
Zelensky rimuove il ministro della Difesa Fedorov: proteste in piazza e fratture nel vertice ucraino
La decisione del presidente ucraino di allontanare il popolare riformatore dopo soli sei mesi scatena manifestazioni in tutto il paese e apre un conflitto pubblico con i vertici militari.
La decisione del presidente Volodymyr Zelensky di escludere Mykhailo Fedorov dal nuovo governo, annunciata il 15 luglio e accompagnata dalla sostituzione della prima ministra Yulia Svyrydenko con l’amministratore delegato di Naftogaz Serhii Koretskyi, ha innescato una delle più vaste ondate di protesta in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Migliaia di persone sono scese in piazza a Kiev, Leopoli, Odessa e in altre città, scandendo slogan come “Vergogna” e “Riportate Fedorov”, mentre il vicecomandante dell’aeronautica Pavlo Yelizarov ha rassegnato le dimissioni in segno di solidarietà, definendo l’allontanamento del ministro “un grande male per la capacità difensiva del paese”.
Secondo fonti parlamentari e analisti di Kiev, la rimozione di Fedorov è maturata all’interno di uno scontro prolungato con il comandante in capo delle Forze armate Oleksandr Syrskyi. Il presidente Zelensky, in un incontro con i deputati del suo partito, avrebbe descritto una situazione di incomunicabilità tra i due: Fedorov spingeva per una digitalizzazione radicale degli approvvigionamenti e per una guerra asimmetrica fondata su droni e intelligenza artificiale, mentre Syrskyi e parte dello stato maggiore rivendicavano il primato delle forze di terra e dei canali tradizionali di comando. Lo stesso Fedorov, in una conferenza stampa successiva all’annuncio, ha accusato Syrskyi di aver “trovato il modo di dividere il paese” anziché concentrarsi sulla sconfitta della Russia, e ha rivelato di aver proposto a Zelensky la sostituzione del generale, ricevendo un rifiuto.
La scelta del presidente ucraino viene letta negli ambienti diplomatici europei come il tentativo di ricomporre una frattura ai vertici dello Stato in una fase di guerra, ma rischia di alienare una parte significativa della società civile e dei quadri intermedi delle forze armate. Fedorov, trentacinquenne ex ministro della Trasformazione digitale, era considerato il volto della modernizzazione dell’esercito: aveva bloccato l’accesso russo ai terminali Starlink, riformato il sistema degli appalti della difesa introducendo gare aperte e audit stringenti, e avviato un programma di reclutamento che includeva incentivi economici e contratti a termine. Secondo analisti di Bruxelles, la sua uscita potrebbe rallentare il processo di adeguamento dell’Ucraina agli standard NATO e incrinare la fiducia dei partner occidentali, che avevano apprezzato la sua azione anticorruzione. Il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius ha definito la sostituzione “una grande sorpresa” e ha auspicato che i piani già concordati con Kiev vengano mantenuti.
Da Mosca, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che la sostituzione del ministro della Difesa “non ha alcuna importanza” per la Russia, mentre numerosi blogger militari russi hanno accolto con favore l’allontanamento di quello che definivano “un nemico troppo intelligente ed efficace”, prevedendo un indebolimento della capacità innovativa ucraina. Il nuovo primo ministro Koretskyi, un manager energetico senza esperienza politica, ha indicato come priorità del suo governo l’equipaggiamento dell’esercito con droni, il potenziamento dell’industria della difesa e la preparazione al prossimo inverno, ma la sua nomina non ha placato le tensioni. Il parlamento ha approvato la sua candidatura con 289 voti, mentre la designazione del nuovo ministro della Difesa è stata rinviata dopo che il candidato indicato da Zelensky, il ministro dell’Interno Ihor Klymenko, avrebbe rifiutato l’incarico. Le proteste, che riecheggiano le mobilitazioni anticorruzione dell’estate precedente, rappresentano un banco di prova per la tenuta del consenso interno in una fase in cui Kiev sta ottenendo risultati sul campo ma deve gestire carenze di personale e pressioni sulle infrastrutture energetiche.
| Stampa europea continentale | −0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa russa e CSI | −0.80 | critical |
| Stampa arabo levante-Maghreb | 0.00 | neutral |
Il governo ucraino procede a un rimpasto tecnico per prepararsi all'inverno, mentre il ministro uscente rivendica i suoi successi.
La narrazione normalizza la sostituzione come una scelta amministrativa, evitando di approfondire le accuse di corruzione.
Non menziona le accuse secondo cui Fedorov sarebbe stato rimosso per aver ostacolato la corruzione.
Zelensky elimina l'unico ministro che contrastava la corruzione, dimostrando che il vero problema è il regime stesso.
La narrazione inverte la versione ufficiale, trasformando un licenziamento in una prova di corruzione sistemica.
Ignora le motivazioni legate alla preparazione invernale e alla riorganizzazione tecnica del governo.
Il ministro si dimette dopo aver elencato i suoi successi e fallimenti, senza ulteriori commenti.
La notizia viene riportata in modo asciutto, senza attribuire colpe o giustificazioni.
Non include le accuse di corruzione né il contesto del rimpasto governativo.
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