
L’allarme dei servizi tedeschi: estremismo in crescita tra i giovani, l’ombra di Mosca e la sfida digitale
Il rapporto annuale del BfV segnala un aumento dei radicalizzati di destra e sinistra, con la AfD sospettata di estremismo, mentre la Russia intensifica le operazioni ibride.
Il rapporto annuale dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV) presentato a Berlino fotografa un’espansione del potenziale estremista in Germania, con un incremento di oltre 8.000 persone classificate come estremiste di destra rispetto all’anno precedente, per un totale di 59.850 individui. Parallelamente, secondo i servizi di intelligence interni, cresce anche la galassia dell’estremismo di sinistra, che conta ora 42.200 soggetti, con un’impennata dei reati violenti del 61%. Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha definito l’estremismo di destra la «maggiore minaccia» per l’ordine democratico, sottolineando come gli avversari della democrazia liberale provengano «sia dall’esterno che dall’interno».
Il dato più allarmante, nell’analisi degli 007 tedeschi, è la crescente radicalizzazione dei minori, favorita da un ecosistema digitale che premia la polarizzazione. Piattaforme come TikTok e Instagram, ma anche canali criptati come Telegram, fungono da vettori di contenuti che spaziano dall’odio etnico a istigazioni alla violenza. Secondo il BfV, la scena estremista di destra lavora «sistematicamente» per radicalizzare la prossima generazione attraverso campi giovanili, eventi culturali e una vera e propria cultura del fanatismo online attorno ad attentatori. Il fenomeno non è isolato: fonti ufficiali russe segnalano che nel 2026 i reati commessi da adolescenti sono aumentati del 9%, con un raddoppio dei crimini di matrice estremista e terroristica. Un appello sottoscritto da 350 editori tedeschi mette in guardia dal fatto che l’intelligenza artificiale generativa sta amplificando la produzione di disinformazione, erodendo la fiducia nelle istituzioni e favorendo una «cultura dell’indignazione» che alimenta le frange più violente.
Sul fronte esterno, il rapporto del BfV indica nella Russia la principale minaccia ibrida: secondo il presidente dell’agenzia Sinan Selen, Mosca considera Berlino un avversario chiave in Europa e impiega l’intero spettro di strumenti – sabotaggi, spionaggio, reclutamento di collaboratori occasionali, disinformazione – per destabilizzare il Paese. Anche Cina e Iran sono citati per operazioni di interferenza economica e politica, mentre gli attivisti in esilio vengono presi di mira con metodi che, secondo i servizi tedeschi, sconfinano nel terrorismo di Stato. L’antisemitismo e l’ostilità verso Israele restano sfide «fondamentali» per la sicurezza, con obiettivi ebraici e israeliani nel mirino di attori statuali, in particolare Teheran.
La risposta politica è ancora in fase di definizione. Il governo di coalizione guidato dal cancelliere Friedrich Merz è chiamato a decidere su un pacchetto di maggiori poteri per i servizi segreti, mentre la AfD – che il BfV continua a trattare come «caso sospetto» di estremismo dopo una controversia legale – si prepara a elezioni regionali in Sassonia-Anhalt dove i sondaggi la danno in testa. Nell’ottica di Bruxelles, il caso tedesco conferma l’urgenza di un’azione coordinata sulla trasparenza delle piattaforme e sull’educazione ai media, per arginare una deriva che, come dimostrano i blackout causati da sabotaggi incendiari a Berlino, ha già conseguenze concrete sulla vita quotidiana dei cittadini europei.
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Le autorità russe segnalano un incremento del 9% dei reati minorili nel 2026, con oltre 11.000 casi indagati. L'attenzione resta concentrata sulle sfide interne, senza alcun riferimento alle accuse occidentali di ingerenza. La narrazione suggerisce che Mosca abbia priorità di sicurezza proprie da gestire.
I servizi tedeschi lanciano l'allarme su una crescente radicalizzazione giovanile, alimentata da piattaforme digitali e dall'influenza di potenze straniere come la Russia. L'estremismo di destra, in particolare, registra un forte aumento, con migliaia di nuovi adepti attratti online. Le istituzioni democratiche sono sotto pressione e servono contromisure immediate.
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