
Omicidio di Ketan Agarwal: la procura indiana accelera, nominato il pm dei grandi processi
Il caso della morte del giovane imprenditore di Pune, gettato in un burrone durante un'escursione, ha scosso l'India e innescato un acceso dibattito su relazioni, pressioni familiari e violenza di genere.
Il corpo di Ketan Agarwal, un imprenditore immobiliare di 26 anni, è stato ritrovato il 18 giugno in un dirupo nei pressi del forte di Lohagad, nello stato indiano del Maharashtra. Secondo la polizia locale, l'uomo è stato spinto in un burrone profondo oltre cento metri dalla sua fidanzata, Siya Goyal, 20 anni, e dal presunto amante di lei, Chetan Chaudhary, 22 anni. La coppia, arrestata il 23 giugno, è attualmente in custodia cautelare. L'inchiesta, inizialmente archiviata come morte accidentale, ha preso una svolta dopo l'analisi dei tabulati telefonici e delle immagini di videosorveglianza.
Gli investigatori del distretto rurale di Pune hanno ricostruito una fitta rete di comunicazioni: tra gennaio e giugno, Goyal e Chaudhary si sono scambiati oltre duemila chiamate per un totale di circa 238 ore. I telefoni cellulari dei due, inviati a un laboratorio forense, mostrano che le chat sono state cancellate prima e dopo il delitto, e che persino i cestini digitali sono stati svuotati. La polizia sostiene che l'omicidio sia stato pianificato con cura: la coppia avrebbe già tentato di uccidere Agarwal in due precedenti occasioni, e il giorno fatale Goyal avrebbe dato un segnale prestabilito a Chaudhary, sedendosi, prima che questi spingesse la vittima nel vuoto.
Sul movente si confrontano versioni contrastanti. Fonti investigative riferiscono che Goyal avrebbe confessato di detestare il fidanzato perché portava una protesi capillare, ma il padre della vittima ha respinto questa ricostruzione, dichiarando che la famiglia di lei era stata informata del piccolo parrucchino prima del fidanzamento. I genitori di Goyal, da parte loro, negano che la figlia fosse contraria alle nozze, previste per novembre, e affermano di averla consultata più volte. Emerge anche un legame attraverso il cricket: Chaudhary giocava con il fratello di Goyal, e fu durante quelle partite che i due si conobbero. La difesa di Goyal, affidata all'avvocato Ashutosh Srivastava, contesta l'impianto accusatorio, sostenendo che non esistono testimoni oculari né prove dirette del coinvolgimento della ragazza.
Il governo del Maharashtra ha accolto la richiesta della famiglia Agarwal di un processo rapido e ha nominato come pubblico ministero speciale Ujjwal Nikam, il magistrato che ha sostenuto l'accusa nei processi per gli attentati di Mumbai del 2008 e in altri casi di terrorismo. Nikam ha dichiarato di aver accettato l'incarico su sollecitazione del primo ministro statale Devendra Fadnavis, che ha definito il caso una sfida per lo Stato. Le indagini proseguono: la polizia sta interrogando i familiari e gli amici degli accusati, mentre si attende l'esito dell'analisi forense sui dispositivi digitali. Al momento, non sono state formulate accuse contro altre persone.
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