
Nico Paz resta al Como: 60 milioni e una clausola per il Real Madrid
L'argentino rimane in Lombardia dopo un'intesa che soddisfa il club spagnolo, il giocatore e il progetto di Fàbregas, mentre l'Inter resta a mani vuote.
Nico Paz continuerà a indossare la maglia del Como. L’intesa raggiunta nelle ultime ore tra il club lariano e il Real Madrid – e confermata da fonti spagnole e italiane – scongiura il ritorno immediato del talento argentino alla Casa Blanca e consolida un progetto tecnico che ha già portato la squadra di Cesc Fàbregas alla qualificazione in Champions League. Il Como verserà 60 milioni di euro per acquisire la metà dei diritti economici ancora in mano agli spagnoli, mentre il Real Madrid si riserva una nuova opzione di recompra fissata a 80 milioni, esercitabile a partire dall’estate 2027.
La genesi dell’operazione è complessa. Il Real Madrid aveva esercitato la clausola di riacquisto da 9 milioni di euro – cifra concordata nell’estate 2024, quando il Como aveva rilevato il 50% del cartellino per 6 milioni – con l’intenzione di riportare il ventunenne a Valdebebas. Tuttavia, la volontà del giocatore, espressa con chiarezza dopo la conquista del quarto posto in Serie A, ha orientato la trattativa. Paz desiderava restare in un ambiente dove gode di continuità e centralità tattica, sotto la guida di Fàbregas, piuttosto che affrontare la concorrenza serrata del centrocampo madrileno. La stampa argentina sottolinea come il debutto al Mondiale con l’Albiceleste abbia ulteriormente rafforzato la sua convinzione di proseguire il percorso di crescita in Italia.
I numeri danno sostanza alla scelta. In 75 presenze ufficiali con il Como, Paz ha firmato 19 gol e 17 assist, diventando il quinto marcatore della Serie A nell’ultima stagione e il secondo argentino più prolifico in Italia dopo Lautaro Martínez. La sua quotazione, secondo le valutazioni circolate in Spagna, ha raggiunto i 120 milioni di euro, rendendo l’investimento del Como – che in totale avrà speso 66 milioni per l’intero cartellino – un’operazione onerosa ma coerente con le ambizioni della proprietà indonesiana. L’Inter, che aveva seguito il giocatore per mesi e sperava di inserirsi sfruttando i buoni rapporti tra Javier Zanetti e il padre Pablo Paz, è rimasta esclusa: fonti milanesi parlano di una «beffa» dopo il mancato arrivo di Marco Palestra, ma la priorità del calciatore per la permanenza sul Lario non ha mai lasciato veri spiragli.
L’accordo disegna uno scenario di medio periodo. Il Como si assicura la stella per la prima Champions League della sua storia, mentre il Real Madrid mantiene il controllo su un asset che potrà riportare a casa quando il contesto sportivo lo consentirà, oppure monetizzare ulteriormente. Per il calcio italiano, la vicenda conferma la capacità della Serie A di attrarre e valorizzare giovani di prospettiva internazionale, anche se il prezzo pagato dal Como – il più alto mai investito dal club – segnala quanto sia costoso competere con le big europee per trattenere i talenti. Paz, dal canto suo, avrà la ribalta continentale per dimostrare che la sua crescita non è ancora arrivata al capolinea.
| Stampa europea continentale | +0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | +0.60 | aligned |
| Stampa sud-est asiatica | 0.00 | neutral |
Il Como si assicura un talento promettente, mentre il Real Madrid mantiene saggiamente il controllo.
Presenta l'accordo come una normale operazione di mercato che beneficia tutte le parti, normalizzando la subordinazione del giocatore.
Nico Paz, orgoglio argentino, continua la sua crescita in Europa con il sostegno del Real Madrid.
Enfatizza la nazionalità del giocatore per creare un legame emotivo con il pubblico, trasformando una transazione in una questione di identità nazionale.
Il Real Madrid mantiene il controllo su Nico Paz, che si trasferisce al Como in prestito.
Riporta i fatti senza commento, utilizzando un linguaggio tecnico per apparire obiettivo.
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