
Colombia elimina il Ghana: un gol di Arias apre gli ottavi contro la Svizzera
Le Black Stars cadono 1-0 al primo turno a eliminazione diretta, pagando l'infortunio di Senaya e l'assenza di tiri in porta; la Colombia difende e spreca, ma vola al prossimo turno.
Al Kansas City Stadium, la Colombia piega il Ghana 1-0 e si assicura un posto negli ottavi di finale del Mondiale 2026, dove affronterà la Svizzera. La rete decisiva arriva al 14° minuto, firmata da Jhon Arias su cross di Luis Suárez – entrato pochi istanti prima per l’infortunato Córdoba – che sfrutta un varco aperto sulla fascia destra dopo l’uscita forzata del terzino ghanese Marvin Senaya. L’episodio condiziona il resto della partita: il Ghana, già orfano della creatività di Mohammed Kudus, non riesce mai a inquadrare la porta avversaria, mentre la Colombia gestisce con ordine ma pecca di cinismo, sprecando diverse occasioni per chiudere il match.
Dagli ambienti ghanesi filtra amarezza e autocritica. Il commissario tecnico Carlos Queiroz, in carica da appena due mesi, spiega che l’infortunio di Senaya ha tolto disciplina e organizzazione alla difesa, e difende l’impiego limitato di Brandon Thomas-Asante – autore di un assist decisivo nella fase a gironi – sostenendo di averlo usato «quando era necessario». Il capitano Jordan Ayew invoca pazienza: «Il nuovo allenatore sta cercando di installare il suo stile, nel calcio non si cambia in un mese». Più severo l’ex attaccante Asamoah Gyan, che parla di «prestazione sotto la media, senza senso di urgenza e senza uomini in area», mentre Kevin-Prince Boateng indica nella mancanza di spirito di squadra ereditato dal 2010 la vera causa dell’eliminazione.
In Colombia, il selezionatore Néstor Lorenzo esalta il lavoro difensivo: «Dopo aver generato varie occasioni senza segnare, mi è piaciuto come abbiamo difeso, senza subire arrivi chiari. I difensori hanno avuto una grande responsabilità, gestendo il pallone a metà campo e accettando duelli in transizione». Il ct argentino sottolinea la crescita collettiva e rimanda il dibattito sulla sterilità offensiva al prossimo impegno. La stampa sudamericana concorda nel riconoscere alla Tricolor una solidità che, unita a una fase di possesso ancora in rodaggio, lascia intravedere margini di miglioramento verso la sfida con la Svizzera, definita da Lorenzo «squadra con buoni giocatori dal centrocampo in su».
L’uscita del Ghana – al primo turno a eliminazione diretta dopo l’exploit del 2010 in Sudafrica – chiude un ciclo e ne apre un altro: il ministro dello Sport Kofi Adams invita la squadra a restare unita in vista delle qualificazioni per la Coppa d’Africa 2027, mentre i tifosi di Accra, secondo cronache locali, abbandonano le strade in silenzio subito dopo il fischio finale. La Colombia si prepara invece a Vancouver, dove proverà a sfruttare la propria tenuta difensiva per confermare il passo avanti e guadagnare i quarti di finale.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Il Ghana esce dal Mondiale per l'ennesima sconfitta contro una squadra sudamericana, alimentando una maledizione storica. Le critiche interne puntano il dito contro la mancanza di organizzazione tattica, l'incapacità offensiva e la transizione incompiuta della squadra. Il capitano Ayew chiede pazienza, ma gli ex campioni come Gyan giudicano la prestazione inaccettabile.
La Colombia supera il Ghana con un gol precoce di Arias e si qualifica agli ottavi, dove affronterà la Svizzera. Il ct Lorenzo elogia la solidità difensiva e la crescita tattica della squadra, che non ha mai sofferto. La stampa colombiana esalta il controllo della partita e la maturità del gruppo.
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