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Due adolescenti uccisi in Cisgiordania, una studentessa a Gaza: la fragile tregua vacilla

Israele rivendica azioni contro militanti, ma fonti palestinesi denunciano sequestro di salme e blocco dei soccorsi; a Gaza una studentessa uccisa mentre andava a sostenere gli esami di maturità.

Lunedì 22 giugno, due adolescenti palestinesi di 15 e 19 anni sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco dalle forze israeliane nei pressi dell'insediamento di Karmei Tzur, in Cisgiordania. Nella Striscia di Gaza, un attacco aereo su un veicolo nel quartiere di Rimal ha provocato la morte di una studentessa di 18 anni, Raghad Ashour, che si stava recando a sostenere gli esami di maturità. I due episodi, avvenuti a poche ore di distanza, segnano un'ulteriore escalation in un contesto di violazioni quotidiane della tregua e di operazioni militari in corso.

Secondo fonti militari israeliane, i soldati hanno aperto il fuoco contro un gruppo di persone che lanciava bombe molotov e bruciava pneumatici in direzione dell'insediamento, durante un'operazione di antiterrorismo. L'esercito ha dichiarato di aver "neutralizzato" due degli assalitori e ferito un terzo. Fonti palestinesi, tra cui l'agenzia ufficiale Wafa e la Mezzaluna Rossa, denunciano invece che i corpi dei due ragazzi sono stati sequestrati dalle truppe e che i soccorritori sono stati bloccati, impedendo qualsiasi intervento medico. Per quanto riguarda Gaza, l'Idf ha affermato di aver colpito un membro dell'ala militare di Hamas a bordo di un veicolo, esprimendo rammarico per eventuali danni a persone non coinvolte. Testimoni oculari e fonti mediche palestinesi riferiscono che la studentessa è stata uccisa sul colpo e che altre persone sono rimaste ferite.

Le violenze si inseriscono in un quadro di sistematiche violazioni del cessate il fuoco entrato in vigore nell'ottobre 2025. Nelle ultime ventiquattr'ore, secondo il ministero della Salute di Gaza, si contano tre morti e undici feriti, portando il bilancio complessivo dalla tregua a oltre mille vittime. Parallelamente, in Cisgiordania, raid notturni e attacchi di coloni estremisti hanno colpito diverse località: a Nablus una donna è stata aggredita, a Tulkarem un giovane ferito, a Ramallah un medico arrestato, mentre a Shuqba coloni hanno incendiato veicoli palestinesi. La Mezzaluna Rossa denuncia che l'accesso alle cure è sempre più ostacolato.

Dall'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e dalla successiva offensiva israeliana, la violenza in Cisgiordania ha raggiunto livelli senza precedenti. Secondo dati delle Nazioni Unite, gli attacchi dei coloni contro i palestinesi hanno toccato una media di sei episodi al giorno con vittime o danni, e dall'inizio dell'anno sono stati uccisi almeno 57 palestinesi in incidenti che coinvolgono coloni o forze armate. La Corte internazionale di giustizia e la maggioranza degli Stati membri dell'Onu considerano gli insediamenti illegali ai sensi del diritto internazionale, ma il governo israeliano rivendica legami storici con il territorio. In questo contesto, la tregua a Gaza appare sempre più fragile: secondo analisti europei, il persistere delle violazioni e l'assenza di un orizzonte politico alimentano il rischio di una nuova escalation, mentre la situazione umanitaria nella Striscia resta catastrofica, con decine di migliaia di sfollati e un sistema sanitario al collasso.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Le forze di occupazione israeliane hanno ucciso a colpi d'arma da fuoco due adolescenti palestinesi vicino a un insediamento illegale e hanno bombardato un'auto a Gaza, uccidendo una studentessa che si recava agli esami finali. La fragile tregua sta crollando sotto i massacri quotidiani, mentre i soldati trattengono i corpi dei giovani uccisi. Il bilancio delle vittime ha superato quota 73.000 e il mondo resta in silenzio.

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DistaccoPragmatismo

Tre palestinesi sono stati uccisi in attacchi israeliani a Gaza nelle ultime 24 ore, tra cui una studentessa di 18 anni. L'esercito israeliano ha espresso rammarico per qualsiasi danno arrecato a persone non coinvolte. Molte vittime restano intrappolate sotto le macerie, irraggiungibili dalle squadre di soccorso.

