiare l'1-0 sulla Corea del Sud. La squadra, spinta dalla rabbia dopo un inizio deludente, ha sorpreso tutti conquistando il passaggio del turno.
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