Accedi
Edizione delle 20:00 CETvenerdì 19 giugno 2026
311 testate · 17 lingue1467 briefing oggi
Difesa e Sicurezzavenerdì 19 giugno 2026

Il Pentagono chiede 80 miliardi di dollari per la guerra in Iran, ma il Congresso si divide

La richiesta di fondi supplementari, tre volte superiore alle stime ufficiali di aprile, accende lo scontro politico a Washington mentre le scorte di munizioni strategiche si assottigliano.

Il Dipartimento della Difesa statunitense ha quantificato in 80 miliardi di dollari il fabbisogno finanziario aggiuntivo per coprire i costi della campagna militare contro l’Iran e altre spese non direttamente belliche, come aiuti agricoli e soccorsi per calamità. La cifra, comunicata dal vicesegretario alla Difesa Stephen Feinberg ai legislatori nei giorni immediatamente successivi alla firma del memorandum di pace tra Washington e Teheran, è quasi tripla rispetto ai 29 miliardi stimati dal Pentagono a metà maggio e segnala la portata dello sforzo logistico e materiale sostenuto dal febbraio 2026.

Secondo fonti del Congresso, la richiesta trova un’accoglienza tutt’altro che scontata. L’ala democratica, con il senatore Chris Murphy in prima linea, contesta la mancanza di un’autorizzazione formale all’uso della forza, ritenendo che l’amministrazione Trump abbia aggirato la War Powers Resolution. Anche tra i repubblicani cresce la preoccupazione per l’impatto elettorale di un conflitto che ha fatto lievitare i prezzi dell’energia e il costo della vita, in vista delle elezioni di midterm di novembre. La Casa Bianca, attraverso il direttore dell’Ufficio bilancio Russell Vought, non ha ancora fornito una proiezione ufficiale dei costi complessivi, alimentando le accuse di scarsa trasparenza.

Dal punto di vista strategico, gli analisti dei think tank della difesa a Washington, come il Center for Strategic and International Studies, mettono in guardia sul depauperamento degli arsenali: secondo le loro valutazioni, gli Stati Uniti hanno consumato tra un terzo e la metà delle scorte di munizioni di precisione a lungo raggio e di sistemi antimissile come i Patriot. Il colonnello a riposo Mark Cancian ha parlato di una “finestra di vulnerabilità” che riduce la prontezza operativa in uno scenario di confronto nel Pacifico occidentale. Per l’Europa e l’Italia, la tensione sullo Stretto di Hormuz – bloccato per settimane e ora riaperto in base all’intesa – ha rappresentato un rischio diretto per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e la stabilità dei prezzi del greggio, già sotto pressione.

L’amministrazione Trump, che ha avviato le operazioni il 28 febbraio insieme a Israele senza un voto del Congresso, si trova ora a dover negoziare un passaggio parlamentare incerto. La richiesta supplementare, che dovrà prima ottenere il via libera dell’Office of Management and Budget, potrebbe essere presentata formalmente ai legislatori nei prossimi giorni. Al Senato, dove servono almeno 60 voti per superare l’ostruzionismo, i repubblicani non escludono il ricorso alla procedura di riconciliazione di bilancio, ma diversi esponenti del partito hanno già respinto questa ipotesi. Il voto sul finanziamento, intrecciato al più ampio dibattito sulla legalità della guerra, è atteso prima della pausa estiva, mentre il Pentagono avverte che senza nuovi fondi le forze armate potrebbero esaurire le risorse operative già in estate.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 8 lingue

38%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa russa e CSIStampa latinoamericana
Stampa russa e CSI/ stato
pragmatismodistacco

Il Pentagono ha informato il Congresso di aver bisogno di 80 miliardi di dollari per coprire i costi del conflitto in Iran e altre spese non belliche. Se i legislatori non approveranno finanziamenti aggiuntivi, l'esercito potrebbe esaurire i fondi entro l'estate ed essere costretto a ridurre le operazioni. I parlamentari chiedono un resoconto completo delle spese.

Stampa latinoamericana
scetticismoironia

Con la guerra in Iran ufficialmente conclusa questa settimana, il Pentagono ha comunicato al Congresso di aver bisogno di 80 miliardi di dollari per coprire i costi, quasi il triplo della stima di 29 miliardi fornita a maggio. Il forte aumento del conto finale ha sollevato perplessità, mentre ai legislatori viene chiesto di approvare un enorme pacchetto di finanziamenti supplementari.

Articoli correlati

Leggi di più
Ultim'ora
Teheran blocca i colloqui con gli Stati Uniti: senza tregua in Libano non c’è accordo·Scontro fra due treni passeggeri a nord di Londra: feriti e maxi-intervento dei soccorsi·Lyhanna, l’autopsia conferma lo stupro: la Francia interroga il suo sistema di protezione·L'allarme dell'intelligence USA: Netanyahu rischia di far deragliare l'accordo con l'Iran·Oroscopi senza confini: il 19 giugno 2026 il mondo si è affidato alle stelle·Accordo Usa-Iran: parte la tregua di 60 giorni, ma lo scetticismo frena la pace·La falsa morte del padre di Messi in diretta: cronaca di un errore che ha scosso l’Argentina·Dai campus messicani alle aule africane: la morsa dei debiti accende le proteste·Teheran blocca i colloqui con gli Stati Uniti: senza tregua in Libano non c’è accordo·Scontro fra due treni passeggeri a nord di Londra: feriti e maxi-intervento dei soccorsi·Lyhanna, l’autopsia conferma lo stupro: la Francia interroga il suo sistema di protezione·L'allarme dell'intelligence USA: Netanyahu rischia di far deragliare l'accordo con l'Iran·Oroscopi senza confini: il 19 giugno 2026 il mondo si è affidato alle stelle·Accordo Usa-Iran: parte la tregua di 60 giorni, ma lo scetticismo frena la pace·La falsa morte del padre di Messi in diretta: cronaca di un errore che ha scosso l’Argentina·Dai campus messicani alle aule africane: la morsa dei debiti accende le proteste·
Agg. 15:028 lingue · 15 testate
15 testate|8 lingue|3 min lettura
venerdì 19 giugno 2026

