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Mbappé riscrive la storia, la Francia cerca il pass per gli ottavi contro l’Iraq

Dopo la doppietta da record contro il Senegal, i Bleus affrontano i Leoni della Mesopotamia con la qualificazione a portata di mano, mentre Baghdad cerca il primo punto iridato dal 1986.

Con una doppietta che ha riscritto gli annali, Kylian Mbappé ha lanciato la Francia verso la fase a eliminazione diretta del Mondiale 2026. Nell’esordio contro il Senegal, il capitano dei Bleus ha prima agganciato e poi superato Just Fontaine diventando il miglior marcatore francese nella storia della Coppa del Mondo (14 reti), e ha contestualmente staccato Olivier Giroud nella classifica assoluta dei goleador della nazionale. Un ingresso nel torneo che, secondo la stampa europea, consolida la candidatura francese al terzo titolo iridato, dopo i trionfi del 1998 e del 2018 e la finale persa ai rigori contro l’Argentina di Messi in Qatar.

Oggi al Lincoln Financial Field di Filadelfia, contro un Iraq reduce da un pesante 4-1 subito dalla Norvegia, la squadra di Didier Deschamps può blindare aritmeticamente il passaggio ai sedicesimi di finale con un turno d’anticipo. Il tecnico francese, che contro il Senegal ha risolto un primo tempo contratto spostando Michael Olise al centro e inserendo Bradley Barcola, dovrebbe confermare l’assetto offensivo a trazione anteriore, con Mbappé riferimento terminale di un tridente completato da Dembélé e dallo stesso Barcola. Resta aperta la questione difensiva: sei partite consecutive senza clean sheet rappresentano, nell’analisi degli osservatori transalpini, l’unica crepa in un meccanismo altrimenti rodato.

Sull’altra sponda, il commissario tecnico Graham Arnold – australiano, già guida dei Socceroos – ha promesso un atteggiamento spregiudicato («entro in campo per vincere, non per non perdere»), ma la realtà statistica inchioda l’Iraq a un esordio in cui la Norvegia di Haaland ha vinto il 63% dei duelli aerei, castigando una difesa che nei primi settanta minuti era riuscita a contenere il punteggio. Per la nazionale mesopotamica, assente dai palcoscenici iridati dal lontano 1986 (tre sconfitte in altrettante gare), l’obiettivo minimo è strappare il primo punto della propria storia mondiale, nella consapevolezza che un’eventuale sconfitta, unita a un risultato positivo della Norvegia contro il Senegal, chiuderebbe quasi ogni spiraglio di qualificazione.

Il Gruppo I, dopo la prima giornata, vede Norvegia e Francia appaiate a quota tre punti, con gli scandinavi avanti per differenza reti. Il Senegal, battuto 3-1 ma capace di equilibrare la sfida per un tempo grazie alla catena di sinistra Mané-Diouf-Niakhaté, è proiettato dagli analisti sudamericani e africani come principale contendente per il secondo posto, in uno scontro diretto con la Norvegia che si preannuncia decisivo. L’Iraq, considerato l’anello debole del raggruppamento, proverà a rinviare ogni verdetto fino all’ultima giornata, quando affronterà proprio il Senegal mentre la Francia se la vedrà con Haaland e compagni.

Al di là del risultato immediato, la sfida di Filadelfia segna anche la centesima presenza in nazionale per Mbappé, che a ventisette anni può già puntare il record di presenze di Hugo Lloris (145) e insidia il primato di reti mondiali condiviso da Miroslav Klose e Lionel Messi (16). Un traguardo personale che, nell’ottica dei media mediorientali, aggiunge pressione su una retroguardia irachena chiamata a un’impresa difensiva senza precedenti. La posta in palio è chiara: una vittoria francese consegnerebbe ai Bleus il biglietto per i sedicesimi, trasformando l’ultima partita del girone in un duello per il primato; per l’Iraq, invece, ogni punto conquistato rappresenterebbe un frammento di storia da portare via da questo Mondiale.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 4 lingue

24%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa latinoamericanaStampa russa e CSI
Stampa latinoamericana
TrionfoPragmatismoPaternalismo

La Francia di Mbappé, acclamata come strafavorita, spedisce un Iraq debole per blindare il passaggio ai sedicesimi. Il fuoriclasse insegue record di gol, mentre la squadra di Deschamps domina il girone con autorità.

Stampa russa e CSI/ Business
PragmatismoScetticismoDistacco

I bookmaker hanno dato all'Iraq possibilità quasi nulle contro la Francia: quota vittoria irachena 30,00, successo francese a 1,08. Si prevede una partita con molti gol, con alta probabilità di almeno tre reti francesi.

