
L’auto globale tra gigantismo e miniaturizzazione: i SUV dominano, ma la Cina accelera sull’ibrido
Mentre gli Stati Uniti sacrificano l’elettrica più economica, i costruttori asiatici ed europei ridisegnano le gamme tra pick-up di lusso, city car elettriche e SUV ibridi a sette posti.
La dismissione della Chevrolet Bolt, l’elettrica più accessibile del mercato americano con un prezzo d’attacco sotto i 28.000 dollari, segna un punto di svolta nella strategia industriale di General Motors. Nonostante la domanda popolare che ne aveva provocato un breve ritorno in produzione, l’impianto di Kansas City sarà riconvertito per i SUV Buick ed Equinox, modelli che insieme al pick-up Silverado rappresentano i volumi maggiori del costruttore. Il sacrificio della Bolt conferma la gerarchia delle preferenze nordamericane: margini elevati e ingombri imponenti prevalgono sulla mobilità urbana compatta, anche quando questa riceve elogi unanimi dalla critica.
La stessa logica si legge nel rinnovamento della Chevrolet Cheyenne (Silverado in USA), che per il 2027 punta su motorizzazioni V8 fino a 6.6 litri, sospensioni rialzate per l’off-road e oltre sessanta pollici di schermi digitali nell’abitacolo. In Europa, invece, la quinta generazione di BMW X5, in fase finale di test a Spartanburg, inaugurerà una gamma a cinque tecnologie di propulsione: per la prima volta affiancherà a benzina, diesel mild-hybrid e plug-in una variante completamente elettrica iX5 con batteria da 141 kWh e, dal 2028, la iX5 Hydrogen a celle a combustibile. Hyundai, dal canto suo, aggiorna la Santa Fe ibrida a sette posti con un design squadrato che divide ma comunica robustezza, portando in dote sedili relax in pelle Nappa e chiave digitale NFC, in un segmento dove si contendono il territorio Skoda Kodiaq e Volkswagen Tiguan Allspace.
Sul fronte asiatico, la rapidità della penetrazione cinese è il dato strutturale. Jetour ha annunciato che il SUV boxy T2 ha raggiunto 500.000 unità globali in 33 mesi, diventando il modello a ruote alte più veloce a tagliare quel traguardo; la variante ibrida plug-in T2 i-DM, con oltre 1.000 km di autonomia combinata, è attesa in Indonesia nel secondo semestre. DFSK, marchio del gruppo SERES, ha presentato a Hong Kong la versione con guida a destra della E5 PLUS, ottimizzata per i mercati del Sud-est asiatico con comandi vocali e interfacce adattate alle lingue locali, e un’autonomia fino a 1.200 km WLTP grazie al sistema Super Hybrid. L’espansione poggia su stabilimenti in Indonesia e Vietnam, pensati per rispondere alla domanda regionale con maggiore efficienza.
In controtendenza, il Giappone continua a investire sulle kei car: Honda aggiorna la N-BOX, best-seller domestico con oltre 300.000 unità vendute, con nuovi allestimenti Custom e Fashion Style, mentre nel Regno Unito lancia la Super-N, una city car elettrica di 3,6 metri ispirata alla City Turbo II degli anni Ottanta, con batteria da 29,6 kWh e un prezzo sotto le 19.000 sterline. La scommessa è che un’elettrica minuscola ma caratteriale possa ritagliarsi uno spazio in un’Europa che, altrimenti, sembra seguire la deriva americana verso l’ingombro. Il quadro è completato dall’espansione di Steelcase in India, dove l’apertura di un flagship showroom a Chennai segnala la vitalità di un ecosistema di start-up e organizzazioni globali che alimenta la domanda di soluzioni per gli spazi di lavoro, in parallelo alla motorizzazione di massa.
Il prossimo banco di prova sarà l’arrivo sul mercato europeo della BMW iX5 a idrogeno, previsto per il 2028, e la progressiva introduzione della DFSK E5 PLUS con guida a destra in Indonesia e Hong Kong. Questi passaggi misureranno la reale disponibilità dei consumatori a premiare tecnologie di propulsione alternative al di fuori della nicchia, in un contesto in cui la taglia dei veicoli e la nazionalità del costruttore stanno ridisegnando le gerarchie globali dell’automotive.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
2 gruppi editoriali · 3 lingue
L'industria automobilistica sta cancellando le piccole elettriche accessibili come la Bolt, nonostante fossero pratiche e apprezzate. I consumatori vengono spinti verso SUV più costosi e redditizi per i produttori, creando un paradosso tra retorica verde e scelte di mercato. Resta un senso di perdita per chi desidera un'auto elettrica semplice ed economica.
Il mercato celebra l'arrivo di SUV e pick-up sempre più lussuosi, potenti e tecnologicamente avanzati, con motorizzazioni ibride plug-in che promettono autonomie record. Questi veicoli rappresentano il vertice dell'aspirazione e del progresso, non un paradosso. La tendenza è verso più comfort, più elettronica e più presenza su strada.
Articoli correlati
Scontro fra due treni passeggeri a nord di Londra: feriti e maxi-intervento dei soccorsi
7 lingue · 23 testate
SportStati Uniti-Australia, duello diretto per gli ottavi: Seattle decide il Gruppo D
6 lingue · 22 testate
Geopolitica e PoliticaL’UE si spacca sul dialogo con Mosca: Costa rivendica il canale, Merz e Macron lo frenano
8 lingue · 13 testate