Accedi
Edizione delle 20:00 CETlunedì 22 giugno 2026
307 testate · 17 lingue1096 briefing oggi
Crimini & Disastridomenica 21 giugno 2026

Qatar, esplosione nell’impianto Barzan: tredici morti e 66 feriti durante il riavvio

L’incidente, avvenuto mentre si tentava di riattivare la produzione dopo i danni bellici, ha coinvolto lavoratori indiani e pakistani; le autorità escludono il sabotaggio e assicurano che l’export di GNL non è a rischio.

Tredici persone hanno perso la vita e altre 66 sono rimaste ferite la sera di domenica 21 giugno in un’esplosione seguita da incendio presso l’impianto di trattamento gas di Barzan, all’interno della città industriale di Ras Laffan, il principale hub qatariota del gas naturale liquefatto. Lo ha confermato in una conferenza stampa il ministro dell’Energia Saad Sherida al‑Kaabi, precisando che tutte le vittime sono di nazionalità indiana e pakistana e che i feriti, nessuno in pericolo di vita, provengono anche da Qatar, Iran, Bangladesh e diversi paesi africani. Le prime comunicazioni del ministero dell’Interno avevano parlato di 54 feriti e 18 dispersi; il bilancio definitivo ha dunque assorbito la quota di persone inizialmente non localizzate.

Secondo le autorità qatariote, l’esplosione è stata innescata da un «incidente tecnico» durante le operazioni di riavvio della struttura. Il ministro ha escluso categoricamente ipotesi di sabotaggio o azioni ostili, e ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per determinare le cause esatte. L’impianto Barzan – partecipato al 93% da QatarEnergy e al 7% da ExxonMobil – fornisce gas per la generazione elettrica, la dissalazione e l’industria locale, con una capacità di circa 1,4 miliardi di piedi cubi al giorno, e non alimenta direttamente i treni di liquefazione per l’export.

L’incidente si inserisce in una fase delicata per il sistema energetico del Golfo. Ras Laffan era stato colpito a marzo da attacchi iraniani con missili e droni durante la guerra che ha coinvolto Stati Uniti, Israele e Iran, subendo danni che hanno ridotto del 17% la capacità di esportazione di GNL del Qatar, con riparazioni stimate tra tre e cinque anni. La produzione era stata sospesa e il riavvio, avviato solo due giorni prima dell’esplosione, richiede procedure di raffreddamento graduale per evitare shock termici. L’onda d’urto è stata avvertita fino a Doha, a oltre 70 chilometri di distanza, ma il ministro ha assicurato che non si sono verificate fughe pericolose e che le capacità esportative del paese restano invariate.

Per l’Europa, e in particolare per l’Italia, che dopo la riduzione dei flussi dalla Russia ha incrementato le importazioni di GNL qatariota, l’episodio aggiunge un elemento di incertezza in un mercato già sotto pressione. Sebbene il danno non abbia toccato i terminali di liquefazione, la temporanea indisponibilità di un impianto chiave per il fabbisogno domestico potrebbe influire sulla logistica interna e sulla percezione di stabilità delle forniture. Le autorità non hanno ancora fornito una tempistica per la ripresa delle operazioni a Barzan, mentre le squadre di emergenza hanno domato l’incendio e completato le ricerche dei dispersi. L’inchiesta è in corso e il bilancio delle vittime resta provvisorio fino alla conclusione degli accertamenti.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 8 lingue

41%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa russa e CSIStampa del Golfo arabo
Stampa russa e CSI/ Statale
DistaccoPragmatismo

Secondo le autorità locali, l'esplosione al complesso LNG di Ras Laffan è stata causata da un guasto tecnico. Non ci sono feriti né perdite di gas, e la situazione è sotto controllo. L'incidente viene presentato come un evento circoscritto senza conseguenze per la sicurezza.

Stampa del Golfo arabo/ Qatariota
UrgenzaPragmatismo

L'incidente a Ras Laffan ha provocato un'esplosione interna e alcuni feriti, ma non ci sono fughe di gas pericolose. Le autorità qatariote hanno immediatamente mobilitato la protezione civile e assicurato che non vi sono rischi per il pubblico. La narrazione enfatizza la pronta risposta e la limitazione dei danni.

Articoli correlati

Leggi di più
Ultim'ora
L’oro rimbalza dal minimo settimanale mentre il petrolio scende sui colloqui Usa-Iran, ma la Fed frena il rally·La rivincita dell’invisibile: quando la bellezza impara a sfumare·Taiwan accelera sulle esercitazioni mentre Pechino ridisegna la routine dello Stretto·Iran a crescita zero, Arabia Saudita resiliente ma fragile, Argentina in stallo·Vertice in Svizzera: intesa su Hormuz e Libano, ma Teheran frena sulle ispezioni nucleari·L'uomo dal 'golden ear': addio a Clive Davis, l'avvocato che inventò la colonna sonora del Novecento·Rubio nel Golfo per blindare l’intesa con Teheran: alleati scettici sul fondo da 300 miliardi·Andy Burnham, il ‘Re del Nord’ che punta a Downing Street dopo le dimissioni di Starmer·L’oro rimbalza dal minimo settimanale mentre il petrolio scende sui colloqui Usa-Iran, ma la Fed frena il rally·La rivincita dell’invisibile: quando la bellezza impara a sfumare·Taiwan accelera sulle esercitazioni mentre Pechino ridisegna la routine dello Stretto·Iran a crescita zero, Arabia Saudita resiliente ma fragile, Argentina in stallo·Vertice in Svizzera: intesa su Hormuz e Libano, ma Teheran frena sulle ispezioni nucleari·L'uomo dal 'golden ear': addio a Clive Davis, l'avvocato che inventò la colonna sonora del Novecento·Rubio nel Golfo per blindare l’intesa con Teheran: alleati scettici sul fondo da 300 miliardi·Andy Burnham, il ‘Re del Nord’ che punta a Downing Street dopo le dimissioni di Starmer·
Agg. 15:378 lingue · 30 testate
30 testate|8 lingue|3 min lettura
domenica 21 giugno 2026

