
Nuovi assi della difesa in Asia: Indonesia ratifica, India e Pakistan consolidano
Mentre Giacarta approva leggi per cooperare con Ankara e Kuala Lumpur, Nuova Delhi e Riyadh rafforzano i legami militari con i partner regionali, ridisegnando gli equilibri dell’Indo-Pacifico.
In una settimana di intensa attività diplomatica, tre distinti ma convergenti sviluppi hanno segnato il riassetto delle partnership di sicurezza in Asia. La Commissione Difesa del Parlamento indonesiano ha approvato all’unanimità due disegni di legge per ratificare accordi di cooperazione militare con Turchia e Malesia; contemporaneamente, a Nuova Delhi, il dodicesimo Comitato congiunto India-Malesia ha passato in rassegna l’intero spettro della collaborazione bilaterale; e a Riad, Arabia Saudita e Pakistan hanno firmato un memorandum d’intesa sulla sicurezza. Questi movimenti, pur distinti, delineano una trama comune: la ricerca di assi di difesa diversificati in un quadrante segnato dalla competizione tra grandi potenze.
Secondo fonti parlamentari a Giacarta, la ratifica risponde all’esigenza di fornire una base giuridica solida a intese già firmate nel 2022, ma rimaste inattuate in attesa dei procedimenti interni. Il vicepresidente della Commissione, Dave Laksono, ha chiarito che l’Indonesia intende porsi come partner paritario, non come mero mercato per i prodotti della difesa altrui. L’accordo con la Turchia prevede dialogo strategico, trasferimento tecnologico, sviluppo congiunto di sistemi d’arma ed esercitazioni; quello con la Malesia, più snello nella forma di memorandum, copre ambiti analoghi. Da Nuova Delhi, il ministero della Difesa indiano ha sottolineato la soddisfazione per i progressi costanti e ha esteso il confronto alla cooperazione marittima, alla cybersicurezza e alla stabilità dell’Indo-Pacifico, nel quadro del partenariato strategico rafforzato India-Malesia e del meccanismo ADMM-Plus dell’ASEAN.
Per gli analisti di Bruxelles, l’ingresso della Turchia – membro NATO – in un asse di difesa con l’Indonesia, il più grande paese musulmano e potenza emergente del Sud-est asiatico, introduce una variabile nelle dinamiche transatlantiche. Ankara, già attiva nell’export di droni e tecnologie militari, potrebbe ritagliarsi un ruolo di fornitore alternativo per i paesi che intendono emanciparsi dalla dipendenza da Washington o Pechino. L’Italia, con la sua proiezione mediterranea e i legami industriali nel settore della difesa, osserva con attenzione questi sviluppi: un consolidamento dell’asse turco-indonesiano potrebbe alterare gli equilibri nei mercati del Sud-est asiatico, dove anche l’industria italiana cerca spazi. Parallelamente, il riavvicinamento tra Riad e Islamabad in materia di sicurezza, suggellato da un’intesa su formazione e ricerca, conferma la volontà saudita di mantenere canali privilegiati con il tradizionale alleato pakistano, in un momento di riassetto regionale dopo la tregua con l’Iran mediata da Pechino.
I due disegni di legge indonesiani saranno ora portati in seduta plenaria per l’approvazione definitiva, attesa nelle prossime settimane. Una volta ratificati, gli accordi con Turchia e Malesia acquisteranno piena forza vincolante, consentendo l’avvio di programmi operativi. Il comitato India-Malesia ha concordato di intensificare gli scambi e la partecipazione a corsi di formazione, mentre il memorandum saudita-pakistano avvia un percorso di cooperazione tecnica i cui primi progetti sono attesi entro l’anno. Nel loro insieme, queste iniziative segnalano una fase di riallineamento delle alleanze di difesa in Asia, dove i paesi medi cercano di moltiplicare le opzioni strategiche senza schierarsi in blocchi contrapposti.
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La commissione parlamentare indonesiana ha approvato all'unanimità i disegni di legge che ratificano i patti di difesa con Turchia e Malaysia. La mossa fornisce una base giuridica più solida per la cooperazione militare e dovrebbe accelerare i programmi congiunti. Segnala l'impegno di Giacarta a diversificare i suoi partenariati di sicurezza in Asia.
India e Malaysia hanno tenuto colloqui militari ad alto livello a Nuova Delhi, riesaminando l'intero spettro della cooperazione bilaterale di difesa. Entrambe le parti hanno preso atto dei progressi costanti negli scambi, nelle esercitazioni e nel coordinamento marittimo. L'incontro sottolinea la crescente rete di partenariati di sicurezza in tutta l'Asia.
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