
Paesi Bassi, tris alla Tunisia e primo posto: ora il Marocco a Monterrey
La squadra di Koeman archivia il Gruppo F con un netto 3-1, mentre l’arbitra messicana Katia Itzel García diventa la prima latinoamericana a dirigere un Mondiale maschile.
A Kansas City, sotto una pioggia battente che non ha fermato i 68.391 dell’Arrowhead Stadium, i Paesi Bassi hanno liquidato la Tunisia con un 3-1 che non ammette repliche e si sono presi la vetta del Gruppo F. La partita si è incanalata subito sui binari voluti da Ronald Koeman: al terzo minuto un cross teso di Denzel Dumfries ha trovato la sfortunata deviazione di Ellyes Skhiri nella propria porta, e quattro minuti dopo Brian Brobbey ha ribadito in rete una sponda di Virgil van Dijk, firmando il suo terzo gol nel torneo. La reazione tunisina, affidata a un colpo di testa di Hazem Mastouri al 54’, ha accorciato le distanze e incrinato per un attimo la sicurezza olandese, ma Jan Paul van Hecke ha ristabilito il doppio vantaggio di testa su calcio d’angolo al 62’, spegnendo ogni velleità di rimonta.
L’incontro è entrato nella storia del calcio per un motivo che va oltre il risultato. La messicana Katia Itzel García, coadiuvata dall’assistente Sandra Ramírez, è diventata la prima donna latinoamericana a dirigere come arbitro centrale una partita della fase finale di un Mondiale maschile. La sua direzione di gara, priva di controversie e condotta con autorità, è stata accolta con favore unanime dalla stampa latinoamericana, che vi ha letto un riconoscimento alla maturità del movimento arbitrale della regione. In Europa, l’attenzione si è concentrata piuttosto sulla solidità della ‘Naranja Mecánica’, capace di chiudere la fase a gironi senza sconfitte e di evitare un incrocio precoce con il Brasile.
Con sette punti, i Paesi Bassi si sono lasciati alle spalle il Giappone (5 punti, che ora affronterà proprio i verdeoro a Houston) e la Svezia (4, qualificata come una delle migliori terze). La Tunisia, già eliminata e scossa dal cambio di panchina dopo la prima giornata, torna a casa con zero punti e un passivo di dieci reti. Per gli uomini di Koeman si profila ora un sedicesimo di finale dal sapore intenso: lunedì a Monterrey, nello stadio che ospiterà l’ultima partita del Mondiale messicano, affronteranno il Marocco. Un banco di prova che, secondo gli analisti del Vecchio Continente, misurerà le reali ambizioni di una squadra apparsa fin qui concreta e spietata nei momenti chiave.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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I Paesi Bassi hanno blindato il primo posto nel girone con una netta vittoria per 3-1 sulla Tunisia e ora aspettano il Marocco a Monterrey. La partita è stata storica per l'esordio dell'arbitra messicana Katia Itzel García, prima donna a dirigere un incontro del Mondiale maschile. La 'Macchina Arancione' ha travolto le 'Aquile di Cartagine' confermandosi favorita.
I Paesi Bassi hanno battuto la Tunisia 3-1, chiudendo in testa al Gruppo F e qualificandosi per i sedicesimi di finale. Le reti di Brian Brobbey e Jan Paul van Hecke hanno deciso l'incontro, mentre Hazem Mastouri ha segnato il gol della bandiera per la Tunisia. La squadra olandese ora si prepara alla fase a eliminazione diretta.
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