Qatar, esplosione nell’impianto Barzan: tredici morti e 66 feriti durante il riavvio

L’incidente, avvenuto mentre si tentava di riattivare la produzione dopo i danni bellici, ha coinvolto lavoratori indiani e pakistani; le autorità escludono il sabotaggio e assicurano che l’export di GNL non è a rischio.

Tredici persone hanno perso la vita e altre 66 sono rimaste ferite la sera di domenica 21 giugno in un’esplosione seguita da incendio presso l’impianto di trattamento gas di Barzan, all’interno della città industriale di Ras Laffan, il principale hub qatariota del gas naturale liquefatto. Lo ha confermato in una conferenza stampa il ministro dell’Energia Saad Sherida al‑Kaabi, precisando che tutte le vittime sono di nazionalità indiana e pakistana e che i feriti, nessuno in pericolo di vita, provengono anche da Qatar, Iran, Bangladesh e diversi paesi africani. Le prime comunicazioni del ministero dell’Interno avevano parlato di 54 feriti e 18 dispersi; il bilancio definitivo ha dunque assorbito la quota di persone inizialmente non localizzate.

Secondo le autorità qatariote, l’esplosione è stata innescata da un «incidente tecnico» durante le operazioni di riavvio della struttura. Il ministro ha escluso categoricamente ipotesi di sabotaggio o azioni ostili, e ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per determinare le cause esatte. L’impianto Barzan – partecipato al 93% da QatarEnergy e al 7% da ExxonMobil – fornisce gas per la generazione elettrica, la dissalazione e l’industria locale, con una capacità di circa 1,4 miliardi di piedi cubi al giorno, e non alimenta direttamente i treni di liquefazione per l’export.

L’incidente si inserisce in una fase delicata per il sistema energetico del Golfo. Ras Laffan era stato colpito a marzo da attacchi iraniani con missili e droni durante la guerra che ha coinvolto Stati Uniti, Israele e Iran, subendo danni che hanno ridotto del 17% la capacità di esportazione di GNL del Qatar, con riparazioni stimate tra tre e cinque anni. La produzione era stata sospesa e il riavvio, avviato solo due giorni prima dell’esplosione, richiede procedure di raffreddamento graduale per evitare shock termici. L’onda d’urto è stata avvertita fino a Doha, a oltre 70 chilometri di distanza, ma il ministro ha assicurato che non si sono verificate fughe pericolose e che le capacità esportative del paese restano invariate.

Per l’Europa, e in particolare per l’Italia, che dopo la riduzione dei flussi dalla Russia ha incrementato le importazioni di GNL qatariota, l’episodio aggiunge un elemento di incertezza in un mercato già sotto pressione. Sebbene il danno non abbia toccato i terminali di liquefazione, la temporanea indisponibilità di un impianto chiave per il fabbisogno domestico potrebbe influire sulla logistica interna e sulla percezione di stabilità delle forniture. Le autorità non hanno ancora fornito una tempistica per la ripresa delle operazioni a Barzan, mentre le squadre di emergenza hanno domato l’incendio e completato le ricerche dei dispersi. L’inchiesta è in corso e il bilancio delle vittime resta provvisorio fino alla conclusione degli accertamenti.

Divergenza delle fonti

Crimini & Disastri · 30 testate · 8 lingue

41%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Favorevole29%
Neutrale71%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 8 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa russa e CSIStampa del Golfo arabo
Stampa russa e CSI/ Statale
DistaccoPragmatismo

Secondo le autorità locali, l'esplosione al complesso LNG di Ras Laffan è stata causata da un guasto tecnico. Non ci sono feriti né perdite di gas, e la situazione è sotto controllo. L'incidente viene presentato come un evento circoscritto senza conseguenze per la sicurezza.

Stampa del Golfo arabo/ Qatariota
UrgenzaPragmatismo

L'incidente a Ras Laffan ha provocato un'esplosione interna e alcuni feriti, ma non ci sono fughe di gas pericolose. Le autorità qatariote hanno immediatamente mobilitato la protezione civile e assicurato che non vi sono rischi per il pubblico. La narrazione enfatizza la pronta risposta e la limitazione dei danni.

Questa notizia è apparsa su

30 testate · 8 lingue

Articoli correlati

Media e Intrattenimento

L'uomo dal 'golden ear': addio a Clive Davis, l'avvocato che inventò la colonna sonora del Novecento

8 lingue · 20 testate

Geopolitica e Politica

Vance annuncia ispezioni nucleari in Iran, ma Teheran frena

6 lingue · 22 testate

Sport

Quattro anni di squalifica per Vondrousova: il rifiuto del test antidoping ferma la campionessa di Wimbledon

8 lingue · 15 testate

Leggi di più