
Mondiale 2026: il Messico dilaga, gli ottavi prendono forma tra big eliminate e sorprese
Con il successo per 2-0 sull’Ecuador i padroni di casa sono la settima squadra qualificata; Germania e Olanda già fuori ai rigori, Brasile e Francia avanzano a pieni giri.
All’Azteca di Città del Messico basta mezz’ora furiosa per archiviare la pratica Ecuador e blindare il pass per gli ottavi di finale. Julián Quiñones e Raúl Jiménez infilano due reti in rapida successione nel primo tempo, rendendo ininfluente l’espulsione di Piero Hincapié nel recupero. Il 2-0 finale consegna al Tri il settimo biglietto per la fase a eliminazione diretta e accende l’attesa per il possibile incrocio con l’Inghilterra o la Repubblica Democratica del Congo, che si affronteranno nelle ore successive.
La giornata di gare aveva già regalato altre due qualificazioni dal sapore europeo. La Francia di Didier Deschamps ha asfaltato la Svezia 3-0 al MetLife Stadium con una doppietta di Kylian Mbappé – salito a quota sei gol nel torneo, come Lionel Messi – e la rete di Bradley Barcola. Poche ore prima, la Norvegia aveva piegato 2-1 la Costa d’Avorio a Dallas grazie a un guizzo di Erling Haaland a quattro minuti dal novantesimo, dopo che Amad Diallo aveva illuso gli ivoriani con un pari spettacolare. Questi risultati hanno definito i primi tre accoppiamenti degli ottavi: Paraguay-Francia, Canada-Marocco e Brasile-Norvegia, tutti in programma tra il 4 e il 5 luglio.
A dominare la narrazione, tuttavia, sono le clamorose eliminazioni di Germania e Paesi Bassi, entrambe cadute ai calci di rigore contro Paraguay e Marocco dopo due 1-1 combattutissimi. Secondo gli analisti del calcio europeo, il doppio tonfo rappresenta un terremoto generazionale che ridisegna gli equilibri del Vecchio Continente, mentre nell’ottica sudamericana il successo del Paraguay di Gustavo Alfaro – arrivato in fondo nonostante le critiche di una leggenda come José Luis Chilavert – assume i contorni dell’impresa storica. Anche il Marocco, semifinalista nel 2022, conferma la crescita del calcio africano, eliminando gli olandesi e candidandosi a un ruolo da protagonista.
Il formato allargato a 48 squadre, con i sedicesimi di finale introdotti per la prima volta, sta producendo un mix di gerarchie rispettate e scossoni imprevisti. Il Brasile di Carlo Ancelotti ha sofferto più del previsto contro un Giappone coraggioso, passato in vantaggio prima di cedere 2-1 nel finale con Gabriel Martinelli. Il Canada, padrone di casa insieme a Stati Uniti e Messico, aveva aperto la fase a eliminazione diretta battendo di misura il Sudafrica, mentre il Marocco aveva domato l’Olanda dal dischetto. Restano ancora da disputare otto sedicesimi: oltre a Inghilterra-RD Congo, sono in calendario Belgio-Senegal, Stati Uniti-Bosnia, Portogallo-Croazia, Spagna-Austria, Svizzera-Algeria, Argentina-Capo Verde e Colombia-Ghana. L’Italia, assente per la terza edizione consecutiva, osserva da lontano un torneo che sta ridisegnando la mappa del potere calcistico globale.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La fase a eliminazione diretta dei Mondiali viene seguita attraverso elenchi concisi di squadre eliminate e qualificate. I risultati sono riportati in modo fattuale, con attenzione ai marcatori e al calendario delle partite, senza commenti più ampi.
Il tabellone in evoluzione viene presentato con un occhio alle sorprese, come la vittoria ai rigori del Paraguay sulla Germania. C'è un palpabile senso di attesa per le prossime partite, in particolare l'esordio dell'Argentina, riconoscendo al contempo la natura imprevedibile del torneo.
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