
Portogallo, Martinez lascia dopo il flop mondiale: Jorge Jesus a un passo dalla panchina
La Federcalcio portoghese ha ufficializzato l'addio del ct spagnolo, eliminato agli ottavi dalla Spagna, e tratta con l'ex tecnico di Benfica e Flamengo per un progetto fino al 2030.
L'uscita di scena agli ottavi di finale del Mondiale 2026 per mano della Spagna (1-0) ha chiuso il ciclo di Roberto Martínez sulla panchina del Portogallo. Il tecnico catalano, che aveva già annunciato la propria decisione a caldo dopo il fischio finale, ha visto la Federcalcio portoghese (FPF) ufficializzare mercoledì la risoluzione del contratto. "Sono venuto in Portogallo per vincere il Mondiale, non essendoci riuscito non avrebbe senso continuare", ha dichiarato Martínez, 52 anni, chiudendo un'esperienza di tre anni e mezzo.
Il bilancio dell'era Martínez è contraddittorio: da un lato la conquista della Nations League 2025, dall'altro le eliminazioni premature all'Europeo 2024 (ai rigori contro la Francia ai quarti) e ora al Mondiale, dove il Portogallo, dopo un girone con Colombia, RD Congo e Uzbekistan, si è fermato di fronte alla Roja. La scelta di puntare sempre su Cristiano Ronaldo, ormai 41enne, ha attirato critiche, ma il presidente della FPF Pedro Proença ha ringraziato il tecnico per "professionalità e dedizione", avviando immediatamente la ricerca di un successore.
In Portogallo, l'attenzione si è subito concentrata su Jorge Jesus, 71 anni, libero dopo l'ultima esperienza all'Al-Nassr in Arabia Saudita, dove ha allenato lo stesso Ronaldo e João Félix. Secondo la stampa lusitana, le trattative sono in fase avanzata e l'accordo potrebbe essere annunciato entro il fine settimana. Jesus, che non ha mai guidato una nazionale, vanta un palmarès di tutto rispetto: dieci trofei con il Benfica, la Libertadores e il Brasileirão con il Flamengo nel 2019, e un triplete domestico con l'Al-Hilal. La sua conoscenza del calcio portoghese e di molti dei protagonisti attuali della Seleção – da Bruno Fernandes a Rúben Dias – è considerata un vantaggio decisivo.
Il nuovo ct erediterà un progetto ambizioso che punta dritto al Mondiale 2030, che il Portogallo ospiterà insieme a Spagna e Marocco. Prima, però, ci saranno la Nations League (con l'esordio già il 24 settembre contro il Galles) e l'Europeo 2028. Per rafforzare lo staff tecnico, secondo fonti vicine alla federazione, potrebbe entrare anche Pepe, ex difensore del Real Madrid, nel ruolo di collaboratore. La Federazione vuole voltare pagina in fretta: l'obiettivo è riportare entusiasmo e risultati in una nazionale che, nonostante un talento generazionale, fatica a imporsi nei grandi appuntamenti.
| Stampa sud-est asiatica | −0.70 | critical |
|---|---|---|
| Stampa arabo levante-Maghreb | +0.50 | aligned |
| Stampa africana subsahariana | 0.00 | neutral |
Il Sudest asiatico giudica Roberto Martinez come un allenatore che ha sprecato una generazione d'oro, e la sua uscita era già stata decisa dal capitano.
La dichiarazione di Ronaldo viene utilizzata come prova definitiva della colpevolezza di Martinez, trasformando un'opinione personale in un verdetto oggettivo.
I ringraziamenti ufficiali della federazione e il successo in Nations League sono omessi, concentrandosi solo sulle critiche di Ronaldo.
Il Levante-Maghreb arabo presenta la partenza di Martinez come una conclusione professionale e grata, sottolineando i successi e la ricerca di un nuovo allenatore.
Il comunicato ufficiale della federazione viene adottato come unica fonte, evitando voci critiche e normalizzando l'uscita come parte del ciclo naturale del calcio.
La rivelazione di Ronaldo e le critiche sulla gestione di Martinez sono omesse, presentando solo la versione ufficiale.
L'Africa subsahariana riporta i fatti nudi e crudi: la federazione portoghese ha confermato la fine del contratto con Martinez dopo l'eliminazione mondiale.
Il comunicato ufficiale viene riprodotto senza commenti o interpretazioni, affidandosi alla fonte istituzionale.
Sia le critiche di Ronaldo sia i ringraziamenti della federazione sono omessi, limitandosi alla notizia nuda.
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