
Meta accusata di usare l’IA per licenziare: 26 dipendenti fanno causa per discriminazione
Un gruppo di lavoratori sostiene che gli algoritmi abbiano penalizzato chi era in congedo medico o parentale, violando le leggi federali e statali sulla discriminazione.
Ventisei dipendenti di Meta hanno presentato una causa federale in California contro il colosso di Menlo Park, sostenendo che i sistemi di intelligenza artificiale utilizzati per selezionare i licenziamenti abbiano colpito in modo sproporzionato chi si trovava in congedo medico, parentale o per disabilità. La denuncia, depositata lunedì presso il tribunale di Oakland, arriva nel quadro del taglio di circa ottomila posti di lavoro – il 10% della forza lavoro – annunciato in primavera e con decorrenza prevista a partire dal 22 luglio. Secondo i legali dei ricorrenti, tutti anonimi, l’azienda avrebbe fatto ricorso a strumenti interni come l’assistente Metamate, dashboard di utilizzo dei token IA e software di monitoraggio delle attività (battiture, clic, email) per stilare punteggi e graduatorie di performance, senza prevedere correttivi per chi era assente per motivi protetti dalla legge.
La tesi dei querelanti, ricostruita dagli analisti legali statunitensi, è che metriche come la produttività e l’impiego di token IA non possano essere accumulate durante un congedo, penalizzando di fatto chi esercita un diritto garantito da normative come il Family and Medical Leave Act e l’Americans with Disabilities Act. La denuncia cita il concetto di “disparate impact” – l’idea che una prassi apparentemente neutrale possa risultare discriminatoria se grava in modo sproporzionato su categorie protette – proprio mentre l’amministrazione Trump ha ordinato alle agenzie federali di deprioritarne l’applicazione. Meta respinge ogni accusa: un portavoce ha dichiarato che “le decisioni organizzative e di gestione del personale sono prese da esseri umani, non dall’IA”, definendo le rivendicazioni prive di fondamento.
La vicenda assume rilievo anche al di fuori dei confini americani. Nell’ottica di Bruxelles, il caso mette in luce i limiti dei sistemi automatizzati nella gestione delle risorse umane, un ambito che il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act) e il GDPR sottopongono a vincoli stringenti, in particolare quando si tratta di decisioni che producono effetti legali sui lavoratori. Se il tribunale californiano dovesse concedere l’ingiunzione temporanea richiesta per bloccare i licenziamenti in attesa dell’arbitrato – meccanismo previsto dai contratti di lavoro di Meta – si aprirebbe un precedente capace di influenzare il dibattito normativo su entrambe le sponde dell’Atlantico, in un momento in cui le grandi piattaforme tecnologiche stanno integrando l’IA generativa nei processi interni.
La ristrutturazione di Meta si inserisce in una corsa agli investimenti nell’intelligenza artificiale che, secondo le stime diffuse dalla stessa azienda, raggiungerà quest’anno i 145 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto al 2025. I licenziamenti sono stati presentati come una misura di efficienza per dirottare risorse verso l’infrastruttura IA, ma già nei mesi scorsi l’introduzione di un sistema di monitoraggio delle attività dei dipendenti aveva suscitato proteste interne, portando a una sospensione temporanea del progetto. Il dossier è ora nelle mani della corte federale, che dovrà valutare la richiesta di sospensiva mentre i ventisei ricorrenti si preparano ad avviare le procedure arbitrali individuali.
| Stampa indiana e sudasiatica | −0.30 | critical |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | −0.70 | critical |
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.40 | critical |
| Stampa del Golfo arabo | −0.20 | neutral |
La causa è una sfida legale che Meta difenderà; le accuse sono non provate.
Includendo la smentita di Meta e inquadrando la causa come un'accusa, la copertura mantiene un tono equilibrato, lasciando il giudizio ai tribunali.
Meta ha discriminato sistematicamente i dipendenti vulnerabili usando l'IA; questa è una chiara violazione della legge.
Omettendo la smentita di Meta e concentrandosi sulle violazioni legali, la copertura inquadra la causa come un fatto accertato, suscitando indignazione morale.
La dichiarazione del portavoce di Meta secondo cui le accuse sono infondate non è inclusa.
I sistemi di IA di Meta hanno penalizzato sistematicamente i dipendenti in congedo protetto; la causa espone una pratica discriminatoria.
Dettagliando le metriche specifiche e il processo, la copertura fa apparire la discriminazione tecnica e dimostrabile, dando credibilità alle affermazioni dei querelanti.
La smentita di Meta secondo cui le accuse sono infondate non è inclusa.
La causa è uno sviluppo legale; i fatti sono come presentati, e i lettori possono seguire gli aggiornamenti tramite l'app.
Presentando la causa come una semplice notizia e includendo un invito all'azione per scaricare l'app, la copertura tratta la storia come di routine, sminuendo la sua potenziale importanza.
La smentita di Meta secondo cui le accuse sono infondate non è inclusa.
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