
Francia-Spagna, semifinale mondiale: duello di stili e vecchie ruggini
A Dallas va in scena l'incrocio tra la potenza offensiva dei Bleus e il possesso palla della Roja, con in palio la terza finale consecutiva per Mbappé o la rivincita dopo Euro 2024.
Quando l'arbitro fischierà l'inizio di Francia-Spagna all'AT&T Stadium di Arlington, in Texas, non sarà soltanto una semifinale del Mondiale 2026. Sarà il punto d'incontro di due filosofie calcistiche opposte, l'ultimo atto di una rivalità che negli ultimi quarant'anni ha prodotto alcuni dei momenti più iconici del calcio europeo. Da un lato la Francia di Didier Deschamps, a caccia della terza finale consecutiva, traguardo raggiunto in passato solo da Germania e Brasile; dall'altro la Spagna di Luis de la Fuente, che dopo il trionfo a Euro 2024 vuole riportare la Coppa del Mondo a Madrid a sedici anni dall'impresa sudafricana.
La Francia è arrivata in semifinale con un percorso netto: sei vittorie su sei, sedici gol segnati, nessuna vera incertezza. Kylian Mbappé, con otto reti, guida un attacco che comprende Dembélé, Olise e Barcola, capace di colpire in ogni modo. Secondo gli osservatori europei, la forza dei Bleus sta nella profondità della rosa e nella capacità di accendersi nei momenti decisivi, come dimostrato nei quarti contro il Marocco, sbloccati solo nella ripresa. Michael Olise, con cinque assist, è il faro creativo di una squadra che ha trasformato il proprio volto rispetto all'Europeo di due anni fa, quando segnò appena tre gol in cinque partite.
Dall'altra parte, la Spagna ha costruito la sua corsa su un possesso palla asfissiante e una difesa che ha subito un solo gol in tutto il torneo. Il centrocampo Rodri-Pedri-Ruiz è il cuore di una macchina che ha completato quasi quattromila passaggi, mentre il talento di Lamine Yamal, che compirà diciannove anni alla vigilia della partita, non ha ancora espresso tutto il suo potenziale. La Roja ha superato Belgio e Portogallo con vittorie di misura, mostrando una solidità che, nell'ottica iberica, la rende la candidata più accreditata per ripetere il successo continentale. L'unica rete incassata, contro il Belgio, è arrivata dopo oltre quattrocento minuti di imbattibilità.
I precedenti tra le due nazionali sono una sequenza di partite entrate nella leggenda. Dalla finale dell'Europeo 1984, decisa da un errore del portiere Arconada su punizione di Platini, alla rimonta francese nei quarti del Mondiale 2006 con Zidane, fino alla semifinale di Euro 2024 in cui Yamal annunciò il suo talento con un gol straordinario. L'ultimo incrocio, nella Nations League 2025, è stato un 5-4 per la Spagna che ha mostrato la fragilità difensiva francese ma anche la capacità di reazione dei Bleus. Secondo gli analisti di Madrid, la chiave sarà la capacità spagnola di togliere rifornimenti a Mbappé; per quelli di Parigi, la difesa spagnola non ha ancora affrontato un attacco di questo livello.
La vincente affronterà in finale l'Inghilterra o l'Argentina, in un torneo che sta confermando il dominio europeo. Per la Francia, sarebbe la terza finale consecutiva, un'impresa riuscita solo a Germania e Brasile; per la Spagna, l'occasione di tornare sul tetto del mondo a sedici anni dal trionfo sudafricano. A Dallas, insomma, non si gioca solo una partita: si decide chi avrà il diritto di sfidare la storia.
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La Francia punta al terzo finale consecutivo, la Spagna è la macchina del possesso.
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La Spagna ha già battuto la Francia all'Europeo, ora punta a ripetere in Coppa del Mondo.
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