Accedi
Edizione delle 20:00 CETgiovedì 25 giugno 2026
307 testate · 17 lingue189 briefing oggi
Economia e Mercatigiovedì 25 giugno 2026

I conti record di Micron rilanciano il tech, il petrolio scende sotto i livelli pre-guerra

I risultati trimestrali del produttore di memorie superano le attese e riportano fiducia sull’IA, mentre la riapertura dello Stretto di Hormuz allenta le tensioni sui prezzi energetici.

La trimestrale di Micron Technology ha sorpreso i mercati globali, con un utile netto balzato a 28,2 miliardi di dollari, quindici volte superiore a quello dell’anno precedente, e previsioni per il trimestre in corso ben oltre le stime degli analisti. Le azioni del produttore di chip di memoria sono salite di quasi il 17% nella seduta di giovedì, portando la capitalizzazione a sfiorare 1.400 miliardi di dollari e superando per alcune ore quella di Meta e Tesla. I conti hanno ridato slancio all’intero comparto dei semiconduttori, che nelle sedute precedenti aveva subito prese di beneficio per i timori di una bolla speculativa legata all’intelligenza artificiale.

La domanda di memorie ad alta larghezza di banda (HBM), indispensabili per i processori IA di Nvidia, resta insaziabile. Micron ha rivelato di aver già venduto l’intera produzione di quest’anno e di aver siglato accordi a lungo termine per 22 miliardi di dollari con i clienti, che in alcuni casi hanno versato anticipi in contanti. Secondo gli analisti di Wall Street, la scarsità di offerta potrebbe protrarsi almeno fino al 2027, consentendo ai produttori di imporre prezzi elevati. Il rally ha contagiato le Borse asiatiche, con Seoul e Tokyo in forte rialzo, e quelle europee, dove i titoli del settore come ASML, Infineon e STMicroelectronics hanno guadagnato tra il 2% e il 5%. A Milano, STM ha chiuso in rialzo del 4,4%, trainando il Ftse Mib.

Tuttavia, l’entusiasmo non è stato uniforme. I grandi acquirenti di chip, come Apple e Microsoft, hanno subito ribassi: la casa di Cupertino ha annunciato aumenti di prezzo per MacBook e iPad a causa del rincaro delle memorie, e il titolo ha perso oltre il 6%. Il Nasdaq, appesantito dai colossi tecnologici, ha chiuso in calo dello 0,46%, mentre il Dow Jones ha toccato un nuovo massimo storico, segno di una rotazione settoriale in atto.

A dare ulteriore respiro ai mercati ha contribuito il calo del petrolio. Il Brent è sceso sotto i 72,5 dollari al barile, il livello a cui quotava prima dell’attacco americano e israeliano all’Iran di fine febbraio. La graduale riapertura dello Stretto di Hormuz, con decine di petroliere in transito, ha allentato i timori sull’offerta, riportando le quotazioni ai minimi da mesi. Il gas naturale ad Amsterdam è sceso dell’1% a 40,5 euro al megawattora. Questa dinamica ha attenuato le pressioni inflazionistiche, proprio mentre l’indice PCE core negli Stati Uniti è salito al 3,4% annuo a maggio, in linea con le attese. I rendimenti dei Treasury a breve termine sono calati, e le scommesse su ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed si sono ridimensionate.

In Europa, i listini hanno chiuso in rialzo generalizzato, con Francoforte a +1,05% e Londra a +0,65%. A Piazza Affari, oltre ai tecnologici, hanno tenuto le utility come Enel (+1,7%), mentre hanno sofferto i titoli della difesa, con Leonardo in calo del 3,9% e Avio del 4,9%, in un contesto di minori tensioni geopolitiche. Lo spread Btp-Bund è rimasto stabile a 72 punti base. L’attenzione degli investitori si sposta ora alla prossima riunione della Federal Reserve, che dovrà valutare se il raffreddamento dei prezzi energetici sarà sufficiente a contenere l’inflazione senza ulteriori strette monetarie.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 2 lingue

0%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa latinoamericanaStampa europea continentale
Stampa latinoamericana/ Mercato
PragmatismoUrgenza

Wall Street ha aperto in modo misto ma con un rinnovato appetito per il rischio dopo i solidi risultati di Micron e dati economici in linea con le attese. Il calo del petrolio, che ha cancellato il premio di guerra, ha dato respiro ai mercati e rafforzato l'umore positivo.

