Accedi
Edizione delle 06:00 CETlunedì 20 luglio 2026
311 testate · 17 lingue396 briefing oggi
Geopolitica e Politicagiovedì 16 luglio 2026

Scambio di salme tra Russia e Ucraina: a Kiev 501 corpi, a Mosca 31

L’operazione, avvenuta al confine bielorusso con la mediazione della Croce Rossa, conferma l’asimmetria nei numeri e il ruolo umanitario residuale tra i due Paesi in guerra.

Il 10 luglio 2025 Russia e Ucraina hanno effettuato un nuovo scambio di resti di militari caduti: secondo fonti parlamentari russe e il centro per i prigionieri di guerra di Kiev, l’Ucraina ha ricevuto 501 corpi, mentre la Russia ne ha recuperati 31. L’operazione si è svolta presso il valico di frontiera di Novaya Huta, nella regione bielorussa di Gomel, con il supporto logistico del Comitato internazionale della Croce Rossa e la messa a disposizione di corridoi sicuri da parte di Minsk, che ha rivendicato il proseguimento della propria «missione umanitaria».

La sproporzione numerica – oltre 500 salme restituite a Kiev contro poche decine a Mosca – riflette una dinamica costante dall’inizio del conflitto. Secondo dati raccolti da centri di analisi ucraini, nel solo 2025 la Russia ha consegnato più di 14.000 resti di soldati ucraini, mentre l’Ucraina ne ha restituiti meno di 400. Questa asimmetria viene attribuita da osservatori di Bruxelles al fatto che la maggior parte dei combattimenti si svolge su territori oggi sotto controllo russo, dove le forze di Mosca recuperano un numero molto più elevato di caduti avversari. Per Kiev, l’identificazione dei resti – affidata a investigatori e medici legali – rappresenta un passaggio delicato sia sul piano umanitario sia su quello del consenso interno.

Lo scambio è stato preceduto da una proposta russa di cessate il fuoco temporaneo per il 6 luglio a Kostiantynivka, nel Donetsk, finalizzata proprio alla consegna di corpi. Secondo quanto dichiarato dal ministero della Difesa di Mosca, l’Ucraina avrebbe rifiutato l’iniziativa. Ciononostante, l’operazione del 10 luglio è stata portata a termine, a riprova del fatto che il canale degli scambi di prigionieri e salme resta uno dei pochi meccanismi di cooperazione diretta ancora funzionanti, anche in assenza di un’intesa politica più ampia.

Dall’inizio dell’invasione su larga scala nel febbraio 2022, i due Paesi hanno condotto almeno 65 scambi di questo tipo, spesso con la facilitazione della Croce Rossa e, in alcuni casi, con il coinvolgimento logistico della Bielorussia. Per l’Italia e l’Unione Europea, che seguono il dossier attraverso i canali diplomatici e umanitari, la prosecuzione di queste operazioni è monitorata come indicatore della tenuta di un minimo dialogo operativo, in un contesto in cui i contatti ufficiali tra Mosca e Kiev sono interrotti. Al momento non sono stati annunciati nuovi round, ma la frequenza degli scambi – tredici nel 2025, secondo fonti russe – lascia prevedere che il canale resti attivo.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Responsabilità del conflitto
17%Bassa
3 blocchi · posizioni da −0.30 a +0.10
Critico verso RussiaNeutrale
RUSALMEUR
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa russa e CSI+0.10neutral
Stampa arabo levante-Maghreb−0.30critical
Stampa europea continentale0.00neutral
Stampa russa e CSI+0.10
Voce

La Russia restituisce 501 corpi all'Ucraina e ne riceve 31, presentando l'operazione come un gesto umanitario di routine.

Meccanismonormalizzazione

Il meccanismo normalizza l'asimmetria numerica (501 contro 31) descrivendo lo scambio come un atto di cooperazione, senza menzionare le circostanze della morte o la responsabilità.

Omissione

Viene omesso il termine 'invasione' e qualsiasi riferimento alla responsabilità russa nel conflitto, così come il ruolo del Comitato Internazionale della Croce Rossa.

PragmatismoDistaccoScetticismo
Stampa arabo levante-Maghreb−0.30
Voce

L'Ucraina recupera 501 corpi dei suoi soldati caduti dalla Russia, con la mediazione della Croce Rossa, mentre la Russia restituisce solo 31 corpi.

