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Economia e Mercatimartedì 23 giugno 2026

Seul crolla del 10% e trascina i listini globali: la bolla dell’IA sotto esame

La correzione dei titoli legati all’intelligenza artificiale, innescata da prese di profitto e timori sui tassi, ha innescato un’ondata di vendite dall’Asia a Wall Street.

L’indice Kospi di Seul ha chiuso la seduta di martedì con un tracollo del 10%, la peggiore seduta da anni, dopo che la borsa coreana ha attivato il circuito di sospensione delle contrattazioni per eccesso di volatilità. Il crollo, che ha polverizzato oltre 4,6 miliardi di dollari della fortuna del presidente di Samsung Electronics, è stato innescato da una combinazione di realizzi sui titoli dei semiconduttori – Samsung e SK Hynix hanno perso oltre il 12% ciascuna – e dalla chiusura forzata di posizioni a leva detenute da investitori al dettaglio, il cui indebitamento aveva raggiunto livelli record. Secondo gli analisti asiatici, la dinamica riflette un mercato che aveva corso troppo in fretta: il Kospi era salito di circa il 110% da inizio anno, trainato da due soli titoli che rappresentano oltre la metà della capitalizzazione dell’indice.

La scossa si è propagata lungo i fusi orari. In Giappone il Nikkei ha ceduto il 3,5%, mentre a Hong Kong e Shanghai le perdite sono state superiori all’1,8%. In Europa, il settore tecnologico ha guidato i ribassi: l’indice Stoxx 600 ha chiuso in calo dello 0,6%, con Francoforte e Parigi in rosso di circa un punto percentuale e Milano maglia nera a -1,46%, appesantita da StMicroelectronics (-8,4%). A Wall Street, il Nasdaq Composite ha aperto in ribasso di oltre il 2%, con Micron Technology in caduta libera (-12%) e Intel, AMD e Qualcomm in forte arretramento. SpaceX, dopo il record dell’IPO, ha visto svanire 600 miliardi di dollari di valore in tre sedute, scivolando sotto il prezzo di debutto.

Dietro la correzione, gli investitori mettono in discussione la sostenibilità delle valutazioni raggiunte dal comparto dell’intelligenza artificiale. Negli Stati Uniti, l’annuncio di SpaceX di un’emissione obbligazionaria fino a 20 miliardi di dollari per finanziare l’espansione nell’IA ha riacceso i timori che gli hyperscaler stiano finanziando con debito investimenti dai ritorni ancora incerti. In Europa, il moltiplicarsi di IPO miliardarie nel settore – secondo Neuberger Berman – rischia di accentuare una concentrazione di portafoglio già prossima ai massimi storici. A questo si aggiunge la prospettiva, sempre più concreta secondo i future sui Fed funds, di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro l’anno, con la nuova presidenza Warsh orientata a una linea più restrittiva per contenere un’inflazione che i dati PCE di giovedì potrebbero mostrare in accelerazione al 4,1%.

Sullo sfondo, il quadro geopolitico offre segnali contrastanti. I colloqui tra Stati Uniti e Iran in Svizzera hanno posto basi per un accordo, e la temporanea sospensione delle sanzioni sul petrolio iraniano ha riportato i prezzi del greggio sotto gli 80 dollari al barile, con il Brent vicino ai 76 dollari. Tuttavia, Teheran mantiene il controllo sullo Stretto di Hormuz e non ha ancora consentito l’accesso degli ispettori nucleari ai siti bombardati. Il prossimo banco di prova per i mercati saranno i conti trimestrali di Micron, attesi mercoledì, che potranno offrire indicazioni sulla tenuta della domanda di memoria per l’IA e orientare le aspettative in un contesto di tassi in evoluzione.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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La bolla azionaria alimentata dall'IA è scoppiata, con il Kospi di Seul in calo del 10% e un tracollo tecnologico globale. I produttori di chip sopravvalutati e le società legate all'IA come SpaceX guidano le vendite, mentre l'incertezza sul conflitto in Iran aggiunge nervosismo. L'inversione brusca segnala che il rally di mesi era insostenibile.

Stampa indiana e sudasiatica
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Il crollo dei titoli tecnologici sudcoreani rappresenta un'opportunità per l'India, poiché gli investitori esteri potrebbero dirottare fondi verso il mercato indiano più stabile. Il calo del 10% del Kospi, guidato dalle vendite di semiconduttori, evidenzia i rischi della bolla IA. I rendimenti relativamente costanti dell'India potrebbero attrarre capitali in cerca di sicurezza.