Stampa europea continentale/ Mediterranea
DistaccoPragmatismo

Le borse europee sono salite, trainate dal settore tecnologico dopo i risultati record di Micron e i segnali positivi di Qualcomm. Anche il continuo calo dei prezzi di petrolio e gas, ora sotto i livelli pre-guerra, ha sostenuto il clima positivo.

Articoli correlati

Leggi di più
Ultim'ora
Kim Jong-un accelera sui missili, mentre cresce la frattura tra Seul e il comando Onu·Paesi Bassi, tris alla Tunisia e primo posto: ora il Marocco a Monterrey·Sussidi e dazi: Iran e Colombia rafforzano gli scudi economici interni·Olanda, due gol in sette minuti: Tunisia travolta 3-1, primo posto e sedicesimi contro il Marocco·Obesità, il semaglutide mostra benefici su cuore, fegato e respiro·Adeguamenti sociali di metà 2026: l’inflazione ridisegna pensioni e sussidi da Roma al Cairo·Snapchat sotto accusa per lo stupro di una dodicenne, arresti in Argentina e Brasile per pedopornografia·Washington spinge sulla vendita di motori alla Turchia, il Congresso si oppone·Kim Jong-un accelera sui missili, mentre cresce la frattura tra Seul e il comando Onu·Paesi Bassi, tris alla Tunisia e primo posto: ora il Marocco a Monterrey·Sussidi e dazi: Iran e Colombia rafforzano gli scudi economici interni·Olanda, due gol in sette minuti: Tunisia travolta 3-1, primo posto e sedicesimi contro il Marocco·Obesità, il semaglutide mostra benefici su cuore, fegato e respiro·Adeguamenti sociali di metà 2026: l’inflazione ridisegna pensioni e sussidi da Roma al Cairo·Snapchat sotto accusa per lo stupro di una dodicenne, arresti in Argentina e Brasile per pedopornografia·Washington spinge sulla vendita di motori alla Turchia, il Congresso si oppone·
Agg. 22:142 lingue · 5 testate
5 testate|2 lingue|3 min lettura
giovedì 25 giugno 2026

I conti record di Micron rilanciano il tech, il petrolio scende sotto i livelli pre-guerra

I risultati trimestrali del produttore di memorie superano le attese e riportano fiducia sull’IA, mentre la riapertura dello Stretto di Hormuz allenta le tensioni sui prezzi energetici.

La trimestrale di Micron Technology ha sorpreso i mercati globali, con un utile netto balzato a 28,2 miliardi di dollari, quindici volte superiore a quello dell’anno precedente, e previsioni per il trimestre in corso ben oltre le stime degli analisti. Le azioni del produttore di chip di memoria sono salite di quasi il 17% nella seduta di giovedì, portando la capitalizzazione a sfiorare 1.400 miliardi di dollari e superando per alcune ore quella di Meta e Tesla. I conti hanno ridato slancio all’intero comparto dei semiconduttori, che nelle sedute precedenti aveva subito prese di beneficio per i timori di una bolla speculativa legata all’intelligenza artificiale.