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lunedì 22 giugno 2026

Due adolescenti uccisi in Cisgiordania, una studentessa a Gaza: la fragile tregua vacilla

Israele rivendica azioni contro militanti, ma fonti palestinesi denunciano sequestro di salme e blocco dei soccorsi; a Gaza una studentessa uccisa mentre andava a sostenere gli esami di maturità.

Lunedì 22 giugno, due adolescenti palestinesi di 15 e 19 anni sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco dalle forze israeliane nei pressi dell'insediamento di Karmei Tzur, in Cisgiordania. Nella Striscia di Gaza, un attacco aereo su un veicolo nel quartiere di Rimal ha provocato la morte di una studentessa di 18 anni, Raghad Ashour, che si stava recando a sostenere gli esami di maturità. I due episodi, avvenuti a poche ore di distanza, segnano un'ulteriore escalation in un contesto di violazioni quotidiane della tregua e di operazioni militari in corso.

Secondo fonti militari israeliane, i soldati hanno aperto il fuoco contro un gruppo di persone che lanciava bombe molotov e bruciava pneumatici in direzione dell'insediamento, durante un'operazione di antiterrorismo. L'esercito ha dichiarato di aver "neutralizzato" due degli assalitori e ferito un terzo. Fonti palestinesi, tra cui l'agenzia ufficiale Wafa e la Mezzaluna Rossa, denunciano invece che i corpi dei due ragazzi sono stati sequestrati dalle truppe e che i soccorritori sono stati bloccati, impedendo qualsiasi intervento medico. Per quanto riguarda Gaza, l'Idf ha affermato di aver colpito un membro dell'ala militare di Hamas a bordo di un veicolo, esprimendo rammarico per eventuali danni a persone non coinvolte. Testimoni oculari e fonti mediche palestinesi riferiscono che la studentessa è stata uccisa sul colpo e che altre persone sono rimaste ferite.

Le violenze si inseriscono in un quadro di sistematiche violazioni del cessate il fuoco entrato in vigore nell'ottobre 2025. Nelle ultime ventiquattr'ore, secondo il ministero della Salute di Gaza, si contano tre morti e undici feriti, portando il bilancio complessivo dalla tregua a oltre mille vittime. Parallelamente, in Cisgiordania, raid notturni e attacchi di coloni estremisti hanno colpito diverse località: a Nablus una donna è stata aggredita, a Tulkarem un giovane ferito, a Ramallah un medico arrestato, mentre a Shuqba coloni hanno incendiato veicoli palestinesi. La Mezzaluna Rossa denuncia che l'accesso alle cure è sempre più ostacolato.

Dall'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e dalla successiva offensiva israeliana, la violenza in Cisgiordania ha raggiunto livelli senza precedenti. Secondo dati delle Nazioni Unite, gli attacchi dei coloni contro i palestinesi hanno toccato una media di sei episodi al giorno con vittime o danni, e dall'inizio dell'anno sono stati uccisi almeno 57 palestinesi in incidenti che coinvolgono coloni o forze armate. La Corte internazionale di giustizia e la maggioranza degli Stati membri dell'Onu considerano gli insediamenti illegali ai sensi del diritto internazionale, ma il governo israeliano rivendica legami storici con il territorio. In questo contesto, la tregua a Gaza appare sempre più fragile: secondo analisti europei, il persistere delle violazioni e l'assenza di un orizzonte politico alimentano il rischio di una nuova escalation, mentre la situazione umanitaria nella Striscia resta catastrofica, con decine di migliaia di sfollati e un sistema sanitario al collasso.

Divergenza delle fonti

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Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale33%
Critico67%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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IndignazioneAllarme

Le forze di occupazione israeliane hanno ucciso a colpi d'arma da fuoco due adolescenti palestinesi vicino a un insediamento illegale e hanno bombardato un'auto a Gaza, uccidendo una studentessa che si recava agli esami finali. La fragile tregua sta crollando sotto i massacri quotidiani, mentre i soldati trattengono i corpi dei giovani uccisi. Il bilancio delle vittime ha superato quota 73.000 e il mondo resta in silenzio.

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DistaccoPragmatismo

Tre palestinesi sono stati uccisi in attacchi israeliani a Gaza nelle ultime 24 ore, tra cui una studentessa di 18 anni. L'esercito israeliano ha espresso rammarico per qualsiasi danno arrecato a persone non coinvolte. Molte vittime restano intrappolate sotto le macerie, irraggiungibili dalle squadre di soccorso.

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