Accedi
Edizione delle 10:00 CETsabato 4 luglio 2026
311 testate · 17 lingue621 briefing oggi
Tecnologiavenerdì 3 luglio 2026

Meta, Zuckerberg ammette il ritardo sull’IA: la scommessa da 145 miliardi non accelera come previsto

Il CEO rivela in un’assemblea interna che lo sviluppo degli agenti AI procede più lentamente del previsto, mentre l’azienda lancia in sordina una nuova app per mini-giochi generativi.

Mark Zuckerberg ha riconosciuto davanti ai dipendenti, in un’assemblea interna di giovedì, che la tecnologia degli agenti di intelligenza artificiale non ha registrato l’accelerazione attesa negli ultimi quattro mesi. L’ammissione, riportata da più fonti, segna un momento di trasparenza forzata per il colosso di Menlo Park, che proprio quest’anno ha riorganizzato radicalmente la forza lavoro: circa 8.000 licenziamenti, pari al 10% dell’organico, e lo spostamento di 7.000 persone verso team dedicati all’IA. La ristrutturazione, ha aggiunto Zuckerberg, non è stata «pulita» come avrebbe voluto, e i dirigenti avevano sottovalutato i tempi necessari per adattarsi a un panorama competitivo in cui strumenti come Claude Code di Anthropic avevano generato eccessivo ottimismo.

La frenata interna contrasta con l’entità degli investimenti. Meta prevede di destinare fino a 145 miliardi di dollari alle infrastrutture per l’IA solo quest’anno, una quota rilevante degli oltre 700 miliardi stanziati complessivamente dai grandi gruppi tecnologici. Secondo analisti della Silicon Valley, la pressione finanziaria si riflette sul morale dei dipendenti, già provato da un programma di monitoraggio delle tastiere e dei movimenti del mouse – sospeso dopo una fuga di dati e ora reso facoltativo – e da una riassegnazione forzata ai team di IA che alcuni ingegneri hanno soprannominato «la leva obbligatoria». Il chief technology officer Andrew Bosworth ha ammesso che la gestione del programma ha danneggiato la fiducia interna, pur generando dati più utili del previsto.

In questo scenario si inserisce il lancio silenzioso di Pocket, una nuova app per creare e condividere «gizmo», mini-giochi interattivi generati dall’IA a partire da semplici prompt testuali. L’applicazione, disponibile in modalità soft launch in alcune regioni ma non ancora negli Stati Uniti, permette di realizzare esperienze che reagiscono al tocco e all’inclinazione del telefono, con audio e accesso alla fotocamera. Pocket eredita il nome e parte del team dall’app Gizmo, i cui sviluppatori erano stati acquisiti da Meta all’inizio dell’anno, e rappresenta un tentativo di rivitalizzare l’engagement sui social attraverso contenuti generativi nativi, in un momento in cui la crescita dei feed tradizionali rallenta.

La doppia traccia – da un lato la corsa agli agenti autonomi, dall’altro l’esplorazione di esperienze ludiche immediate – mostra la scommessa di Meta su un ecosistema IA che ancora fatica a tradursi in risultati concreti. Zuckerberg ha indicato che i benefici più significativi degli investimenti potrebbero manifestarsi entro tre-sei mesi, ma la strada verso quella che lui stesso ha definito «superintelligenza» appare più lunga del previsto. Il prossimo banco di prova sarà la capacità dell’azienda di mantenere la rotta senza ulteriori scossoni organizzativi, mentre i mercati osservano se i primi ritorni arriveranno entro la finestra temporale indicata dal management.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 3 lingue

0%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa cineseStampa atlantica / anglosfera
Stampa cinese/ Business
ScetticismoPragmatismo

La spinta di Meta sull'IA incontra ostacoli interni: l'AD ammette che lo sviluppo degli agenti è in ritardo, la fiducia dei dipendenti è stata minata da controversie sulla raccolta dati e uno scienziato pioniere ha lasciato l'azienda per fondare un laboratorio rivale, dichiarando i grandi modelli linguistici inutili per la robotica. Tuttavia, l'azienda sta testando una nuova app per giochi generati dall'IA e sostiene che un prossimo modello rivaleggerà con i migliori di OpenAI.

Stampa atlantica / anglosfera/ Economica
PragmatismoDistacco

Il percorso di Meta verso la superintelligenza incontra intoppi: l'AD ha detto ai dipendenti che la tecnologia degli agenti IA non sta avanzando così rapidamente come previsto. L'azienda continua a puntare forte, ma il reset interno mette a nudo l'attrito tra uno sviluppo IA a rotta di collo e la necessità di stabilità organizzativa.

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
L’attore che vende verdure: quando l’AI cancella i volti del cinema cinese·Nel nulla da cui nasce tutto: storie di fragilità, fumo e resistenza·L'ultima notte dell'Azteca: Messico e Inghilterra si contendono un quarto di finale carico di storia·Sulle tombe senza nome di Lampedusa, la sfida del Papa ai muri d’Europa·Quando i sintomi fisici nascondono altro: il confine sottile tra ansia e patologie organiche·Mali sotto attacco: jihadisti e separatisti colpiscono Gao e il carcere di Kenieroba·Dopo la tragedia, Città del Messico blinda l’Ángel per la sfida con l’Inghilterra·Frodi digitali: da Mosca a Brasilia, l’inganno corre su messaggi e telefonate·L’attore che vende verdure: quando l’AI cancella i volti del cinema cinese·Nel nulla da cui nasce tutto: storie di fragilità, fumo e resistenza·L'ultima notte dell'Azteca: Messico e Inghilterra si contendono un quarto di finale carico di storia·Sulle tombe senza nome di Lampedusa, la sfida del Papa ai muri d’Europa·Quando i sintomi fisici nascondono altro: il confine sottile tra ansia e patologie organiche·Mali sotto attacco: jihadisti e separatisti colpiscono Gao e il carcere di Kenieroba·Dopo la tragedia, Città del Messico blinda l’Ángel per la sfida con l’Inghilterra·Frodi digitali: da Mosca a Brasilia, l’inganno corre su messaggi e telefonate·
Agg. 06:443 lingue · 3 testate
3 testate|3 lingue|3 min lettura
venerdì 3 luglio 2026

