
Mercato auto globale a due velocità: Asia e Colombia in crescita, l’Argentina frena
Nel primo semestre 2026 Taiwan, Giappone e Colombia registrano forti aumenti delle immatricolazioni, mentre l’Argentina vede un crollo del 12,8% a giugno, con l’elettrificazione che avanza ovunque.
Il mercato automobilistico mondiale del primo semestre 2026 si presenta frammentato. A giugno Taiwan ha segnato un balzo del 25% su base mensile, toccando 41.361 unità, e il Giappone ha chiuso il semestre con un incremento dell’1,8% rispetto all’anno precedente, trainato dal rinnovamento di modelli come la Mazda CX-5 e la Mitsubishi Delica D:5. In Colombia le immatricolazioni sono cresciute del 50,1% nel semestre, con 157.620 veicoli nuovi, un dato che secondo gli analisti di Bogotá riflette una domanda interna robusta e un’offerta diversificata. Sul versante opposto, l’Argentina ha registrato a giugno un calo delle vendite del 12,8% su base annua, con 45.995 unità, e un accumulo di 130.000 veicoli invenduti presso le concessionarie, come segnalato dall’associazione di categoria ACARA.
La divergenza ha radici strutturali. In Asia, i lanci di nuovi modelli e la diffusione delle motorizzazioni ibride ed elettriche sostengono la domanda: a Taiwan la Tesla Model Y ha immatricolato 2.201 esemplari a giugno, mentre in Giappone i veicoli ibridi rappresentano ormai una quota rilevante delle vendite. In America Latina, il contesto argentino è condizionato da una prolungata instabilità economica che ha spinto la quota di auto importate al 69% del mercato, erodendo la produzione nazionale. La Colombia, al contrario, beneficia di una ripresa che interessa sia i veicoli commerciali (+90%) sia i SUV (+69%), con Kia, Renault e Toyota a guidare le vendite.
L’elettrificazione avanza come denominatore comune. In Argentina i veicoli ibridi hanno raggiunto 6.479 unità a giugno, con la Ford Territory in testa, mentre le elettriche pure sono cresciute del 1.630% annuo, seppur da volumi contenuti (865 unità), dominate dalla cinese BYD. In Indonesia, Suzuki ha rinnovato la XL7 con motorizzazioni ibride leggere per presidiare il segmento dei SUV familiari, mentre in Colombia la Tesla Model Y è il modello più venduto in assoluto nel semestre. La geografia dei marchi riflette questa transizione: Toyota mantiene la leadership in Giappone, Argentina e Taiwan, ma i costruttori cinesi – BYD, Chery, BAIC – guadagnano quote in Sudamerica, e in Colombia Tesla si inserisce tra i primi cinque marchi.
Per l’Italia e l’Europa, questi segnali confermano un riposizionamento globale della domanda verso l’ibrido e l’elettrico, con i produttori asiatici sempre più competitivi anche fuori dai confini regionali. Il prossimo traguardo da osservare è la chiusura dell’intero anno solare: i dati del secondo semestre chiariranno se la crescita colombiana e asiatica abbia basi solide o sia legata a fattori temporanei, mentre in Argentina il nodo dello stock invenduto potrebbe innescare correzioni di prezzo o strategie di sconto.
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Il mercato del Sud-est asiatico resta vivace, con i costruttori che lanciano modelli rinnovati e mantengono prezzi aggressivi. L'attenzione è sull'ampliamento della scelta e sull'accessibilità, segnalando una crescita regionale costante.
L'America Latina rivela un netto divario: le vendite di auto in Colombia sono aumentate di oltre il 50% nel primo semestre, mentre il mercato argentino si è contratto del 12,8% a giugno, con le importazioni che ora rappresentano sette vendite su dieci. Le ibride stanno guadagnando terreno, ma il quadro generale è di slancio disomogeneo.
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