
Curacao, il primo punto è un’apoteosi: Room para 15 tiri e ferma l’Ecuador
Il portiere 37enne firma un record storico, mentre la Germania piega 2-1 la Costa d’Avorio con una doppietta di Undav e si assicura i sedicesimi.
Nel tempio del football americano di Kansas City, l’Arrowhead Stadium, Curaçao ha scritto la pagina più luminosa della sua breve storia calcistica: un pareggio a reti inviolate contro l’Ecuador che vale il primo punto di sempre in un Mondiale, ottenuto grazie a una prova monumentale del suo portiere, Eloy Room. I suoi 15 interventi — record assoluto per un match di 90 minuti da quando la statistica viene registrata, dal 1966 — hanno tenuto in piedi i caraibici contro ogni pronostico, appena sei giorni dopo il 7-1 subito dalla Germania all’esordio. Il risultato, celebrato come una vittoria, ha avuto un testimone d’eccezione: il re e la regina dei Paesi Bassi, Willem-Alexander e Máxima, che hanno poi ballato con i giocatori nello spogliatoio. Curaçao, nazione autonoma del Regno olandese, schiera 25 giocatori su 26 nati proprio nei Paesi Bassi: un legame che si è tradotto in un’impresa di resistenza e orgoglio.
La partita è stata un assedio. L’Ecuador, secondo nel girone sudamericano di qualificazione e superiore di oltre cinquanta posizioni nel ranking FIFA, ha chiuso con 28 tiri, 15 nello specchio, oltre il 65% di possesso palla e un gol annullato al Var nel recupero. Il capitano Enner Valencia, lanciato a rete dopo due minuti, si è visto respingere la conclusione da Room in uscita, preludio di una serata in cui l’estremo difensore del Miami FC — formazione della serie B statunitense — ha neutralizzato ogni assalto: colpi di testa ravvicinati, conclusioni da fuori, mischie in area. Nel finale, un cross deviato da Preciado ha scheggiato la traversa. “Ci sono cose inspiegabili nel calcio”, ha commentato il ct ecuadoriano Beccacece. Dalla prospettiva sudamericana, è l’ennesima prova di sterilità offensiva per una squadra che nei 18 incontri di qualificazione aveva segnato appena 14 gol.
A Toronto, intanto, la Germania ha evitato una figuraccia e ha staccato il biglietto per i sedicesimi di finale. Sotto 1-0 per un gol di Kessié al trentesimo, la squadra di Nagelsmann ha ribaltato la Costa d’Avorio grazie alla doppietta di Deniz Undav, entrato nella ripresa insieme a Nadiem Amiri. Il pareggio è arrivato al 68’, su cross di Amiri, il sorpasso al 94’ con un rasoterra nell’angolo. Per i tedeschi è la fine di un’astinenza: dopo le eliminazioni nella fase a gironi del 2018 e del 2022, tornano agli ottavi — ora sedicesimi — come primi del gruppo E. Secondo gli osservatori europei, il successo nasce dalla capacità di Nagelsmann di leggere la partita e dalla profondità della rosa, anche se la difesa — già perforata da Curaçao all’esordio — ha mostrato nuove crepe.
La classifica del girone è ora comandata dalla Germania con 6 punti, seguita dalla Costa d’Avorio a 3, con Ecuador e Curaçao appaiate a 1. All’ultima giornata, il 25 giugno, Curaçao affronterà gli ivoriani a Filadelfia, mentre l’Ecuador se la vedrà con i tedeschi a New York. I caraibici devono vincere e sperare in una combinazione favorevole per centrare i sedicesimi; compito arduo, ma dopo l’eroismo di Room nulla appare impossibile.
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Eloy Room ha compiuto un'impresa storica parando 15 tiri e regalando a Curaçao il primo punto mondiale. La piccola nazione caraibica, dopo la pesante sconfitta contro la Germania, ha mostrato un carattere eccezionale, con il portiere che ha infranto il record di parate in una partita dei Mondiali.
L'Ecuador non è riuscito a superare Curaçao, complicando il suo cammino verso gli ottavi. Nonostante il dominio, la Tri è stata fermata da un muro invalicabile, e ora rischia l'eliminazione, dovendo battere la Germania e sperare in altri risultati.
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