
Wimbledon 2026: il sorteggio consegna il ritorno di Serena Williams e la strada di Sinner verso la difesa del titolo
La 44enne americana sfiderà l'australiana Maya Joint al primo turno, mentre il campione in carica Jannik Sinner esordisce contro Kecmanovic con Djokovic possibile avversario in semifinale.
Il sorteggio del tabellone principale di Wimbledon 2026, celebrato venerdì all'All England Club, ha cristallizzato l'immagine più attesa di questa edizione: Serena Williams, sette volte vincitrice sui prati londinesi, tornerà a disputare un incontro di singolare a quasi quattro anni dall'ultima apparizione, quella sconfitta contro Ajla Tomljanovic allo US Open 2022 che sembrava aver chiuso la carriera. La wild card concessa dagli organizzatori l'ha collocata di fronte all'australiana Maya Joint, ventenne numero 53 del ranking, in un confronto che oppone due generazioni e che, in caso di vittoria, proietterebbe l'americana verso un possibile terzo turno contro la campionessa in carica Iga Swiatek. La presenza di Serena, affiancata in doppio dalla sorella Venus contro la coppia sudamericana formata dalla colombiana Camila Osorio e dall'argentina Solana Sierra, ha diviso l'opinione pubblica: se negli Stati Uniti l'entusiasmo per il ritorno della leggenda è palpabile, in Germania l'ex campione Michael Stich ha espresso perplessità, sostenendo che l'attenzione catalizzata da una fuoriclasse senza concrete possibilità di vittoria rischia di oscurare le altre protagoniste.
Sul fronte maschile, il campione uscente e numero uno del mondo Jannik Sinner inizia la difesa del titolo contro il serbo Miomir Kecmanović, in un percorso che, secondo le proiezioni del tabellone, potrebbe incrociare negli ottavi il giovane spagnolo Rafa Jódar o, in un derby azzurro, Luciano Darderi, per poi trovare Daniil Medvedev ai quarti e Novak Djokovic in semifinale. Il serbo, a caccia del venticinquesimo Slam, esordisce contro il cinese Wu Yibing e guarda con attenzione alla possibile sfida degli ottavi con il brasiliano João Fonseca, che lo ha già battuto in un epico incontro al Roland Garros e che ora, dopo aver curato un fastidio alla spalla, cerca conferme sull'erba partendo dallo spagnolo Roberto Bautista Agut. L'assenza di Carlos Alcaraz, fermato da un infortunio al polso, ridisegna gli equilibri della parte alta, dove Alexander Zverev, fresco vincitore a Parigi, guida il seeding ma deve adattarsi alla superficie meno congeniale.
Il torneo femminile, oltre al ritorno di Williams, presenta un quadro di grande densità tecnica. La numero uno Aryna Sabalenka debutta contro la serba Teodora Kostović, mentre Elena Rybakina, vincitrice nel 2022, cerca punti per insidiare la vetta del ranking affrontando la francese Lois Boisson. L'attenzione di molti osservatori è puntata sulla russa Mirra Andreeva, che a diciannove anni ha trionfato a Parigi e ora esordisce contro Magda Linette con l'obiettivo di confermarsi anche sull'erba. Per l'Italia, oltre a Sinner, spiccano i debutti di Matteo Berrettini contro lo svizzero Stan Wawrinka, all'ultima apparizione a Wimbledon, e di altri cinque azzurri che provano a inserirsi in un tabellone che la stampa britannica giudica tra i più aperti degli ultimi anni.
L'edizione 2026 si apre sotto il segno di una modernizzazione tecnica con l'introduzione del video review, ma anche con le tensioni legate alla distribuzione dei premi, che secondo i top player resta inadeguata rispetto ai ricavi del torneo. Mentre il mondo del tennis porge un pensiero commosso a Chris Evert, che ha annunciato la terza battaglia contro il cancro ovarico, l'All England Club si prepara ad accogliere da lunedì il primo match sul Centre Court, dove la difesa del titolo di Swiatek e il ritorno di Serena Williams scriveranno le prime righe di una storia ancora tutta da decifrare.
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