
Banche centrali tra protezione del credito e riparazioni: le nuove regole da Mosca ad Algeri
La Banca di Russia rivede i costri di riparazione RC Auto con un aumento medio delle indennità del 10%, mentre Algeri dimezza la soglia dei tassi usurari per stimolare il credito.
Tre banche centrali di economie emergenti hanno introdotto in pochi giorni modifiche regolamentari che toccano il credito al consumo, le grandi esposizioni bancarie e il mercato assicurativo. Il dato comune è un riallineamento dei parametri di calcolo per rafforzare la tutela dei clienti finali e, al contempo, adeguare i vincoli prudenziali a condizioni di mercato in evoluzione. A Mosca, la Banca di Russia ha rivisto l’ordine di determinazione delle spese di riparazione nell’RC Auto (OSAGO): dal prossimo 11 luglio 2026, nel calcolo del costo medio dei ricambi non si terrà conto dei pezzi analoghi se il loro prezzo è inferiore del 70% rispetto all’originale, mentre i materiali di consumo saranno valorizzati senza sconti. Per le parti monouso – guarnizioni, adesivi e simili – decade il tetto del 2% del valore dei ricambi sostituiti e i costi entrano integralmente nella stima del risarcimento. L’effetto atteso, secondo le stime del regolatore, è un incremento medio delle indennità del 10%, in un contesto in cui già nel secondo trimestre 2025 la liquidazione media era salita del 17,7% su base annua, toccando 104,5 mila rubli.
Ad Algeri, la Banca d’Algeria ha firmato il 29 giugno l’istruzione n. 06-2026 che modifica la disciplina dei tassi eccessivi sui prestiti. Il nuovo testo considera usurario ogni finanziamento il cui tasso effettivo globale superi di oltre il 5% – e non più del 10% – il tasso medio praticato nel semestre precedente per operazioni della stessa natura. La soglia di tolleranza legale viene così dimezzata per scoperti, credito al consumo, mutui casa, leasing e finanziamenti a breve, medio e lungo termine. L’intervento segue l’allentamento monetario avviato nel 2025 con la riduzione del tasso guida e del coefficiente di riserva obbligatoria, e mira, nell’ottica degli analisti del Maghreb, a incentivare l’erogazione di credito alle imprese, in particolare alle PMI, mantenendo al contempo un argine contro pratiche di pricing ritenute sproporzionate.
Sul fronte della vigilanza prudenziale, la Banca Centrale dell’Iran ha approvato una nuova “Direttiva sulle facilitazioni e gli impegni di grande entità degli enti creditizi”, che sostituisce il regolamento del 2013. La riforma allinea la definizione di “beneficiario unico” a quella di “proprietario unico” prevista dalla recente Legge sulla Banca Centrale, sposta il parametro di riferimento dal capitale di base al più restrittivo capitale di classe 1 (Tier 1) e abbassa la soglia di segnalazione delle grandi esposizioni dal 10% del capitale di base al 5% del Tier 1. Sono inoltre introdotte esclusioni specifiche e nuovi obblighi di inserimento dei dati nei sistemi operativi, con entrata in vigore sei mesi dopo la notifica. La mossa riflette, secondo le autorità di Teheran, l’esigenza di adeguare la normativa agli standard internazionali e di contenere i rischi di concentrazione in un sistema bancario chiamato a finanziare un’economia sotto sanzioni.
In Russia, infine, la Banca Centrale ha modificato la metodologia di calcolo del ranking delle banche per numero di reclami sui servizi di credito. D’ora in poi l’indicatore terrà conto dei ricorsi fondati presentati non solo al regolatore ma anche al difensore finanziario, escludendo quelli oggetto di contenzioso giudiziario. Le istituzioni creditizie sono state divise in due gruppi – oltre o sotto i 3 milioni di contratti – per consentire confronti tra operatori di dimensioni omogenee; lo stesso criterio sarà esteso a microfinanza e assicurazioni. La prima classifica pubblicata sulla base di queste regole vede, tra i grandi player, VTB, Gazprombank e Sovcombank ai vertici per incidenza di reclami.
I prossimi passaggi operativi sono già calendarizzati. Per l’RC Auto russa, l’Unione degli assicuratori dovrà approvare entro tre mesi i nuovi listini dei ricambi e dei materiali, mentre l’istruzione algerina è in vigore dalla data della firma. In Iran, la direttiva sulle grandi esposizioni diventerà esecutiva dopo sei mesi, offrendo alle banche una finestra di adattamento. Tre quadranti distinti, accomunati da un’accelerazione regolatoria che incide sui prezzi finali per famiglie e imprese e sulla mappa dei rischi degli intermediari.
| Stampa latinoamericana | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa russa e CSI | +0.20 | neutral |
| Stampa iraniana e affini | −0.40 | critical |
Il mercato reagisce alle mosse delle banche centrali, che restano entità tecniche e neutrali. Il narratore è l'analista finanziario che registra dati senza giudizio.
Si riduce la complessità politica a variabili di mercato (tassi, spread, inflazione), rendendo la decisione della banca centrale un evento quasi naturale, non una scelta politica.
Non si menzionano le tensioni geopolitiche o le pressioni esterne che potrebbero aver influenzato le decisioni, come sanzioni o conflitti.
Lo Stato e le sue istituzioni finanziarie parlano con autorevolezza, presentando le decisioni come necessarie e benefiche per l'economia reale. Il narratore è il funzionario o l'analista allineato.
Si enfatizzano i dati macroeconomici positivi (crescita dei mutui, stabilità) e si minimizzano i rischi, creando una narrazione di gestione competente e sovrana.
Non si discutono le critiche al controllo statale del credito né le possibili distorsioni di mercato causate dalle nuove regole.
La nazione minacciata parla attraverso i suoi organi ufficiali, denunciando complotti esterni e giustificando misure restrittive come autodifesa. Il narratore è il portavoce della sicurezza nazionale.
Si inquadrano le decisioni economiche come risposte a emergenze di sicurezza (cyber attacchi, sanzioni), trasformando scelte tecniche in atti di resistenza patriottica.
Non si menzionano le ragioni economiche interne o le critiche alla gestione dell'economia che potrebbero aver motivato i cambiamenti normativi.
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