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martedì 23 giugno 2026

Seul crolla del 10% e trascina i listini globali: la bolla dell’IA sotto esame

La correzione dei titoli legati all’intelligenza artificiale, innescata da prese di profitto e timori sui tassi, ha innescato un’ondata di vendite dall’Asia a Wall Street.

L’indice Kospi di Seul ha chiuso la seduta di martedì con un tracollo del 10%, la peggiore seduta da anni, dopo che la borsa coreana ha attivato il circuito di sospensione delle contrattazioni per eccesso di volatilità. Il crollo, che ha polverizzato oltre 4,6 miliardi di dollari della fortuna del presidente di Samsung Electronics, è stato innescato da una combinazione di realizzi sui titoli dei semiconduttori – Samsung e SK Hynix hanno perso oltre il 12% ciascuna – e dalla chiusura forzata di posizioni a leva detenute da investitori al dettaglio, il cui indebitamento aveva raggiunto livelli record. Secondo gli analisti asiatici, la dinamica riflette un mercato che aveva corso troppo in fretta: il Kospi era salito di circa il 110% da inizio anno, trainato da due soli titoli che rappresentano oltre la metà della capitalizzazione dell’indice.

La scossa si è propagata lungo i fusi orari. In Giappone il Nikkei ha ceduto il 3,5%, mentre a Hong Kong e Shanghai le perdite sono state superiori all’1,8%. In Europa, il settore tecnologico ha guidato i ribassi: l’indice Stoxx 600 ha chiuso in calo dello 0,6%, con Francoforte e Parigi in rosso di circa un punto percentuale e Milano maglia nera a -1,46%, appesantita da StMicroelectronics (-8,4%). A Wall Street, il Nasdaq Composite ha aperto in ribasso di oltre il 2%, con Micron Technology in caduta libera (-12%) e Intel, AMD e Qualcomm in forte arretramento. SpaceX, dopo il record dell’IPO, ha visto svanire 600 miliardi di dollari di valore in tre sedute, scivolando sotto il prezzo di debutto.

Dietro la correzione, gli investitori mettono in discussione la sostenibilità delle valutazioni raggiunte dal comparto dell’intelligenza artificiale. Negli Stati Uniti, l’annuncio di SpaceX di un’emissione obbligazionaria fino a 20 miliardi di dollari per finanziare l’espansione nell’IA ha riacceso i timori che gli hyperscaler stiano finanziando con debito investimenti dai ritorni ancora incerti. In Europa, il moltiplicarsi di IPO miliardarie nel settore – secondo Neuberger Berman – rischia di accentuare una concentrazione di portafoglio già prossima ai massimi storici. A questo si aggiunge la prospettiva, sempre più concreta secondo i future sui Fed funds, di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro l’anno, con la nuova presidenza Warsh orientata a una linea più restrittiva per contenere un’inflazione che i dati PCE di giovedì potrebbero mostrare in accelerazione al 4,1%.

Sullo sfondo, il quadro geopolitico offre segnali contrastanti. I colloqui tra Stati Uniti e Iran in Svizzera hanno posto basi per un accordo, e la temporanea sospensione delle sanzioni sul petrolio iraniano ha riportato i prezzi del greggio sotto gli 80 dollari al barile, con il Brent vicino ai 76 dollari. Tuttavia, Teheran mantiene il controllo sullo Stretto di Hormuz e non ha ancora consentito l’accesso degli ispettori nucleari ai siti bombardati. Il prossimo banco di prova per i mercati saranno i conti trimestrali di Micron, attesi mercoledì, che potranno offrire indicazioni sulla tenuta della domanda di memoria per l’IA e orientare le aspettative in un contesto di tassi in evoluzione.

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La bolla azionaria alimentata dall'IA è scoppiata, con il Kospi di Seul in calo del 10% e un tracollo tecnologico globale. I produttori di chip sopravvalutati e le società legate all'IA come SpaceX guidano le vendite, mentre l'incertezza sul conflitto in Iran aggiunge nervosismo. L'inversione brusca segnala che il rally di mesi era insostenibile.

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Il crollo dei titoli tecnologici sudcoreani rappresenta un'opportunità per l'India, poiché gli investitori esteri potrebbero dirottare fondi verso il mercato indiano più stabile. Il calo del 10% del Kospi, guidato dalle vendite di semiconduttori, evidenzia i rischi della bolla IA. I rendimenti relativamente costanti dell'India potrebbero attrarre capitali in cerca di sicurezza.

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