
L’Olanda scrive la storia a suon di gol: 5-1 alla Svezia e record mondiale
Una doppietta per Brobbey e Gakpo lancia gli orange oltre il Brasile di Pelé: 14 partite consecutive senza sconfitte nei Mondiali, e il primato nei gironi sale a 18.
Nel caldo umido di Houston, l’Olanda ha confezionato una prestazione di schiacciante superiorità, asfaltando la Svezia con un perentorio 5-1 che non ammette repliche. Una partita che finisce in archivio già dopo i primi diciassette minuti, quando Brobbey, giovane attaccante di 24 anni, infila due volte il portiere avversario con la freddezza del veterano: prima su cross di Gakpo, poi in scivolata su un nuovo traversone, lasciando la difesa scandinava immobile. È il preludio alla goleada che maturerà nella ripresa con la doppietta di Gakpo – un tap-in da due passi al primo minuto e una perla mancina dai venti metri – e il sigillo finale di Summerville, a tempo scaduto, che arrotonda il punteggio e scrive la parola fine.
La partita ha messo a nudo la fragilità svedese, già sorpresa nelle intenzioni dopo il brillante esordio con la Tunisia, ma soprattutto ha esibito la ritrovata verve offensiva degli uomini di Koeman. Dopo il deludente 2-2 contro il Giappone, in cui gli orange avevano sprecato due volte il vantaggio, il ct ha saputo ridisegnare l’assetto: pressione alta, densità in mediana con de Jong e Gravenberch, e verticalizzazioni improvvise. La difesa, guidata da van Dijk, ha retto senza affanni anche quando Elanga, entrato nella ripresa, ha accorciato le distanze con un guizzo che ha solo momentaneamente interrotto il dominio arancione.
Il successo ha un sapore storico perché consente all’Olanda di stabilire il nuovo primato di imbattibilità consecutiva in Coppa del Mondo: quattordici partite senza sconfitte (escludendo i rigori) dal 2010 a oggi, superando il Brasile di Pelé e Garrincha, che si era fermato a tredici tra il 1958 e il 1966. Un traguardo che gli osservatori europei leggono come il segno di una continuità di alto livello, anche se l’assenza del titolo mondiale continua a pesare sul palmarès di una nazione che ha disputato tre finali senza mai vincerle. Nei gironi, poi, l’imbattibilità sale addirittura a diciotto incontri, con l’ultima sconfitta che risale al 1994 contro il Belgio.
Nella classifica del gruppo F, l’Olanda sale a quattro punti e mette una seria ipoteca sulla qualificazione, mentre la Svezia resta a tre, in attesa della sfida tra Giappone e Tunisia che potrebbe ridisegnare gli equilibri. Il prossimo impegno degli orange, il 25 contro i tunisini, appare più una formalità che un ostacolo. Con dodici gruppi e la regola delle migliori terze, il margine di errore è ampio, ma Koeman e i suoi sembrano intenzionati a non fare calcoli: vincere ancora per consolidare un primato che proietta l’Olanda nel lotto delle candidate europee a un ruolo di primo piano in questo mondiale nordamericano.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La squadra olandese ha travolto la Svezia 5-1, portando la serie di imbattibilità a 14 partite mondiali, un nuovo record. Dopo un deludente pareggio con il Giappone, gli 'Oranje' hanno mostrato la loro forza con una prestazione dominante, lanciando un avvertimento agli altri contendenti. La vittoria sottolinea il loro status di seri candidati al titolo.
L'Olanda ha sconfitto la Svezia 5-1, infrangendo il record di imbattibilità del Brasile nei mondiali che durava da 60 anni. La squadra brasiliana deteneva il record di 13 partite consecutive senza sconfitte dal 1958 al 1966. Ora gli olandesi detengono il nuovo record di 14 partite senza sconfitta.
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