Meccanismovittimizzazione

Il meccanismo focalizza l'attenzione sul numero molto più alto di corpi restituiti all'Ucraina, implicando maggiori perdite ucraine e responsabilità russa, utilizzando il termine 'invasione'.

Omissione

Viene omessa la prospettiva russa che lo scambio è un atto umanitario di routine, e il fatto che l'Ucraina non abbia ancora confermato ufficialmente lo scambio (secondo fonti russe).

IndignazioneVittimismo
Stampa europea continentale0.00
Voce

Russia e Ucraina scambiano i resti di oltre 530 soldati, con l'Ucraina che riceve 501 corpi e la Russia 31, nel tredicesimo scambio del genere.

Meccanismocronaca pura

Il meccanismo è la pura cronaca fattuale, citando fonti russe e notando la mancata conferma ucraina, senza prendere posizione.

Omissione

Vengono omessi il termine 'invasione' e qualsiasi attribuzione di responsabilità, così come il ruolo della Croce Rossa.

DistaccoPragmatismo

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
A Shanghai nasce l’organizzazione dei 29 per l’IA: Pechino sfida il monopolio tecnologico occidentale·L’infanzia senza sorveglianza forgiava la resilienza: oggi i dati clinici ne misurano l’assenza·Tour, Vingegaard cade e si ritira: Evenepoel vince la tappa, Del Toro è terzo·Debito globale: dagli studenti americani ai conti pubblici latinoamericani, la morsa del credito·Giovani e Stato: nel 2026 tornano leve, tirocini e concorsi pubblici·Demenza, l’Oms: fino al 45% dei casi si può prevenire con stili di vita corretti·Trump: il nuovo Air Force One donato dal Qatar sarà 'potenziato al massimo' dopo i dubbi sulla sicurezza·La settimana della Luna crescente: oroscopi globali tra amore e consigli finanziari·A Shanghai nasce l’organizzazione dei 29 per l’IA: Pechino sfida il monopolio tecnologico occidentale·L’infanzia senza sorveglianza forgiava la resilienza: oggi i dati clinici ne misurano l’assenza·Tour, Vingegaard cade e si ritira: Evenepoel vince la tappa, Del Toro è terzo·Debito globale: dagli studenti americani ai conti pubblici latinoamericani, la morsa del credito·Giovani e Stato: nel 2026 tornano leve, tirocini e concorsi pubblici·Demenza, l’Oms: fino al 45% dei casi si può prevenire con stili di vita corretti·Trump: il nuovo Air Force One donato dal Qatar sarà 'potenziato al massimo' dopo i dubbi sulla sicurezza·La settimana della Luna crescente: oroscopi globali tra amore e consigli finanziari·
Agg. 15:293 lingue · 10 testate
PrecedenteGeopolitica e PoliticaSuccessivo
10 testate|3 lingue|2 min lettura
giovedì 16 luglio 2026

Scambio di salme tra Russia e Ucraina: a Kiev 501 corpi, a Mosca 31

L’operazione, avvenuta al confine bielorusso con la mediazione della Croce Rossa, conferma l’asimmetria nei numeri e il ruolo umanitario residuale tra i due Paesi in guerra.

Il 10 luglio 2025 Russia e Ucraina hanno effettuato un nuovo scambio di resti di militari caduti: secondo fonti parlamentari russe e il centro per i prigionieri di guerra di Kiev, l’Ucraina ha ricevuto 501 corpi, mentre la Russia ne ha recuperati 31. L’operazione si è svolta presso il valico di frontiera di Novaya Huta, nella regione bielorussa di Gomel, con il supporto logistico del Comitato internazionale della Croce Rossa e la messa a disposizione di corridoi sicuri da parte di Minsk, che ha rivendicato il proseguimento della propria «missione umanitaria».

La sproporzione numerica – oltre 500 salme restituite a Kiev contro poche decine a Mosca – riflette una dinamica costante dall’inizio del conflitto. Secondo dati raccolti da centri di analisi ucraini, nel solo 2025 la Russia ha consegnato più di 14.000 resti di soldati ucraini, mentre l’Ucraina ne ha restituiti meno di 400. Questa asimmetria viene attribuita da osservatori di Bruxelles al fatto che la maggior parte dei combattimenti si svolge su territori oggi sotto controllo russo, dove le forze di Mosca recuperano un numero molto più elevato di caduti avversari. Per Kiev, l’identificazione dei resti – affidata a investigatori e medici legali – rappresenta un passaggio delicato sia sul piano umanitario sia su quello del consenso interno.

