
Mondiale, la lezione delle big: Inghilterra e Stati Uniti alla prova degli ottavi
Dopo le eliminazioni shock di Germania e Olanda ai rigori, le favorite europee scendono in campo con la consapevolezza che ogni margine è ridotto al minimo.
Il tabellone degli ottavi di finale ha già inghiottito due corazzate europee. Germania e Olanda sono uscite di scena nella notte dei rigori, eliminate rispettivamente da Paraguay e Marocco, e il messaggio per le superstiti è inequivocabile: in questa fase del torneo ogni dettaglio può diventare una condanna. L’Inghilterra di Thomas Tuchel, attesa dalla Repubblica Democratica del Congo ad Atlanta, e il Belgio della generazione d’oro, opposto al Senegal a Seattle, sanno che il prestigio del ranking non offre alcuna protezione.
Tuchel ha scelto la via della franchezza: «Siamo i favoriti, è un privilegio, ma le partite fin qui parlano un linguaggio chiarissimo: margini sottilissimi». Il tecnico tedesco deve fare i conti con le assenze per infortunio dei terzini Reece James e Jarell Quansah, una falla sulla destra che lo espone a critiche per le scelte di convocazione. L’Inghilterra si affiderà ancora alla coppia Bellingham-Kane, finora decisiva in un cammino non sempre convincente. Di fronte avrà un avversario che ha costruito la propria identità pescando nella diaspora: venti dei ventisei congolesi sono nati all’estero, in maggioranza in Francia, e volti noti della Premier League come Yoane Wissa e Aaron Wan-Bissaka conoscono bene i segreti dei leoni inglesi. L’allenatore Sébastien Desabre lo ripete senza timori: «Il nostro Mondiale è già un successo, la pressione è tutta sull’Inghilterra».
Dall’altra parte del continente, nella baia di San Francisco, gli Stati Uniti vivono la partita più attesa della loro storia calcistica recente. Contro la Bosnia-Erzegovina, alla prima presenza in un ottavo di finale, si prevedono trenta milioni di spettatori in prima serata. Christian Pulisic è pienamente recuperato e Mauricio Pochettino potrà schierare la formazione tipo. Il centrocampista Gio Reyna ha sintetizzato lo spirito americano: «Sentiamo il Paese che si stringe attorno a noi, e sappiamo cosa potrebbe significare un percorso profondo per questo sport». La Bosnia, guidata dal veterano Edin Džeko, ha già superato ogni aspettativa e si presenta senza nulla da perdere, forte di una difesa che in gruppo ha messo in difficoltà avversari più quotati.
A Seattle va in scena forse l’ultimo ballo del Belgio di Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku. Dopo un girone altalenante, con un pareggio a reti bianche contro l’Iran e un 5-1 alla Nuova Zelanda, la squadra di Rudi Garcia affronta un Senegal capace di risorgere dopo due sconfitte iniziali e di travolgere l’Iraq 5-0. Ismaila Sarr, con quattro reti, è diventato il miglior marcatore senegalese nella storia dei Mondiali, mentre Sadio Mané cerca ancora il guizzo che marchi il torneo. In caso di vittoria, il Belgio incrocerebbe proprio gli Stati Uniti, in un quarto di finale che metterebbe a confronto due modi opposti di intendere la pressione del pronostico.
La Francia, intanto, ha già mostrato la via. Contro la Svezia, Kylian Mbappé ha firmato una doppietta che porta il suo bottino a sei gol, ma il gesto più eloquente è stata la corsa ad abbracciare Didier Deschamps, segnato dal lutto per la scomparsa della madre. «Siamo tutti insieme, è il nostro DNA», ha detto Mbappé. Anche la Norvegia ha staccato per la prima volta il biglietto per gli ottavi, grazie a un gol di Haaland che ha piegato la Costa d’Avorio. Ora il sipario si alza sulle partite a eliminazione diretta: chi sbaglia, torna a casa.
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Dopo le clamorose eliminazioni di Germania e Paesi Bassi, l'Inghilterra affronta un pericoloso Congo DR che non ha nulla da perdere. I Tre Leoni sono disperati per porre fine a un digiuno di trofei lungo 60 anni, ma il loro allenatore avverte che gli sfavoriti potrebbero riservare un'altra sorpresa. La partita è inquadrata come una potenziale trappola per una squadra gravata dalla storia.
L'Inghilterra deve considerare questa partita degli ottavi come un compito obbligatorio; qualsiasi risultato inferiore alla vittoria sarebbe un'onta. Con Germania e Paesi Bassi già eliminati ai rigori, i Tre Leoni non possono permettersi di inciampare contro il Congo DR. La pressione è sulla squadra di Tuchel per evitare un'altra uscita di scena di una favorita.
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