
Samir Nasri fermato a Parigi: dieci ore di interrogatorio su narcotraffico e riciclaggio
L'ex centrocampista della nazionale francese è stato rilasciato senza accuse, ma resta al centro di un'inchiesta su un locale notturno sospettato di riciclare denaro della droga.
Samir Nasri, ex calciatore della nazionale francese e di club come Arsenal e Manchester City, è stato fermato a Parigi il 9 luglio e trattenuto per circa dieci ore negli uffici della polizia giudiziaria. Secondo fonti investigative francesi, l’interrogatorio si è svolto nel quadro di un’inchiesta per importazione di stupefacenti, associazione a delinquere e riciclaggio di denaro in banda organizzata. Al termine della giornata, Nasri è stato rilasciato senza che venisse formalizzata alcuna accusa.
Il fulcro delle indagini, come precisano gli inquirenti parigini, è il locale notturno XS di Ivry-sur-Seine, nella banlieue sud di Parigi. Nasri ne era stato gestore e, a partire dal 2016, azionista. Gli investigatori della Brigade de recherches et d’investigations financières (BRIF) stanno verificando se l’esercizio abbia funzionato da canale per il trasferimento di denaro contante legato al narcotraffico. In particolare, secondo la ricostruzione emersa, somme ingenti sarebbero state consegnate alla moglie di Hakim Berrebouh, esponente di un clan marsigliese attivo nel traffico di droga, mentre quest’ultimo si trovava in carcere.
La difesa di Nasri, riportata da media francesi, sostiene che l’ex calciatore avrebbe ceduto oralmente le proprie quote del locale a Hakim Berrebouh durante un incontro a Dubai nel 2020, senza però formalizzare il passaggio. Un elemento che gli investigatori stanno esaminando per chiarire l’effettivo ruolo di Nasri nella gestione del club. Parallelamente, l’ex centrocampista è oggetto di un contenzioso con il fisco francese: a marzo gli sono stati sequestrati beni per un valore di circa 5,5 milioni di euro, a fronte di imposte sui redditi e patrimoniali non versate tra il 2019 e il 2025.
Il caso si inserisce in un quadro europeo che ha visto diversi ex calciatori finire al centro di inchieste per narcotraffico e riciclaggio. In Belgio, l’ex nazionale Radja Nainggolan è stato arrestato con l’accusa di coinvolgimento in un traffico di cocaina attraverso il porto di Anversa, snodo cruciale per l’ingresso della droga in Europa. Nei Paesi Bassi, l’ex attaccante Quincy Promes è stato condannato per contrabbando di cocaina e rischia l’estradizione da Dubai. Dalla Russia, fonti di stampa ricordano anche la condanna a nove anni e mezzo inflitta all’ex nazionale Alexei Bugaev per tentato spaccio.
Al momento, l’inchiesta francese prosegue e la posizione di Samir Nasri resta al vaglio degli inquirenti. Nessuna accusa formale è stata ancora notificata, ma il suo nome continua a figurare negli atti relativi al riciclaggio di denaro proveniente dal traffico di stupefacenti.
| Stampa russa e CSI | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | 0.00 | neutral |
| Stampa europea continentale | 0.00 | neutral |
La Russia riproietta il caso come un normale procedimento giudiziario, sottolineando che Nasri è stato rilasciato senza accuse.
La Russia enfatizza il rilascio senza accuse per normalizzare l'evento e ridimensionare la gravità dell'indagine.
La Russia omette di enfatizzare il termine 'criminalità organizzata' presente nelle fonti europee, riducendo la portata del caso.
L'America Latina inquadra la vicenda come un'indagine in corso, senza anticipare giudizi.
Utilizzando il termine 'indagine' e 'investigação', si mantiene una posizione di attesa, evitando di etichettare il caso come scandalo.
L'America Latina omette il riferimento specifico alla brigata finanziaria (BRIF) presente nelle fonti europee, mantenendo un profilo generico.
L'Europa continentale inquadra la vicenda come un caso di criminalità organizzata, sottolineando la gravità delle accuse.
Utilizzando termini come 'banda organizzata' e 'criminalità organizzata', si eleva il caso a livello di minaccia seria, creando un senso di urgenza.
L'Europa continentale (versione tedesca) omette di menzionare il rilascio senza accuse, concentrandosi sulla detenzione e l'interrogatorio.
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