Meta, Zuckerberg ammette il ritardo sull’IA: la scommessa da 145 miliardi non accelera come previsto

Il CEO rivela in un’assemblea interna che lo sviluppo degli agenti AI procede più lentamente del previsto, mentre l’azienda lancia in sordina una nuova app per mini-giochi generativi.

Mark Zuckerberg ha riconosciuto davanti ai dipendenti, in un’assemblea interna di giovedì, che la tecnologia degli agenti di intelligenza artificiale non ha registrato l’accelerazione attesa negli ultimi quattro mesi. L’ammissione, riportata da più fonti, segna un momento di trasparenza forzata per il colosso di Menlo Park, che proprio quest’anno ha riorganizzato radicalmente la forza lavoro: circa 8.000 licenziamenti, pari al 10% dell’organico, e lo spostamento di 7.000 persone verso team dedicati all’IA. La ristrutturazione, ha aggiunto Zuckerberg, non è stata «pulita» come avrebbe voluto, e i dirigenti avevano sottovalutato i tempi necessari per adattarsi a un panorama competitivo in cui strumenti come Claude Code di Anthropic avevano generato eccessivo ottimismo.

La frenata interna contrasta con l’entità degli investimenti. Meta prevede di destinare fino a 145 miliardi di dollari alle infrastrutture per l’IA solo quest’anno, una quota rilevante degli oltre 700 miliardi stanziati complessivamente dai grandi gruppi tecnologici. Secondo analisti della Silicon Valley, la pressione finanziaria si riflette sul morale dei dipendenti, già provato da un programma di monitoraggio delle tastiere e dei movimenti del mouse – sospeso dopo una fuga di dati e ora reso facoltativo – e da una riassegnazione forzata ai team di IA che alcuni ingegneri hanno soprannominato «la leva obbligatoria». Il chief technology officer Andrew Bosworth ha ammesso che la gestione del programma ha danneggiato la fiducia interna, pur generando dati più utili del previsto.

In questo scenario si inserisce il lancio silenzioso di Pocket, una nuova app per creare e condividere «gizmo», mini-giochi interattivi generati dall’IA a partire da semplici prompt testuali. L’applicazione, disponibile in modalità soft launch in alcune regioni ma non ancora negli Stati Uniti, permette di realizzare esperienze che reagiscono al tocco e all’inclinazione del telefono, con audio e accesso alla fotocamera. Pocket eredita il nome e parte del team dall’app Gizmo, i cui sviluppatori erano stati acquisiti da Meta all’inizio dell’anno, e rappresenta un tentativo di rivitalizzare l’engagement sui social attraverso contenuti generativi nativi, in un momento in cui la crescita dei feed tradizionali rallenta.

La doppia traccia – da un lato la corsa agli agenti autonomi, dall’altro l’esplorazione di esperienze ludiche immediate – mostra la scommessa di Meta su un ecosistema IA che ancora fatica a tradursi in risultati concreti. Zuckerberg ha indicato che i benefici più significativi degli investimenti potrebbero manifestarsi entro tre-sei mesi, ma la strada verso quella che lui stesso ha definito «superintelligenza» appare più lunga del previsto. Il prossimo banco di prova sarà la capacità dell’azienda di mantenere la rotta senza ulteriori scossoni organizzativi, mentre i mercati osservano se i primi ritorni arriveranno entro la finestra temporale indicata dal management.

Divergenza delle fonti

Tecnologia · 3 testate · 3 lingue

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale100%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 3 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa cineseStampa atlantica / anglosfera
Stampa cinese/ Business
ScetticismoPragmatismo

La spinta di Meta sull'IA incontra ostacoli interni: l'AD ammette che lo sviluppo degli agenti è in ritardo, la fiducia dei dipendenti è stata minata da controversie sulla raccolta dati e uno scienziato pioniere ha lasciato l'azienda per fondare un laboratorio rivale, dichiarando i grandi modelli linguistici inutili per la robotica. Tuttavia, l'azienda sta testando una nuova app per giochi generati dall'IA e sostiene che un prossimo modello rivaleggerà con i migliori di OpenAI.

Stampa atlantica / anglosfera/ Economica
PragmatismoDistacco

Il percorso di Meta verso la superintelligenza incontra intoppi: l'AD ha detto ai dipendenti che la tecnologia degli agenti IA non sta avanzando così rapidamente come previsto. L'azienda continua a puntare forte, ma il reset interno mette a nudo l'attrito tra uno sviluppo IA a rotta di collo e la necessità di stabilità organizzativa.

Questa notizia è apparsa su

3 testate · 3 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

L’addio a Khamenei diventa prova di forza: Teheran sfida l’isolamento con un funerale di massa

10 lingue · 52 testate

Da Economy & Markets

L’onda cinese travolge i mercati: BYD insidia Tesla, l’Europa trema, l’Italia cresce drogata dagli incentivi

3 lingue · 13 testate

Da Science & Health

Il sonno e la curva a U: così il riposo modella invecchiamento e cuore

4 lingue · 6 testate

Leggi di più