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Tecnologiagiovedì 2 luglio 2026

La Cina unifica le capacità delle sue portaerei e avanza nella tecnologia spaziale e dei droni

Il caccia J-15T ora opera da tutte le portaerei cinesi, mentre un sistema di lancio elettromagnetico mobile per droni e un monitor muscolare per astronauti completano i test.

Il caccia imbarcato J-15T, progettato per le catapulte elettromagnetiche, è stato fotografato mentre decollava e atterrava sulla Liaoning, la più vecchia portaerei cinese dotata di trampolino di lancio. La dimostrazione, avvenuta durante una missione di 40 giorni nel Mar Cinese Meridionale e nel Pacifico, indica che il velivolo può operare da tutte e tre le unità della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione, comprese le due con ski-jump. Secondo analisti militari di Pechino, la capacità di un unico caccia di adattarsi a entrambi i sistemi di lancio rappresenta un “vantaggio tattico enorme”, perché semplifica la logistica e consente una maggiore flessibilità nelle operazioni integrate tra le flotte.

Sul fronte dei sistemi di lancio, un video diffuso dalle forze armate cinesi mostra una versione terrestre e mobile della stessa tecnologia a catapulta elettromagnetica (EMALS) installata sulla portaerei Fujian. Montata su tre autocarri pesanti, la rampa lancia droni ad ala fissa in pochi secondi, senza bisogno di una pista convenzionale. Il sistema sfrutta un motore elettrico lineare per un’accelerazione più dolce e parametri regolabili in base al peso e alla missione. La mobilità della piattaforma, che può operare da autostrade, isole remote o basi temporanee, risponde alla crescente vulnerabilità degli aeroporti fissi nei conflitti moderni, una preoccupazione condivisa anche in ambito NATO.

Nello spazio, un dispositivo per il monitoraggio muscolare degli astronauti ha completato con successo i test in orbita a bordo della navicella cargo Qingzhou, lanciata il 30 marzo 2026. Sviluppato dagli Istituti di Tecnologia Avanzata di Shenzhen, il sistema rileva in tempo reale i segnali elettromiografici per valutare lo stato dei muscoli in microgravità, superando i limiti degli attuali metodi a ultrasuoni o di forza. I dati raccolti durante la sperimentazione, condotta a distanza da terra con simulazioni, hanno corrisposto alle attese, confermando la stabilità del microchip neurale in condizioni spaziali. Il progetto rientra nel più ampio programma cinese per un futuro “ospedale spaziale” e potrebbe avere ricadute sulla telemedicina e i dispositivi indossabili anche in Europa. Parallelamente, un razzo Lunga Marcia ha portato in orbita il satellite oceanografico Haiyang-2E, destinato al monitoraggio degli oceani e alla prevenzione dei disastri naturali.

Questi sviluppi, pur appartenendo a settori diversi, delineano una strategia di sovranità tecnologica che spazia dalla proiezione di potenza navale alla resilienza dei droni, fino al supporto vitale per missioni di lunga durata. Per l’Italia e l’Europa, l’accelerazione cinese nella tecnologia EMALS e nella space medicine solleva interrogativi sulla competitività industriale e sulla cooperazione scientifica. Il prossimo banco di prova sarà l’impiego del J-15T con la catapulta della Fujian durante le esercitazioni navali previste nei prossimi mesi, mentre il programma spaziale proseguirà con l’integrazione del monitor muscolare sulla stazione orbitante Tiangong.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa cineseStampa indiana e sudasiatica
Stampa cinese
TrionfoPragmatismo

I progressi tecnologici della Cina, dall'aviazione imbarcata alla medicina orbitale, sono presentati come una naturale progressione dello sviluppo guidato dall'innovazione. La narrazione enfatizza i successi statali e l'importanza strategica dell'autosufficienza, posizionando la Cina come leader globale in settori all'avanguardia. Il tono è celebrativo, sottolineando i benefici per la sicurezza nazionale e la crescita economica.

Stampa indiana e sudasiatica
ScetticismoAllarme

La stampa indiana vede l'espansione tecnologica cinese con cautela, sottolineando le implicazioni strategiche per la sicurezza regionale e il potenziale aumento dell'influenza cinese. La narrazione collega spesso i progressi cinesi a preoccupazioni per i diritti umani, come la situazione in Tibet, e mette in dubbio la sostenibilità di tale crescita. Il tono è critico, riflettendo la posizione competitiva dell'India.

