
Il super tifone Bavi minaccia Guam e le Marianne, mentre in Iran si delinea la lotta per la successione
Con venti oltre 260 km/h, il ciclone impone stati d’emergenza; indiscrezioni da Beirut rivelano pressioni su Pezeshkian e il nodo Mojtaba Khamenei.
Il super tifone Bavi, equivalente a un uragano di categoria 5, si sta abbattendo sui territori statunitensi del Pacifico con venti sostenuti superiori a 260 chilometri orari e raffiche che sfiorano i 315. Guam e le Isole Marianne settentrionali hanno dichiarato lo stato d’emergenza: i circa 200.000 residenti sono chiamati a rifugiarsi in strutture predisposte, portando scorte per sette giorni. L’occhio del ciclone dovrebbe transitare lunedì in prossimità dell’isola di Rota, tra Guam e Saipan, con un’intensità prevista in ulteriore aumento. La memoria va al tifone Sinlaku di aprile, che aveva abbattuto alberi, scoperchiato tetti e causato il rovesciamento di una nave cargo con un morto e cinque dispersi, lasciando ancora oggi diverse famiglie in alloggi di fortuna.
Mentre l’arcipelago si prepara al peggio, l’attenzione meteorologica si allarga: Taiwan ha emesso un avviso per possibili bande esterne del tifone a partire da giovedì, con piogge e calo termico, e non esclude allerta mare o terra. La potenza di Bavi è alimentata da acque superficiali eccezionalmente calde: il servizio europeo Copernicus ha certificato per giugno il record storico di temperatura degli oceani, e l’Organizzazione meteorologica mondiale conferma un El Niño forte nel Pacifico tropicale, con ripercussioni sugli schemi globali di venti e precipitazioni.
A migliaia di chilometri, il fronte geopolitico mediorientale registra scosse altrettanto violente. Secondo fonti libanesi, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian avrebbe minacciato le dimissioni durante i negoziati sul nucleare, qualora la Guida suprema respingesse un accordo di cessate il fuoco, mentre il governatore della banca centrale avvertiva che il blocco navale potrebbe esaurire cibo e medicine entro fine agosto. Parallelamente, si riaccende il dibattito sulla successione: il New York Times riferisce che Mojtaba Khamenei, figlio della Guida, avrebbe voluto presenziare ai funerali paterni ma i servizi di sicurezza glielo avrebbero impedito per timore di attentati. Le prossime nomine in magistratura, forze paramilitari e media verranno lette come il primo indicatore della fazione che prevarrà.
Infine, una nota scientifica: la Costa Rica annuncia la possibile scoperta di una nuova specie di squalo fantasma nelle acque del Pacifico centroamericano, distinguibile per il muso più corto, la colorazione scura e una lunga spina dorsale. Le analisi genetiche suggeriscono che si tratti di una linea riproduttiva isolata, ma serviranno ulteriori conferme.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Il presidente iraniano minaccia le dimissioni in mezzo a una lotta di potere all'interno del regime, mentre una nuova specie di squalo fantasma viene scoperta al largo del Costa Rica. La crisi politica iraniana è la notizia principale, con la scoperta scientifica relegata a una breve nota.
Ricercatori in Costa Rica credono di aver trovato una nuova specie di squalo fantasma nel Pacifico. La scoperta è descritta con dettagli scientifici sul muso, il colore e la spina dorsale. Nessuna menzione della politica iraniana.
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