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Paraguay e Marocco riscrivono la geografia del Mondiale: Germania e Olanda eliminate ai rigori

Nella notte del Gillette Stadium, l'Albirroja di Alfaro e i Leoni dell'Atlante firmano un doppio upset che ridisegna gli ottavi e prolunga la crisi delle grandi d'Europa.

Il primo verdetto dei sedicesimi di finale consegna al Mondiale 2026 un'istantanea destinata a durare: per la prima volta nella storia del torneo, due nazionali tra le prime dieci del ranking FIFA vengono eliminate al primo turno a eliminazione diretta. A cadere, entrambe ai calci di rigore, sono la Germania (n.10) e i Paesi Bassi (n.8), travolte dalla tenacia del Paraguay e dall'orgoglio del Marocco. L'immagine simbolo è quella di Orlando Gill, portiere del San Lorenzo, che ipnotizza Havertz e Woltemade dal dischetto, regalando all'Albirroja un passaggio agli ottavi che mancava da sedici anni.

La sfida tra Paraguay e Germania si era aperta con un lampo: al minuto numero uno, Neuer nega il vantaggio sudamericano, ma nulla può sul colpo di testa di Julio Enciso, gioiello del Racing Strasburgo, che al 18' finalizza un'azione corale e fa esplodere la panchina di Gustavo Alfaro. Il pareggio tedesco arriva al 54' con un tocco ravvicinato di Kai Havertz, preludio a un dominio territoriale che però si infrange contro la muraglia difensiva orchestrata da Gustavo Gómez e José Canale. Nei supplementari, la Germania crede di averla vinta al 102': Jonathan Tah insacca di testa su corner, ma il VAR richiama l'arbitro marocchino Jalal Jayed, che ravvisa un'ostruzione di Waldemar Anton su Gill e annulla. È la sliding door che conduce alla lotteria dei rigori, dove il Paraguay, dopo tre match point sprecati, trova il sigillo decisivo proprio con Canale, difensore prestato al Querétaro e chiamato a sostituire l'infortunato Alderete.

Dall'altra parte del tabellone, il Marocco conferma la propria statura internazionale piegando l'Olanda con un copione altrettanto drammatico. Cody Gakpo illude gli orange al 72', ma al 91' Issa Diop trasforma in oro un cross di Chemsdine Talbi e forza i supplementari. Dal dischetto, Yassine Bounou – già eroe in Qatar – neutralizza il tiro di Summerville, prima che Ismael Saibari chiuda i conti sul 3-2. Secondo gli analisti del calcio europeo, il doppio upset certifica una crisi di identità per le grandi del Vecchio Continente: la Germania non vince una partita a eliminazione diretta dal trionfo di Rio 2014 e incassa la prima sconfitta ai rigori in una fase finale mondiale, mentre l'Olanda vede sfumare l'accesso agli ottavi nonostante un percorso di crescita costante.

Nella notte del Massachusetts, le parole di Alfaro – «è la vittoria più grande della mia vita, una dimostrazione assoluta di amor proprio e convinzione» – restituiscono la portata dell'impresa. Il tecnico argentino, che aveva guidato l'Ecuador nel 2022, ha saputo trasformare la pesante sconfitta all'esordio contro gli Stati Uniti in un percorso di apprendimento: «Resistere è scritto nella nostra carta d'identità», ha dichiarato, sottolineando come la squadra abbia accettato di soffrire per colpire in ripartenza. La prospettiva sudamericana legge il successo come il riscatto di un calcio spesso considerato minore dagli osservatori del Nord del mondo, mentre in Paraguay l'eco della qualificazione riporta alla mente i quarti di finale del 2010, quando a fermare l'Albirroja fu la futura campionessa Spagna.

Il Paraguay attende ora la vincente di Francia-Svezia, in programma sabato 4 luglio a Filadelfia. Per Alfaro e i suoi «26 guerrieri», come li ha definiti il ct, la sfida è mantenere l'equilibrio: «Se sopravvalutiamo questa vittoria, sbagliamo. È epica, sì, ma senza sacrificio non otterremo nulla». Un monito che suona come una dichiarazione d'intenti per un cammino che, dopo aver abbattuto un gigante, non ammette passi falsi.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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TrionfoPragmatismo

Il blocco celebra la vittoria del Paraguay come un trionfo storico per il calcio latinoamericano, sottolineando la drammaticità della serie di rigori e l'impresa dell'underdog. La narrazione enfatizza l'orgoglio continentale e la capacità di ribaltare i pronostici contro una potenza europea.

Stampa indiana e sudasiatica
AllarmeDistacco

Il blocco si concentra sulle conseguenze extra-calcistiche della partita, in particolare sugli scontri tra tifosi e polizia nei Paesi Bassi, con un tono di allarme per l'ordine pubblico. La vittoria del Paraguay viene trattata come un evento che innesca tensioni sociali, più che come un risultato sportivo.