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domenica 21 giugno 2026

Mbappé riscrive la storia, la Francia cerca il pass per gli ottavi contro l’Iraq

Dopo la doppietta da record contro il Senegal, i Bleus affrontano i Leoni della Mesopotamia con la qualificazione a portata di mano, mentre Baghdad cerca il primo punto iridato dal 1986.

Con una doppietta che ha riscritto gli annali, Kylian Mbappé ha lanciato la Francia verso la fase a eliminazione diretta del Mondiale 2026. Nell’esordio contro il Senegal, il capitano dei Bleus ha prima agganciato e poi superato Just Fontaine diventando il miglior marcatore francese nella storia della Coppa del Mondo (14 reti), e ha contestualmente staccato Olivier Giroud nella classifica assoluta dei goleador della nazionale. Un ingresso nel torneo che, secondo la stampa europea, consolida la candidatura francese al terzo titolo iridato, dopo i trionfi del 1998 e del 2018 e la finale persa ai rigori contro l’Argentina di Messi in Qatar.

Oggi al Lincoln Financial Field di Filadelfia, contro un Iraq reduce da un pesante 4-1 subito dalla Norvegia, la squadra di Didier Deschamps può blindare aritmeticamente il passaggio ai sedicesimi di finale con un turno d’anticipo. Il tecnico francese, che contro il Senegal ha risolto un primo tempo contratto spostando Michael Olise al centro e inserendo Bradley Barcola, dovrebbe confermare l’assetto offensivo a trazione anteriore, con Mbappé riferimento terminale di un tridente completato da Dembélé e dallo stesso Barcola. Resta aperta la questione difensiva: sei partite consecutive senza clean sheet rappresentano, nell’analisi degli osservatori transalpini, l’unica crepa in un meccanismo altrimenti rodato.

Sull’altra sponda, il commissario tecnico Graham Arnold – australiano, già guida dei Socceroos – ha promesso un atteggiamento spregiudicato («entro in campo per vincere, non per non perdere»), ma la realtà statistica inchioda l’Iraq a un esordio in cui la Norvegia di Haaland ha vinto il 63% dei duelli aerei, castigando una difesa che nei primi settanta minuti era riuscita a contenere il punteggio. Per la nazionale mesopotamica, assente dai palcoscenici iridati dal lontano 1986 (tre sconfitte in altrettante gare), l’obiettivo minimo è strappare il primo punto della propria storia mondiale, nella consapevolezza che un’eventuale sconfitta, unita a un risultato positivo della Norvegia contro il Senegal, chiuderebbe quasi ogni spiraglio di qualificazione.

Il Gruppo I, dopo la prima giornata, vede Norvegia e Francia appaiate a quota tre punti, con gli scandinavi avanti per differenza reti. Il Senegal, battuto 3-1 ma capace di equilibrare la sfida per un tempo grazie alla catena di sinistra Mané-Diouf-Niakhaté, è proiettato dagli analisti sudamericani e africani come principale contendente per il secondo posto, in uno scontro diretto con la Norvegia che si preannuncia decisivo. L’Iraq, considerato l’anello debole del raggruppamento, proverà a rinviare ogni verdetto fino all’ultima giornata, quando affronterà proprio il Senegal mentre la Francia se la vedrà con Haaland e compagni.

Al di là del risultato immediato, la sfida di Filadelfia segna anche la centesima presenza in nazionale per Mbappé, che a ventisette anni può già puntare il record di presenze di Hugo Lloris (145) e insidia il primato di reti mondiali condiviso da Miroslav Klose e Lionel Messi (16). Un traguardo personale che, nell’ottica dei media mediorientali, aggiunge pressione su una retroguardia irachena chiamata a un’impresa difensiva senza precedenti. La posta in palio è chiara: una vittoria francese consegnerebbe ai Bleus il biglietto per i sedicesimi, trasformando l’ultima partita del girone in un duello per il primato; per l’Iraq, invece, ogni punto conquistato rappresenterebbe un frammento di storia da portare via da questo Mondiale.

Divergenza delle fonti

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TrionfoPragmatismoPaternalismo

La Francia di Mbappé, acclamata come strafavorita, spedisce un Iraq debole per blindare il passaggio ai sedicesimi. Il fuoriclasse insegue record di gol, mentre la squadra di Deschamps domina il girone con autorità.

Stampa russa e CSI/ Business
PragmatismoScetticismoDistacco

I bookmaker hanno dato all'Iraq possibilità quasi nulle contro la Francia: quota vittoria irachena 30,00, successo francese a 1,08. Si prevede una partita con molti gol, con alta probabilità di almeno tre reti francesi.

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