
Germania, incubo rigori: Paraguay scrive la storia, Nagelsmann non molla
La Mannschaft esce ai trentaduesimi contro il Paraguay dopo l'1-1 dei supplementari e tre errori dal dischetto, mentre il ct si dice pronto a restare fino all'Europeo 2028.
La notte di Foxborough consegna al calcio mondiale l'ennesima eliminazione precoce della Germania, sconfitta 4-3 ai calci di rigore dal Paraguay dopo che i tempi regolamentari e supplementari si erano chiusi sull'1-1. Il vantaggio sudamericano porta la firma di Julio Enciso, che al 42' incorna di potenza un cross dalla destra gelando i tifori tedeschi. La reazione arriva al 54' con un colpo di testa di Kai Havertz su invito di Florian Wirtz, ma la spinta tedesca si infrange contro la muraglia difensiva paraguaiana e contro un Orlando Gill monumentale. Al 102' Jonathan Tah insacca di testa su corner, ma il VAR annulla per un fallo sul portiere. Dal dischetto, dopo gli errori di Havertz, Woltemade e dello stesso Tah, José Canale trasforma il penalty decisivo regalando al Paraguay la prima vittoria in un turno a eliminazione diretta dal 2010.
Per la Germania si tratta del terzo fallimento consecutivo in un grande torneo dopo le eliminazioni ai gironi del 2018 e del 2022. Secondo gli osservatori tedeschi, la squadra ha mostrato una preoccupante incapacità di scardinare difese chiuse, nonostante un possesso palla asfissiante: 244 passaggi contro 31 nella prima mezz'ora, ma zero tiri nello specchio prima dell'intervallo. Il ct Julian Nagelsmann, che in conferenza stampa ha dichiarato di non essere «il tipo che scappa» e di voler continuare se la federazione lo desidera, è finito al centro di un dibattito aspro. Mentre il direttore sportivo Rudi Völler gli ha rinnovato pubblicamente la fiducia («è la persona giusta al posto giusto»), voci autorevoli come Lothar Matthäus e Christian Streich hanno messo in dubbio la sua gestione tecnica e la preparazione della squadra, giudicata insufficiente già nella sconfitta contro l'Ecuador nella fase a gironi.
Negli ambienti sudamericani l'impresa del Paraguay viene letta come il trionfo di un collettivo umile ma tatticamente perfetto, capace di assorbire la pressione e colpire nel momento giusto. Il portiere Gill, eletto uomo partita, ha dedicato il premio al nipotino gravemente malato, rivelando di aver studiato ogni dettaglio dei rigoristi tedeschi. La sua prestazione ha oscurato le stelle della Mannschaft, da Havertz a Musiala, e ha confermato la tendenza di un calcio globale in cui le distanze si accorciano anche grazie a preparazioni maniacali.
In Europa, l'eliminazione tedesca alimenta il dibattito sul declino di una potenza storica. La presenza a bordo campo di Jürgen Klopp, che ha glissato su un suo possibile futuro in panchina, aggiunge un elemento di incertezza. Il contratto di Nagelsmann scade dopo l'Europeo 2028, ma la pressione dell'opinione pubblica e di una parte della stampa tedesca, che giudica il rapporto tra ct e federazione ormai logoro, potrebbe accelerare una riflessione interna alla DFB. Intanto il Paraguay si prepara ad affrontare la vincente di Francia-Svezia negli ottavi di finale, con la consapevolezza di aver già scritto una pagina memorabile della propria storia calcistica.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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L'eliminazione della Germania è un fallimento imbarazzante. Il rapporto tra Nagelsmann e la federazione è ormai compromesso e solo le sue dimissioni possono ripristinare credibilità. La stampa tedesca chiede un cambio immediato alla guida tecnica.
La Germania affronta una crisi dopo l'uscita shock ai rigori contro il Paraguay. Il futuro di Nagelsmann è in bilico, ma lui esclude le dimissioni. L'attenzione è sulla reazione della federazione e sulle prospettive per gli Europei.
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