
Il risveglio di Ryland Grace: l’odissea spaziale che ha cambiato le regole dello streaming
Dopo un percorso atipico tra sale, PVOD e MGM+, il blockbuster con Ryan Gosling approda su Prime Video il 3 luglio, mentre la piattaforma rilancia anche la serie prequel di “Legalmente bionda”.
C’è un momento, nelle prime battute di Project Hail Mary, in cui Ryland Grace – un insegnante di scienze interpretato da Ryan Gosling – riprende conoscenza da solo su un’astronave, circondato da monitor e tubi, senza ricordare né il proprio nome né come sia finito a milioni di chilometri dalla Terra. Quella sensazione di spaesamento, di risveglio in un ambiente sconosciuto, ha accompagnato anche il viaggio del film attraverso le piattaforme digitali. Dopo un’uscita nelle sale il 20 marzo che ha incassato 683,5 milioni di dollari in tutto il mondo, il kolossal di Amazon MGM Studios ha sorpreso il pubblico americano apparendo prima in acquisto e noleggio digitale (dal 12 maggio) e poi, dal 18 giugno, in esclusiva su MGM+, il canale premium che fu Epix, anziché approdare direttamente su Prime Video come molti si attendevano. Solo il 3 luglio il film diventa finalmente disponibile per tutti gli abbonati al servizio principale di Amazon, a 105 giorni dal debutto in sala.
La strategia, secondo gli analisti del settore negli Stati Uniti, segnala la volontà di Amazon MGM di rafforzare MGM+ come piattaforma a pagamento distinta, capace di attrarre abbonati disposti a spendere 7,99 dollari al mese per un accesso anticipato. Non è un caso isolato: anche Red One, con Dwayne Johnson, aveva seguito un percorso simile. Ma per Project Hail Mary, tratto dal romanzo di Andy Weir (l’autore di The Martian) e diretto da Phil Lord e Christopher Miller, la scommessa è stata più ambiziosa. Il film, che in America Latina è stato distribuito con i titoli Proyecto Salvación o Proyecto Fin del Mundo, ha retto benissimo al botteghino, con un calo del solo 32% nel secondo weekend – una tenuta paragonabile a quella di Oppenheimer e Dune: Part Two, secondo la stampa specializzata – e ha superato i 630 milioni di dollari incassati da The Martian già alla settima settimana. Su Rotten Tomatoes, il punteggio della critica si attesta al 94% e quello del pubblico al 95%, con recensori come David Rooney dell’Hollywood Reporter che hanno elogiato la chimica tra Gosling e l’alieno roccioso a forma di ragno, Rocky, e altri come Owen Gleiberman di Variety che hanno trovato la pellicola “derivativa” e “troppo carina”.
Al di là dei numeri, Project Hail Mary incarna un certo spirito della fantascienza contemporanea che, da The Martian in poi, ha riscoperto il fascino della collaborazione e della risoluzione di problemi scientifici come motore narrativo. La storia di un uomo che, insieme a un essere di un altro mondo, deve salvare il Sole da un microrganismo che ne sta consumando l’energia, ha conquistato spettatori in cerca di avventure spaziali capaci di mescolare umorismo, tensione e momenti di commozione senza affidarsi soltanto agli effetti speciali. In Italia e in Europa, dove il romanzo di Weir ha un solido seguito, l’arrivo su Prime Video rappresenta l’occasione per recuperare una delle produzioni di fantascienza più discusse dell’anno, dopo che molti avevano già scelto di attendere lo streaming piuttosto che pagare il noleggio digitale.
Lo stesso Prime Video, intanto, allarga il proprio catalogo con un’operazione nostalgica rivolta a un pubblico diverso: il 1° luglio ha debuttato Elle, serie prequel di Legalmente bionda ambientata nel 1995, che segue l’adolescenza di Elle Woods prima di Harvard. Con Lexi Minetree nel ruolo che fu di Reese Witherspoon (qui produttrice esecutiva), la serie ricostruisce l’estetica degli anni Novanta e promette di esplorare le origini di un’icona della commedia americana. Due volti della stessa piattaforma: da un lato l’epica spaziale che punta sull’intelligenza emotiva, dall’altro il racconto di formazione al femminile che guarda al passato per fidelizzare una generazione cresciuta con le avventure dell’avvocatessa in rosa.
L’immagine che resta, alla fine, è quella di un’amicizia improbabile tra un uomo e una roccia senziente, sospesi nel vuoto interstellare mentre cercano una soluzione che salvi entrambi i loro mondi. Un’istantanea che, forse, dice qualcosa anche sul nostro modo di consumare storie: sempre più disposti a seguire percorsi non lineari, a passare da una piattaforma all’altra, pur di incontrare personaggi che ci ricordino che la cooperazione, anche a distanze siderali, è ancora possibile.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Il film ha dominato il box office globale con quasi 684 milioni di dollari, grazie a una strategia di distribuzione che ha mescolato sale, video on demand premium e ora l'approdo in abbonamento. La scelta di ritardare l'uscita su Prime Video ha premiato sia gli incassi che la costruzione dell'attesa, dimostrando un pragmatismo industriale vincente. L'arrivo sulla piattaforma viene presentato come il coronamento di un percorso commerciale impeccabile.
Dopo un trionfale passaggio nelle sale, il film arriva finalmente in streaming, permettendo a chi non è andato al cinema di vederlo da casa. L'annuncio della data è vissuto con entusiasmo e una certa urgenza, come un appuntamento da segnare subito sul calendario. La pellicola viene celebrata per il suo successo planetario, ma il focus è tutto sulla comodità e l'attesa del pubblico domestico.
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