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Giustizia e Dirittomartedì 23 giugno 2026

Peter Murrell condannato a cinque anni per aver saccheggiato le casse del partito scozzese

L'ex amministratore delegato del SNP e marito di Nicola Sturgeon ha patteggiato per la distrazione di oltre 460mila euro, mentre a Westminster si indaga su una donazione a Nigel Farage.

Peter Murrell, ex direttore esecutivo del Partito Nazionale Scozzese (SNP) ed ex marito dell'ex prima ministra Nicola Sturgeon, è stato condannato martedì a cinque anni e tre mesi di reclusione per aver sottratto oltre 400mila sterline (circa 460mila euro) dalle casse del partito tra il 2010 e il 2022. Murrell, che ha patteggiato la pena dichiarandosi colpevole, ha utilizzato i fondi destinati alla formazione indipendentista per acquistare automobili, una roulotte di lusso, orologi, penne stilografiche per quasi 20mila sterline e persino rotoli di carta igienica. Per occultare il raggiro, falsificava fatture e codici contabili: un tosaerba robotico da 3.070 sterline veniva registrato come «spese legali», un sottobicchiere d'argento da 3.500 sterline come «spese di leadership».

Sturgeon, che ha rotto il matrimonio all'inizio del 2025, ha reagito per tramite del suo legale dichiarandosi «arrabbiata, ferita e angosciata» per l'inganno subito, ribadendo di non aver mai nutrito sospetti. La polizia scozzese l'aveva arrestata e interrogata nel 2023, per poi scagionarla completamente nel marzo scorso. Il giudice Andrew Young, nell'emettere la sentenza, ha parlato di un «calcolato crimine di disonestà» e ha sottolineato la necessità di «dissuadere qualsiasi alto dirigente di grandi organizzazioni dal cedere alla tentazione di abusare della propria posizione». Durante l'interrogatorio, Murrell era rimasto in silenzio o aveva risposto «no comment» alle contestazioni degli inquirenti.

La condanna arriva in una fase di appannamento per il partito che domina la scena politica scozzese dal 2007 e che ha fatto della richiesta di un nuovo referendum sull'indipendenza la propria bandiera. Secondo gli analisti di Edimburgo, lo scandalo rischia di aggravare l'emorragia di consensi già in atto: nelle ultime elezioni suppletive il SNP ha perso un seggio a favore dei conservatori, mentre la popolarità della formazione appare in calo dopo le dimissioni improvvise di Sturgeon nel 2023 e le turbolenze interne che ne sono seguite.

Il caso Murrell si inserisce in un più ampio dibattito sulla trasparenza dei finanziamenti politici nel Regno Unito. A Westminster, il commissario per gli standard parlamentari ha aperto un'inchiesta su Nigel Farage, leader di Reform UK, per non aver dichiarato una donazione di 5 milioni di sterline ricevuta da un imprenditore delle criptovalute poche settimane prima delle elezioni generali del 2024. Farage ha respinto ogni addebito, sostenendo che si tratti di una questione privata e di poter spendere il denaro «in auto se voglio». Se l'indagine dovesse accertare una violazione grave, Farage rischierebbe una sospensione dalla Camera dei Comuni e una possibile elezione suppletiva nel suo collegio di Clacton. L'esito dell'inchiesta è atteso nei prossimi mesi.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa cineseStampa atlantica / anglosfera
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DistaccoPragmatismo

L'ex amministratore delegato del SNP Peter Murrell è stato condannato a oltre cinque anni per appropriazione indebita di fondi del partito. Ha utilizzato il denaro per acquistare articoli di lusso, un camper e automobili. Il caso mette in luce una cattiva gestione finanziaria all'interno del partito indipendentista scozzese.

Stampa atlantica / anglosfera/ Sicurezza
IndignazioneSchadenfreudeUrgenza

Peter Murrell, ex marito di Nicola Sturgeon, è stato interrogato senza pietà dalla polizia per le sue spese scandalose in penne di lusso e altri beni. Ha sottratto oltre 400.000 sterline al SNP, mostrando un disprezzo sfacciato per i militanti. La condanna a cinque anni porta un po' di giustizia.