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martedì 30 giugno 2026

Paraguay e Marocco riscrivono la geografia del Mondiale: Germania e Olanda eliminate ai rigori

Nella notte del Gillette Stadium, l'Albirroja di Alfaro e i Leoni dell'Atlante firmano un doppio upset che ridisegna gli ottavi e prolunga la crisi delle grandi d'Europa.

Il primo verdetto dei sedicesimi di finale consegna al Mondiale 2026 un'istantanea destinata a durare: per la prima volta nella storia del torneo, due nazionali tra le prime dieci del ranking FIFA vengono eliminate al primo turno a eliminazione diretta. A cadere, entrambe ai calci di rigore, sono la Germania (n.10) e i Paesi Bassi (n.8), travolte dalla tenacia del Paraguay e dall'orgoglio del Marocco. L'immagine simbolo è quella di Orlando Gill, portiere del San Lorenzo, che ipnotizza Havertz e Woltemade dal dischetto, regalando all'Albirroja un passaggio agli ottavi che mancava da sedici anni.

La sfida tra Paraguay e Germania si era aperta con un lampo: al minuto numero uno, Neuer nega il vantaggio sudamericano, ma nulla può sul colpo di testa di Julio Enciso, gioiello del Racing Strasburgo, che al 18' finalizza un'azione corale e fa esplodere la panchina di Gustavo Alfaro. Il pareggio tedesco arriva al 54' con un tocco ravvicinato di Kai Havertz, preludio a un dominio territoriale che però si infrange contro la muraglia difensiva orchestrata da Gustavo Gómez e José Canale. Nei supplementari, la Germania crede di averla vinta al 102': Jonathan Tah insacca di testa su corner, ma il VAR richiama l'arbitro marocchino Jalal Jayed, che ravvisa un'ostruzione di Waldemar Anton su Gill e annulla. È la sliding door che conduce alla lotteria dei rigori, dove il Paraguay, dopo tre match point sprecati, trova il sigillo decisivo proprio con Canale, difensore prestato al Querétaro e chiamato a sostituire l'infortunato Alderete.

Dall'altra parte del tabellone, il Marocco conferma la propria statura internazionale piegando l'Olanda con un copione altrettanto drammatico. Cody Gakpo illude gli orange al 72', ma al 91' Issa Diop trasforma in oro un cross di Chemsdine Talbi e forza i supplementari. Dal dischetto, Yassine Bounou – già eroe in Qatar – neutralizza il tiro di Summerville, prima che Ismael Saibari chiuda i conti sul 3-2. Secondo gli analisti del calcio europeo, il doppio upset certifica una crisi di identità per le grandi del Vecchio Continente: la Germania non vince una partita a eliminazione diretta dal trionfo di Rio 2014 e incassa la prima sconfitta ai rigori in una fase finale mondiale, mentre l'Olanda vede sfumare l'accesso agli ottavi nonostante un percorso di crescita costante.

Nella notte del Massachusetts, le parole di Alfaro – «è la vittoria più grande della mia vita, una dimostrazione assoluta di amor proprio e convinzione» – restituiscono la portata dell'impresa. Il tecnico argentino, che aveva guidato l'Ecuador nel 2022, ha saputo trasformare la pesante sconfitta all'esordio contro gli Stati Uniti in un percorso di apprendimento: «Resistere è scritto nella nostra carta d'identità», ha dichiarato, sottolineando come la squadra abbia accettato di soffrire per colpire in ripartenza. La prospettiva sudamericana legge il successo come il riscatto di un calcio spesso considerato minore dagli osservatori del Nord del mondo, mentre in Paraguay l'eco della qualificazione riporta alla mente i quarti di finale del 2010, quando a fermare l'Albirroja fu la futura campionessa Spagna.

Il Paraguay attende ora la vincente di Francia-Svezia, in programma sabato 4 luglio a Filadelfia. Per Alfaro e i suoi «26 guerrieri», come li ha definiti il ct, la sfida è mantenere l'equilibrio: «Se sopravvalutiamo questa vittoria, sbagliamo. È epica, sì, ma senza sacrificio non otterremo nulla». Un monito che suona come una dichiarazione d'intenti per un cammino che, dopo aver abbattuto un gigante, non ammette passi falsi.

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TrionfoPragmatismo

Il blocco celebra la vittoria del Paraguay come un trionfo storico per il calcio latinoamericano, sottolineando la drammaticità della serie di rigori e l'impresa dell'underdog. La narrazione enfatizza l'orgoglio continentale e la capacità di ribaltare i pronostici contro una potenza europea.

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AllarmeDistacco

Il blocco si concentra sulle conseguenze extra-calcistiche della partita, in particolare sugli scontri tra tifosi e polizia nei Paesi Bassi, con un tono di allarme per l'ordine pubblico. La vittoria del Paraguay viene trattata come un evento che innesca tensioni sociali, più che come un risultato sportivo.

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