
Francia e Marocco ai quarti: rivincita della semifinale del 2022
Dopo le vittorie contro Paraguay e Canada, le due squadre si sfideranno giovedì a Boston in un remake carico di significati, mentre Mbappé eguaglia Messi nella classifica marcatori.
Francia e Marocco hanno staccato il biglietto per i quarti di finale del Mondiale 2026, superando rispettivamente il Paraguay (1-0) e il Canada, uno dei paesi anfitrioni (3-0). Giovedì 9 luglio a Boston andrà in scena un remake della semifinale del 2022, quando i Bleus si imposero per 2-0: un incrocio che promette scintille non solo per il valore tecnico, ma per il carico simbolico che porta con sé.
La giornata di sabato ha messo in mostra due volti opposti del calcio a eliminazione diretta. A Houston, il Marocco ha impiegato un tempo per sbloccare la resistenza canadese, trovando poi il varco con un fendente dalla distanza di Azzedine Ounahi; il raddoppio dello stesso centrocampista e il sigillo finale di Rahimi hanno suggellato un 3-0 che premia la concretezza degli africani. A Filadelfia, invece, la Francia ha dovuto sudare contro il muro paraguaiano orchestrato da Gustavo Alfaro. Dominio territoriale e possesso quasi sterile fino al settantesimo minuto, quando il VAR ha segnalato il fallo di Diego Gómez su Désiré Doué: dal dischetto Kylian Mbappé ha infilato il suo settimo gol nel torneo, agganciando Lionel Messi in vetta alla classifica marcatori. Le schermaglie nel dopo-gara – con le parole taglienti di Mbappé («sanno fare il gioco sporco, ma anche a quello siamo stati più bravi») e la replica dignitosa del tecnico paraguaiano («noi combattiamo per guadagnarci il pane quotidiano») – hanno raccontato la tensione di una partita giocata sotto 38 gradi e sospesa tra agonismo e nervosismo.
Le implicazioni vanno oltre il semplice passaggio del turno. Secondo l’analisi diffusa nei circuiti calcistici africani, il Marocco – già semifinalista in Qatar – si è ormai affrancato dalla sorpresa per diventare una potenza consolidata, capace di programmare il futuro. «Credo sia solo l’inizio», ha ammonito il ct Mohamed Ouahbi, mentre il Canada di Jesse Marsch esce a testa alta dopo la migliore prestazione della sua storia. Dall’Europa, invece, si sottolinea la continuità della Francia di Deschamps, per la quarta volta consecutiva tra le prime otto, nonostante una prestazione meno brillante del solito. Mbappé, intanto, scrive un’altra pagina di primati: è il primo calciatore ad aver segnato almeno tre reti nelle fasi a eliminazione diretta di tre diversi Mondiali, e con nove assist è il miglior rifinitore del torneo.
Il quadro degli ottavi si completa con sfide di altissimo richiamo. Domenica tocca a Brasile-Norvegia e Inghilterra-Messico; lunedì il derby iberico Portogallo-Spagna a Dallas e Stati Uniti-Belgio a Los Angeles; martedì toccherà all’Argentina contro l’Egitto e a Svizzera-Colombia. Il percorso è tracciato: la vincente di Francia-Marocco affronterà in semifinale una tra le vincenti dei primi due incontri di domenica, mentre l’altra metà del tabellone si comporrà con le superstiti di lunedì e martedì. Per l’Italia, assente, resta la consapevolezza di un torneo che si allontana, ma per l’Europa e per l’Africa il Mondiale 2026 si appresta a vivere la sua settimana decisiva.
| Stampa europea continentale | +0.10 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa africana subsahariana | +0.30 | aligned |
| Stampa latinoamericana | −0.20 | neutral |
| Stampa arabo levante-Maghreb | −0.30 | critical |
La Francia dimostra maturità e carattere, superando un avversario ostico e le condizioni avverse.
Si enfatizza la resilienza della squadra francese, creando una narrazione di merito e crescita.
Si omette la controversia sul rigore e si minimizza la prestazione del Marocco.
Il Marocco scrive la storia con una vittoria dominante, dimostrando la forza del calcio africano.
Si utilizza la narrativa del trionfo continentale per enfatizzare l'ascesa africana, contrapposta alla sofferta vittoria francese.
Si omette la debolezza del Canada e la controversia sul rigore nella partita Francia-Paraguay.
La Francia avanza grazie a un penalty dubbio, mentre il Paraguay viene eliminato ingiustamente.
Si focalizza sulla controversia arbitrale per mettere in dubbio la legittimità della vittoria francese.
Si omette la prestazione solida della difesa francese e la mancanza di occasioni del Paraguay.
La Francia vince con fatica e in mezzo al caos, mentre il Marocco si presenta come seria minaccia.
Si enfatizza la sofferenza francese e la disciplina paraguaiana, creando una narrazione di squilibrio che favorisce il Marocco come sfavorito.
Si omette la supremazia territoriale francese e la bravura di Mbappé.
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