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martedì 23 giugno 2026

Peter Murrell condannato a cinque anni per aver saccheggiato le casse del partito scozzese

L'ex amministratore delegato del SNP e marito di Nicola Sturgeon ha patteggiato per la distrazione di oltre 460mila euro, mentre a Westminster si indaga su una donazione a Nigel Farage.

Peter Murrell, ex direttore esecutivo del Partito Nazionale Scozzese (SNP) ed ex marito dell'ex prima ministra Nicola Sturgeon, è stato condannato martedì a cinque anni e tre mesi di reclusione per aver sottratto oltre 400mila sterline (circa 460mila euro) dalle casse del partito tra il 2010 e il 2022. Murrell, che ha patteggiato la pena dichiarandosi colpevole, ha utilizzato i fondi destinati alla formazione indipendentista per acquistare automobili, una roulotte di lusso, orologi, penne stilografiche per quasi 20mila sterline e persino rotoli di carta igienica. Per occultare il raggiro, falsificava fatture e codici contabili: un tosaerba robotico da 3.070 sterline veniva registrato come «spese legali», un sottobicchiere d'argento da 3.500 sterline come «spese di leadership».

Sturgeon, che ha rotto il matrimonio all'inizio del 2025, ha reagito per tramite del suo legale dichiarandosi «arrabbiata, ferita e angosciata» per l'inganno subito, ribadendo di non aver mai nutrito sospetti. La polizia scozzese l'aveva arrestata e interrogata nel 2023, per poi scagionarla completamente nel marzo scorso. Il giudice Andrew Young, nell'emettere la sentenza, ha parlato di un «calcolato crimine di disonestà» e ha sottolineato la necessità di «dissuadere qualsiasi alto dirigente di grandi organizzazioni dal cedere alla tentazione di abusare della propria posizione». Durante l'interrogatorio, Murrell era rimasto in silenzio o aveva risposto «no comment» alle contestazioni degli inquirenti.

La condanna arriva in una fase di appannamento per il partito che domina la scena politica scozzese dal 2007 e che ha fatto della richiesta di un nuovo referendum sull'indipendenza la propria bandiera. Secondo gli analisti di Edimburgo, lo scandalo rischia di aggravare l'emorragia di consensi già in atto: nelle ultime elezioni suppletive il SNP ha perso un seggio a favore dei conservatori, mentre la popolarità della formazione appare in calo dopo le dimissioni improvvise di Sturgeon nel 2023 e le turbolenze interne che ne sono seguite.

Il caso Murrell si inserisce in un più ampio dibattito sulla trasparenza dei finanziamenti politici nel Regno Unito. A Westminster, il commissario per gli standard parlamentari ha aperto un'inchiesta su Nigel Farage, leader di Reform UK, per non aver dichiarato una donazione di 5 milioni di sterline ricevuta da un imprenditore delle criptovalute poche settimane prima delle elezioni generali del 2024. Farage ha respinto ogni addebito, sostenendo che si tratti di una questione privata e di poter spendere il denaro «in auto se voglio». Se l'indagine dovesse accertare una violazione grave, Farage rischierebbe una sospensione dalla Camera dei Comuni e una possibile elezione suppletiva nel suo collegio di Clacton. L'esito dell'inchiesta è atteso nei prossimi mesi.

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DistaccoPragmatismo

L'ex amministratore delegato del SNP Peter Murrell è stato condannato a oltre cinque anni per appropriazione indebita di fondi del partito. Ha utilizzato il denaro per acquistare articoli di lusso, un camper e automobili. Il caso mette in luce una cattiva gestione finanziaria all'interno del partito indipendentista scozzese.

Stampa atlantica / anglosfera/ Sicurezza
IndignazioneSchadenfreudeUrgenza

Peter Murrell, ex marito di Nicola Sturgeon, è stato interrogato senza pietà dalla polizia per le sue spese scandalose in penne di lusso e altri beni. Ha sottratto oltre 400.000 sterline al SNP, mostrando un disprezzo sfacciato per i militanti. La condanna a cinque anni porta un po' di giustizia.

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