La domanda di memorie ad alta larghezza di banda (HBM), indispensabili per i processori IA di Nvidia, resta insaziabile. Micron ha rivelato di aver già venduto l’intera produzione di quest’anno e di aver siglato accordi a lungo termine per 22 miliardi di dollari con i clienti, che in alcuni casi hanno versato anticipi in contanti. Secondo gli analisti di Wall Street, la scarsità di offerta potrebbe protrarsi almeno fino al 2027, consentendo ai produttori di imporre prezzi elevati. Il rally ha contagiato le Borse asiatiche, con Seoul e Tokyo in forte rialzo, e quelle europee, dove i titoli del settore come ASML, Infineon e STMicroelectronics hanno guadagnato tra il 2% e il 5%. A Milano, STM ha chiuso in rialzo del 4,4%, trainando il Ftse Mib.

Tuttavia, l’entusiasmo non è stato uniforme. I grandi acquirenti di chip, come Apple e Microsoft, hanno subito ribassi: la casa di Cupertino ha annunciato aumenti di prezzo per MacBook e iPad a causa del rincaro delle memorie, e il titolo ha perso oltre il 6%. Il Nasdaq, appesantito dai colossi tecnologici, ha chiuso in calo dello 0,46%, mentre il Dow Jones ha toccato un nuovo massimo storico, segno di una rotazione settoriale in atto.

A dare ulteriore respiro ai mercati ha contribuito il calo del petrolio. Il Brent è sceso sotto i 72,5 dollari al barile, il livello a cui quotava prima dell’attacco americano e israeliano all’Iran di fine febbraio. La graduale riapertura dello Stretto di Hormuz, con decine di petroliere in transito, ha allentato i timori sull’offerta, riportando le quotazioni ai minimi da mesi. Il gas naturale ad Amsterdam è sceso dell’1% a 40,5 euro al megawattora. Questa dinamica ha attenuato le pressioni inflazionistiche, proprio mentre l’indice PCE core negli Stati Uniti è salito al 3,4% annuo a maggio, in linea con le attese. I rendimenti dei Treasury a breve termine sono calati, e le scommesse su ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed si sono ridimensionate.

In Europa, i listini hanno chiuso in rialzo generalizzato, con Francoforte a +1,05% e Londra a +0,65%. A Piazza Affari, oltre ai tecnologici, hanno tenuto le utility come Enel (+1,7%), mentre hanno sofferto i titoli della difesa, con Leonardo in calo del 3,9% e Avio del 4,9%, in un contesto di minori tensioni geopolitiche. Lo spread Btp-Bund è rimasto stabile a 72 punti base. L’attenzione degli investitori si sposta ora alla prossima riunione della Federal Reserve, che dovrà valutare se il raffreddamento dei prezzi energetici sarà sufficiente a contenere l’inflazione senza ulteriori strette monetarie.

Divergenza delle fonti

Economia e Mercati · 5 testate · 2 lingue

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Favorevole100%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 2 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa latinoamericanaStampa europea continentale
Stampa latinoamericana/ Mercato
PragmatismoUrgenza

Wall Street ha aperto in modo misto ma con un rinnovato appetito per il rischio dopo i solidi risultati di Micron e dati economici in linea con le attese. Il calo del petrolio, che ha cancellato il premio di guerra, ha dato respiro ai mercati e rafforzato l'umore positivo.

Stampa europea continentale/ Mediterranea
DistaccoPragmatismo

Le borse europee sono salite, trainate dal settore tecnologico dopo i risultati record di Micron e i segnali positivi di Qualcomm. Anche il continuo calo dei prezzi di petrolio e gas, ora sotto i livelli pre-guerra, ha sostenuto il clima positivo.

Questa notizia è apparsa su

5 testate · 2 lingue

Articoli correlati

Crimini & Disastri

Terremoti in Venezuela: 188 morti, migliaia di dispersi e una mobilitazione globale

8 lingue · 70 testate

Giustizia e Diritto

Harvey Weinstein, cade l’accusa di stupro a New York: la testimone non vuole un quarto processo

7 lingue · 15 testate

Geopolitica e Politica

Francia e Italia propongono una coalizione multinazionale per il dopo-UNIFIL in Libano

6 lingue · 11 testate

Leggi di più