Lo scambio è stato preceduto da una proposta russa di cessate il fuoco temporaneo per il 6 luglio a Kostiantynivka, nel Donetsk, finalizzata proprio alla consegna di corpi. Secondo quanto dichiarato dal ministero della Difesa di Mosca, l’Ucraina avrebbe rifiutato l’iniziativa. Ciononostante, l’operazione del 10 luglio è stata portata a termine, a riprova del fatto che il canale degli scambi di prigionieri e salme resta uno dei pochi meccanismi di cooperazione diretta ancora funzionanti, anche in assenza di un’intesa politica più ampia.

Dall’inizio dell’invasione su larga scala nel febbraio 2022, i due Paesi hanno condotto almeno 65 scambi di questo tipo, spesso con la facilitazione della Croce Rossa e, in alcuni casi, con il coinvolgimento logistico della Bielorussia. Per l’Italia e l’Unione Europea, che seguono il dossier attraverso i canali diplomatici e umanitari, la prosecuzione di queste operazioni è monitorata come indicatore della tenuta di un minimo dialogo operativo, in un contesto in cui i contatti ufficiali tra Mosca e Kiev sono interrotti. Al momento non sono stati annunciati nuovi round, ma la frequenza degli scambi – tredici nel 2025, secondo fonti russe – lascia prevedere che il canale resti attivo.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Responsabilità del conflitto
17%Bassa
3 blocchi · posizioni da −0.30 a +0.10
Critico verso RussiaNeutrale
RUSALMEUR
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa russa e CSI+0.10neutral
Stampa arabo levante-Maghreb−0.30critical
Stampa europea continentale0.00neutral
Stampa russa e CSI+0.10
Voce

La Russia restituisce 501 corpi all'Ucraina e ne riceve 31, presentando l'operazione come un gesto umanitario di routine.

Meccanismonormalizzazione

Il meccanismo normalizza l'asimmetria numerica (501 contro 31) descrivendo lo scambio come un atto di cooperazione, senza menzionare le circostanze della morte o la responsabilità.

Omissione

Viene omesso il termine 'invasione' e qualsiasi riferimento alla responsabilità russa nel conflitto, così come il ruolo del Comitato Internazionale della Croce Rossa.

PragmatismoDistaccoScetticismo
Stampa arabo levante-Maghreb−0.30
Voce

L'Ucraina recupera 501 corpi dei suoi soldati caduti dalla Russia, con la mediazione della Croce Rossa, mentre la Russia restituisce solo 31 corpi.

Meccanismovittimizzazione

Il meccanismo focalizza l'attenzione sul numero molto più alto di corpi restituiti all'Ucraina, implicando maggiori perdite ucraine e responsabilità russa, utilizzando il termine 'invasione'.

Omissione

Viene omessa la prospettiva russa che lo scambio è un atto umanitario di routine, e il fatto che l'Ucraina non abbia ancora confermato ufficialmente lo scambio (secondo fonti russe).

IndignazioneVittimismo
Stampa europea continentale0.00
Voce

Russia e Ucraina scambiano i resti di oltre 530 soldati, con l'Ucraina che riceve 501 corpi e la Russia 31, nel tredicesimo scambio del genere.

Meccanismocronaca pura

Il meccanismo è la pura cronaca fattuale, citando fonti russe e notando la mancata conferma ucraina, senza prendere posizione.

Omissione

Vengono omessi il termine 'invasione' e qualsiasi attribuzione di responsabilità, così come il ruolo della Croce Rossa.

DistaccoPragmatismo

Questa notizia è apparsa su

10 testate · 3 lingue

Allarga lo sguardo

Da Economy & Markets

Petrolio oltre 90 dollari: lo scontro nel Golfo paralizza lo Stretto di Hormuz

8 lingue · 21 testate

Da Technology

L’intelligenza artificiale divide il mercato del lavoro: competenze premiate, salari stagnanti per gli altri

1 lingua · 3 testate

Da Science & Health

La chirurgia negata: dalle attese infinite alle cliniche clandestine, un diritto globale in bilico

3 lingue · 6 testate

Leggi di più