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giovedì 2 luglio 2026

La Cina unifica le capacità delle sue portaerei e avanza nella tecnologia spaziale e dei droni

Il caccia J-15T ora opera da tutte le portaerei cinesi, mentre un sistema di lancio elettromagnetico mobile per droni e un monitor muscolare per astronauti completano i test.

Il caccia imbarcato J-15T, progettato per le catapulte elettromagnetiche, è stato fotografato mentre decollava e atterrava sulla Liaoning, la più vecchia portaerei cinese dotata di trampolino di lancio. La dimostrazione, avvenuta durante una missione di 40 giorni nel Mar Cinese Meridionale e nel Pacifico, indica che il velivolo può operare da tutte e tre le unità della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione, comprese le due con ski-jump. Secondo analisti militari di Pechino, la capacità di un unico caccia di adattarsi a entrambi i sistemi di lancio rappresenta un “vantaggio tattico enorme”, perché semplifica la logistica e consente una maggiore flessibilità nelle operazioni integrate tra le flotte.

Sul fronte dei sistemi di lancio, un video diffuso dalle forze armate cinesi mostra una versione terrestre e mobile della stessa tecnologia a catapulta elettromagnetica (EMALS) installata sulla portaerei Fujian. Montata su tre autocarri pesanti, la rampa lancia droni ad ala fissa in pochi secondi, senza bisogno di una pista convenzionale. Il sistema sfrutta un motore elettrico lineare per un’accelerazione più dolce e parametri regolabili in base al peso e alla missione. La mobilità della piattaforma, che può operare da autostrade, isole remote o basi temporanee, risponde alla crescente vulnerabilità degli aeroporti fissi nei conflitti moderni, una preoccupazione condivisa anche in ambito NATO.

Nello spazio, un dispositivo per il monitoraggio muscolare degli astronauti ha completato con successo i test in orbita a bordo della navicella cargo Qingzhou, lanciata il 30 marzo 2026. Sviluppato dagli Istituti di Tecnologia Avanzata di Shenzhen, il sistema rileva in tempo reale i segnali elettromiografici per valutare lo stato dei muscoli in microgravità, superando i limiti degli attuali metodi a ultrasuoni o di forza. I dati raccolti durante la sperimentazione, condotta a distanza da terra con simulazioni, hanno corrisposto alle attese, confermando la stabilità del microchip neurale in condizioni spaziali. Il progetto rientra nel più ampio programma cinese per un futuro “ospedale spaziale” e potrebbe avere ricadute sulla telemedicina e i dispositivi indossabili anche in Europa. Parallelamente, un razzo Lunga Marcia ha portato in orbita il satellite oceanografico Haiyang-2E, destinato al monitoraggio degli oceani e alla prevenzione dei disastri naturali.

Questi sviluppi, pur appartenendo a settori diversi, delineano una strategia di sovranità tecnologica che spazia dalla proiezione di potenza navale alla resilienza dei droni, fino al supporto vitale per missioni di lunga durata. Per l’Italia e l’Europa, l’accelerazione cinese nella tecnologia EMALS e nella space medicine solleva interrogativi sulla competitività industriale e sulla cooperazione scientifica. Il prossimo banco di prova sarà l’impiego del J-15T con la catapulta della Fujian durante le esercitazioni navali previste nei prossimi mesi, mentre il programma spaziale proseguirà con l’integrazione del monitor muscolare sulla stazione orbitante Tiangong.

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Stampa cineseStampa indiana e sudasiatica
Stampa cinese
TrionfoPragmatismo

I progressi tecnologici della Cina, dall'aviazione imbarcata alla medicina orbitale, sono presentati come una naturale progressione dello sviluppo guidato dall'innovazione. La narrazione enfatizza i successi statali e l'importanza strategica dell'autosufficienza, posizionando la Cina come leader globale in settori all'avanguardia. Il tono è celebrativo, sottolineando i benefici per la sicurezza nazionale e la crescita economica.

Stampa indiana e sudasiatica
ScetticismoAllarme

La stampa indiana vede l'espansione tecnologica cinese con cautela, sottolineando le implicazioni strategiche per la sicurezza regionale e il potenziale aumento dell'influenza cinese. La narrazione collega spesso i progressi cinesi a preoccupazioni per i diritti umani, come la situazione in Tibet, e mette in dubbio la sostenibilità di tale crescita. Il tono è critico, riflettendo la posizione competitiva dell'India.

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