
SK Hynix sbarca a Wall Street: domanda sette volte superiore all’offerta per il colosso coreano dei chip AI
La quotazione secondaria al Nasdaq, attesa per domani, potrebbe raccogliere fino a 28 miliardi di dollari e diventare la seconda più grande di sempre dopo SpaceX.
La domanda per le American Depositary Receipts (ADR) di SK Hynix ha superato di oltre sette volte il numero di titoli disponibili, secondo fonti vicine all’operazione citate da Reuters e Bloomberg. L’offerta, che prevede la vendita di 177,9 milioni di ADR – equivalenti a circa 17,8 milioni di azioni ordinarie, pari al 2,5% del capitale – dovrebbe raccogliere tra i 25,7 e i 28,2 miliardi di dollari, a seconda del prezzo finale che verrà fissato nella giornata di giovedì. Se confermata, si tratterebbe della seconda quotazione più imponente di sempre, dietro soltanto al record di 75 miliardi registrato da SpaceX il mese scorso, e supererebbe i debutti di Saudi Aramco (25,6 miliardi nel 2019) e Alibaba (25 miliardi nel 2014).
Il collocamento rappresenta un test cruciale per l’intero comparto dell’intelligenza artificiale, dopo che nelle ultime settimane i titoli tecnologici globali hanno subito brusche correzioni. SK Hynix, già quotata a Seul dove la sua capitalizzazione ha superato i mille miliardi di dollari, è il principale fornitore di memorie ad alta larghezza di banda (HBM) per i processori grafici di Nvidia, componente indispensabile per l’addestramento dei modelli di AI. La corsa alla costruzione di data center ha fatto impennare gli utili e il prezzo delle azioni, cresciuto del 235% da inizio anno prima di cedere circa un quarto del valore nelle ultime due settimane. Secondo analisti sudcoreani, la quotazione americana mira a ridurre il cosiddetto “Korea Discount”, il divario di valutazione che penalizza le imprese di Seul rispetto alle concorrenti statunitensi: Micron, rivale diretta, tratta a un rapporto prezzo/utili prospettico di 6,66 volte contro le 5,5 volte di SK Hynix.
L’operazione si inserisce in un contesto di domanda insaziabile di chip per l’AI, che ha spinto Nvidia a sollecitare pubblicamente il produttore coreano ad aumentare la produzione. I proventi saranno destinati a finanziare nuovi stabilimenti, tra cui un mega-impianto da 51 miliardi di dollari nel sud-ovest della Corea del Sud, in un consorzio pubblico-privato da 800 trilioni di won. Dal punto di vista degli investitori americani, l’arrivo di SK Hynix sul Nasdaq offre un accesso diretto a un attore chiave della catena di fornitura dell’AI, finora mediato dal listino di Seul. Tre grandi fondi – Baillie Gifford, Coatue Management e Situational Awareness Partners – hanno già manifestato interesse per un ammontare complessivo fino a 7 miliardi di dollari.
La fissazione del prezzo definitivo è attesa per giovedì, mentre le negoziazioni al Nasdaq prenderanno il via venerdì con il simbolo SKHY. Dieci ADR corrisponderanno a un’azione ordinaria; il prezzo di riferimento indicato nei documenti depositati alla SEC è di 242.500 won per ADR, basato sulla chiusura del 3 luglio a Seul, ma gli investitori istituzionali si attendono un possibile sconto per rendere l’offerta più attraente. L’esito dell’esordio a Wall Street fornirà un segnale immediato sulla tenuta della fiducia nel settore dei semiconduttori, in un momento in cui i dubbi sulla sostenibilità dei margini e sulla redditività a breve delle piattaforme di AI generativa alimentano il dibattito tra gli operatori di mercato.
| Stampa europea continentale | +0.30 | aligned |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | +0.10 | neutral |
L'Europa continentale giudica il listing di SK Hynix un test cruciale per il boom dell'AI, bilanciando entusiasmo e scetticismo.
Si contrappongono due narrative: una celebra il successo dell'IPO, l'altra ne mette in dubbio la sostenibilità, creando un quadro equilibrato ma non univoco.
Viene omesso il fatto che l'obiettivo di raccolta è stato ridotto rispetto a un target iniziale più alto, elemento che potrebbe indebolire la narrativa trionfale.
Il mondo anglosassone analizza il listing di SK Hynix come un evento significativo ma non straordinario, inserendolo nel contesto della competizione tra modelli industriali.
Si adotta un approccio comparativo e strutturale, spiegando il successo attraverso la governance dei chaebol, senza enfatizzare l'euforia di mercato.
Viene omessa la dimensione di 'test' o di rischio legata all'hype, che invece emerge nei resoconti europei.
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