Il Pentagono chiede 80 miliardi di dollari per la guerra in Iran, ma il Congresso si divide

La richiesta di fondi supplementari, tre volte superiore alle stime ufficiali di aprile, accende lo scontro politico a Washington mentre le scorte di munizioni strategiche si assottigliano.

Il Dipartimento della Difesa statunitense ha quantificato in 80 miliardi di dollari il fabbisogno finanziario aggiuntivo per coprire i costi della campagna militare contro l’Iran e altre spese non direttamente belliche, come aiuti agricoli e soccorsi per calamità. La cifra, comunicata dal vicesegretario alla Difesa Stephen Feinberg ai legislatori nei giorni immediatamente successivi alla firma del memorandum di pace tra Washington e Teheran, è quasi tripla rispetto ai 29 miliardi stimati dal Pentagono a metà maggio e segnala la portata dello sforzo logistico e materiale sostenuto dal febbraio 2026.

Secondo fonti del Congresso, la richiesta trova un’accoglienza tutt’altro che scontata. L’ala democratica, con il senatore Chris Murphy in prima linea, contesta la mancanza di un’autorizzazione formale all’uso della forza, ritenendo che l’amministrazione Trump abbia aggirato la War Powers Resolution. Anche tra i repubblicani cresce la preoccupazione per l’impatto elettorale di un conflitto che ha fatto lievitare i prezzi dell’energia e il costo della vita, in vista delle elezioni di midterm di novembre. La Casa Bianca, attraverso il direttore dell’Ufficio bilancio Russell Vought, non ha ancora fornito una proiezione ufficiale dei costi complessivi, alimentando le accuse di scarsa trasparenza.

Dal punto di vista strategico, gli analisti dei think tank della difesa a Washington, come il Center for Strategic and International Studies, mettono in guardia sul depauperamento degli arsenali: secondo le loro valutazioni, gli Stati Uniti hanno consumato tra un terzo e la metà delle scorte di munizioni di precisione a lungo raggio e di sistemi antimissile come i Patriot. Il colonnello a riposo Mark Cancian ha parlato di una “finestra di vulnerabilità” che riduce la prontezza operativa in uno scenario di confronto nel Pacifico occidentale. Per l’Europa e l’Italia, la tensione sullo Stretto di Hormuz – bloccato per settimane e ora riaperto in base all’intesa – ha rappresentato un rischio diretto per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e la stabilità dei prezzi del greggio, già sotto pressione.

L’amministrazione Trump, che ha avviato le operazioni il 28 febbraio insieme a Israele senza un voto del Congresso, si trova ora a dover negoziare un passaggio parlamentare incerto. La richiesta supplementare, che dovrà prima ottenere il via libera dell’Office of Management and Budget, potrebbe essere presentata formalmente ai legislatori nei prossimi giorni. Al Senato, dove servono almeno 60 voti per superare l’ostruzionismo, i repubblicani non escludono il ricorso alla procedura di riconciliazione di bilancio, ma diversi esponenti del partito hanno già respinto questa ipotesi. Il voto sul finanziamento, intrecciato al più ampio dibattito sulla legalità della guerra, è atteso prima della pausa estiva, mentre il Pentagono avverte che senza nuovi fondi le forze armate potrebbero esaurire le risorse operative già in estate.

Divergenza delle fonti

Difesa e Sicurezza · 15 testate · 8 lingue

38%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale75%
Critico25%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 8 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa russa e CSIStampa latinoamericana
Stampa russa e CSI/ stato
pragmatismodistacco

Il Pentagono ha informato il Congresso di aver bisogno di 80 miliardi di dollari per coprire i costi del conflitto in Iran e altre spese non belliche. Se i legislatori non approveranno finanziamenti aggiuntivi, l'esercito potrebbe esaurire i fondi entro l'estate ed essere costretto a ridurre le operazioni. I parlamentari chiedono un resoconto completo delle spese.

Stampa latinoamericana
scetticismoironia

Con la guerra in Iran ufficialmente conclusa questa settimana, il Pentagono ha comunicato al Congresso di aver bisogno di 80 miliardi di dollari per coprire i costi, quasi il triplo della stima di 29 miliardi fornita a maggio. Il forte aumento del conto finale ha sollevato perplessità, mentre ai legislatori viene chiesto di approvare un enorme pacchetto di finanziamenti supplementari.

Questa notizia è apparsa su

15 testate · 8 lingue

Articoli correlati

Crimini & Disastri

Scontro fra due treni passeggeri a nord di Londra: feriti e maxi-intervento dei soccorsi

7 lingue · 23 testate

Sport

Stati Uniti-Australia, duello diretto per gli ottavi: Seattle decide il Gruppo D

6 lingue · 22 testate

Geopolitica e Politica

L’UE si spacca sul dialogo con Mosca: Costa rivendica il canale, Merz e Macron lo frenano

8 lingue · 13 testate

Leggi di più