
SpaceX, un prototipo AI e una smentita: il mistero del dispositivo che sfida Apple e Google
Il Wall Street Journal rivela che SpaceX ha mostrato agli investitori un gadget sottile con sistema operativo proprietario, ma Musk liquida tutto come «completamente falso».
Un prototipo di dispositivo portatile per l’intelligenza artificiale, più sottile di un iPhone e basato su un sistema operativo proprietario, sarebbe stato presentato da SpaceX a un gruppo ristretto di azionisti e investitori poco prima della recente quotazione record. La notizia, diffusa dal Wall Street Journal e ripresa dalla stampa internazionale, ha immediatamente innescato una secca smentita di Elon Musk: «Totalmente falso», ha scritto su X. La vicenda lascia in sospeso un interrogativo strategico: fino a che punto l’ecosistema di Musk intende spingersi nell’hardware consumer per emanciparsi dal duopolio iOS-Android.
Secondo le ricostruzioni, il dispositivo integrerebbe le tecnologie di xAI – la società di intelligenza artificiale assorbita da SpaceX – e girerebbe su processori Qualcomm Snapdragon, con l’obiettivo dichiarato di offrire un’interazione completamente nuova con l’IA. L’apparecchio, ancora in fase iniziale e senza nome commerciale, permetterebbe di aggirare le commissioni e le restrizioni degli store di Apple e Google, un’ossessione nota di Musk, che in passato aveva minacciato di produrre un proprio smartphone qualora le piattaforme concorrenti avessero limitato l’app X. L’accesso diretto alla rete satellitare Starlink rappresenterebbe un ulteriore vantaggio competitivo, ma fonti vicine al dossier avvertono che il design potrebbe cambiare radicalmente e che non esiste alcuna garanzia di arrivo sul mercato.
L’episodio si inserisce in una fase di trasformazione per SpaceX, che con l’IPO si è presentata anche come azienda di intelligenza artificiale, attirando un forte appetito da parte degli investitori statunitensi. In Europa, al contrario, la maggior parte dei fondi è rimasta esclusa dall’operazione: solo poche realtà, come la francese La Financière de l’Échiquier, sono riuscite a partecipare. Sul fronte competitivo, OpenAI sta sviluppando un proprio hardware con l’ex designer Apple Jony Ive, mentre i precedenti tentativi di dispositivi AI indipendenti – come l’AI Pin di Humane e il Rabbit R1 – si sono rivelati fallimenti commerciali. Analisti di mercato osservano che le capacità manifatturiere di Tesla e SpaceX potrebbero offrire un vantaggio, ma resta incerto se esista una domanda reale per un gadget che non sia uno smartphone tradizionale.
Al momento, l’unica certezza è la smentita di Musk, che non ha fornito dettagli aggiuntivi. Il prossimo riscontro fattuale sarà un eventuale annuncio ufficiale di SpaceX o xAI, oppure il debutto del dispositivo concorrente di OpenAI, atteso come banco di prova per l’hardware AI di consumo. Fino ad allora, il progetto rimane un’ipotesi di lavoro avvolta nel riserbo, capace di alimentare tanto le aspettative degli investitori quanto lo scetticismo di chi ricorda i recenti insuccessi del settore.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La notizia del prototipo AI di SpaceX viene accolta con scetticismo: la smentita di Musk è vista come una mossa per controllare la narrazione. L'attenzione si concentra sulla mancanza di trasparenza e sulle implicazioni per la concorrenza tecnologica globale. Il tono è distaccato, con un sottinteso giudizio sulla natura speculativa delle innovazioni occidentali.
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