
GM ridimensiona l’elettrico, América Móvil punta sul Perù: le trimestrali ridisegnano le strategie industriali
La casa di Detroit ha già assorbito 10,9 miliardi di dollari di oneri per ricalibrare la transizione EV, mentre il gruppo di Carlos Slim acquista Wow Perú e rafforza la rete in fibra ottica.
La revisione al ribasso delle ambizioni elettriche di General Motors ha raggiunto un costo cumulato di quasi undici miliardi di dollari. Nel secondo trimestre del 2026 la casa di Detroit ha registrato un ulteriore accantonamento da 2,3 miliardi legato alla riduzione della capacità produttiva di batterie e alla riconversione di linee verso motori a combustione interna. L’onere complessivo, che da metà 2025 tocca i 10,9 miliardi, è stato definito dal management come la parte sostanzialmente conclusiva dei costi di cassa straordinari della svolta. La decisione di rallentare il lancio di nuovi modelli elettrici e di aumentare le consegne di pick-up e SUV a benzina ha comunque sostenuto i conti: l’utile operativo adjusted è cresciuto del 30% rispetto a un anno prima, spingendo la società ad alzare per la seconda volta la guidance 2026, ora tra 14 e 16 miliardi di dollari. Secondo analisti nordamericani, la domanda di veicoli tradizionali, con prezzi medi oltre i 52.000 dollari, ha compensato l’impatto delle tariffe doganali imposte dall’amministrazione Trump e i costi di rientro della produzione dal Messico agli Stati Uniti.
Sul fronte latinoamericano delle telecomunicazioni, América Móvil ha annunciato l’acquisizione del 100% di Wow Perú, operatore che in cinque anni ha dispiegato una rete in fibra ottica in tutti i 24 dipartimenti del Paese, con una presenza significativa fuori dalla capitale Lima. L’operazione, soggetta all’autorizzazione dell’antitrust peruviana Indecopi, consentirà al gruppo di Carlos Slim di integrare infrastrutture in aree finora marginali per i grandi operatori, sebbene l’espansione aggressiva di Wow abbia generato perdite finanziarie a causa dei minori redditi locali. La mossa si inserisce in una strategia di consolidamento regionale che già a luglio 2025 aveva portato all’acquisto del 91% di Claro Chile. Intanto la capogruppo ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto in crescita del 9,2% a 24,3 miliardi di pesos messicani, trainato da oltre quattro milioni di nuovi abbonati tra servizi mobili e banda larga fissa, con il Brasile a guidare le aggiunte nette.
In un quadro economico incerto, altre multinazionali hanno mostrato resilienza. La svizzera Novartis ha registrato ricavi trimestrali in aumento del 3% a 14,4 miliardi di dollari, sostenuti da farmaci oncologici e per la sclerosi multipla che hanno compensato il calo di prodotti a brevetto scaduto. L’utile adjusted per azione ha superato le attese degli analisti, mentre il gruppo ha confermato le proiezioni annuali nonostante il cosiddetto “patent cliff”. Anche la statunitense 3M ha battuto le stime e ha rivisto al rialzo la guidance sull’utile per azione, segno di una domanda industriale che tiene in Nord America.
Per il lettore italiano, il caso GM assume rilievo alla luce del divario transatlantico sulle motorizzazioni. Mentre negli Stati Uniti la scadenza del credito d’imposta federale di 7.500 dollari ha frenato la domanda di EV, in Europa restano in vigore target di emissione stringenti che obbligano i costruttori a mantenere elevati volumi di vendita di auto elettriche. Il prossimo snodo sarà l’esito della revisione delle regole comunitarie attesa per fine anno, che potrebbe influenzare le scelte industriali di Stellantis e degli altri produttori presenti in Italia. Sul versante delle tlc, l’attenzione è rivolta alla decisione di Indecopi sull’acquisizione di Wow Perú, mentre le trimestrali di América Móvil confermano la centralità del mercato brasiliano per la crescita del gruppo.
| Stampa latinoamericana | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.60 | critical |
I mercati premiano la disciplina finanziaria: GM alza le previsioni nonostante le sfide, América Móvil cresce e si espande.
Accostando dati positivi e negativi di diverse aziende, la narrazione crea l'impressione di una salute generale del mercato e di agilità strategica, minimizzando i rischi settoriali specifici.
Il blocco omette la svalutazione di 10,9 miliardi di dollari legata all'elettrico registrata da GM, così come il contesto più ampio del calo della domanda di EV negli Stati Uniti, che renderebbe le previsioni al rialzo di GM più precarie.
L'industria automobilistica paga il prezzo di una transizione forzata: l'elettrico si rivela una bolla costosa.
Isolando un singolo grande costo e inquadrandolo come una 'pillola da ingoiare', la narrazione implica inevitabilità e fallimento, usando una metafora drammatica per ancorare la storia.
Il blocco omette l'utile netto complessivo di GM di 1,3 miliardi di dollari e le previsioni annuali al rialzo, così come la riuscita espansione di América Móvil, che fornirebbero un contrappunto alla narrazione negativa sull'elettrico.
Allarga lo sguardo
Zelensky sostituisce il capo dell'esercito dopo le proteste: Drapatyi al posto di Syrskyi
9 lingue · 47 testate
Da TechnologyAI, maxi-investimenti in infrastruttura: Microsoft-Mistral e il fondo da 40 miliardi per i data center
5 lingue · 7 testate
Da Science & HealthCinque minuti di danza, yoga o Pilates: la scienza riscopre il movimento breve e consapevole
3 lingue · 6 testate