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Colombia spezza l'assedio congolese: Muñoz al 76' vale i sedicesimi

Un tiro deviato del difensore del Crystal Palace piega la resistenza di Mpasi e qualifica i Cafeteros, ora attesi dal Portogallo di Ronaldo per il primato del Gruppo K.

Ci sono voluti settantasei minuti di assedio, una deviazione beffarda e la pazienza tattica di una squadra che non ha mai smesso di crederci. Daniel Muñoz, laterale colombiano già a segno all'esordio, ha raccolto l’imbucata di Juan Fernando Quintero e ha lasciato partire un sinistro rasoterra che una gamba del difensore Kapuadi ha trasformato in una parabola imprendibile per Lionel Mpasi. Il portiere congolese, fino a quel momento protagonista di almeno cinque interventi decisivi su James Rodríguez, Luis Díaz e Jhon Arias, è rimasto pietrificato mentre il pallone si insaccava sul primo palo. Era il gol che sbloccava una partita blindata e consegnava alla Colombia la certezza aritmetica dei sedicesimi di finale.

L’inerzia del match era scritta nei numeri: possesso colombiano superiore al sessanta per cento, venti conclusioni totali contro sette, nove tiri nello specchio. Eppure la Repubblica Democratica del Congo, schierata da Sébastien Desabre con un 5-3-2 di contenimento, aveva eretto un muro elastico davanti a Mpasi, che nei primi venti minuti era già diventato il primo portiere dai tempi di Warren Barrett nel 1998 a compiere cinque parate in un avvio di gara mondiale. La Colombia aveva visto annullare un gol di Muñoz per fuorigioco al 6’, poi due reti di Díaz nella ripresa – una per fallo, l’altra per offside – e aveva sbattuto contro la saracinesca africana fino a quando la precisione di Quintero, subentrato a James, non ha trovato la crepa giusta. Nel recupero, Camilo Vargas ha dovuto distendersi sulla sinistra per deviare in corner un tiro velenoso di Nathanael Mbuku, a ricordare che la qualificazione è stata sudatissima.

Con sei punti in due partite, la Colombia di Néstor Lorenzo guida il Gruppo K davanti al Portogallo, che poche ore prima aveva travolto l’Uzbekistan 5-0 a Houston con una doppietta di Cristiano Ronaldo. I lusitani, fermati sull’1-1 proprio dal Congo all’esordio, salgono a quattro punti e trasformano l’ultima giornata in uno scontro diretto per il primo posto, in programma sabato 27 giugno a Miami. Il Congo, fermo a un punto, resta in corsa come possibile migliore terza e si giocherà le residue speranze contro un Uzbekistan già eliminato, ad Atlanta. Per la nazionale africana, alla prima presenza in una fase finale dal 1974 – quando si chiamava Zaire – l’accesso ai sedicesimi passerebbe da una vittoria e da una combinazione favorevole negli altri gironi.

Secondo gli analisti sudamericani, la Colombia ha mostrato la solidità difensiva e la varietà offensiva che ne fanno una possibile outsider: Muñoz è già il secondo difensore colombiano a segnare più di un gol in una singola edizione dei Mondiali dopo Yerry Mina nel 2018, e la regia di Quintero dalla panchina offre a Lorenzo un’alternativa preziosa. In Africa, l’orgoglio per la prestazione dei Leopardi si mescola alla consapevolezza che il movimento calcistico congolese, a lungo marginale, sta producendo elementi in grado di competere ad alto livello, come dimostrano le parate di Mpasi e la disciplina tattica mostrata a Guadalajara. In Europa, l’attenzione è già proiettata su Colombia-Portogallo: un duello che metterà a confronto la tenuta del blocco sudamericano con la capacità realizzativa di Ronaldo, tornato a incidere dopo il passo falso iniziale, e che deciderà chi affronterà il prossimo turno dalla poltrona di prima della classe.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa latinoamericanaStampa africana subsahariana
Stampa latinoamericana
TrionfoPragmatismo

La Colombia ha offerto una prestazione trionfale, con Daniel Muñoz che si è rivelato l'eroe inaspettato per abbattere la resistenza della RD Congo e ottenere una vittoria per 1-0. I Cafeteros hanno dominato fin dall'inizio, mostrato pazienza e infine esultato per un gol che garantisce il passaggio ai sedicesimi. Ora guardano allo scontro decisivo contro il Portogallo, in testa al girone con sei punti.

Stampa africana subsahariana/ Anglofona
DistaccoPragmatismo

La Colombia ha avuto bisogno di un gol tardivo di Daniel Muñoz per superare un'ostinata RD Congo che l'aveva frustrata per gran parte della partita. La vittoria per 1-0 a Guadalajara ha portato i sudamericani ai sedicesimi, mentre la RD Congo, che in precedenza aveva fermato il Portogallo, resta con un punto. La difesa congolese, guidata dal portiere Mpasi, ha resistito fino al 76', ma alla fine il dominio colombiano è risultato decisivo.

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Colombia spezza l'assedio congolese: Muñoz al 76' vale i sedicesimi

Un tiro deviato del difensore del Crystal Palace piega la resistenza di Mpasi e qualifica i Cafeteros, ora attesi dal Portogallo di Ronaldo per il primato del Gruppo K.

Ci sono voluti settantasei minuti di assedio, una deviazione beffarda e la pazienza tattica di una squadra che non ha mai smesso di crederci. Daniel Muñoz, laterale colombiano già a segno all'esordio, ha raccolto l’imbucata di Juan Fernando Quintero e ha lasciato partire un sinistro rasoterra che una gamba del difensore Kapuadi ha trasformato in una parabola imprendibile per Lionel Mpasi. Il portiere congolese, fino a quel momento protagonista di almeno cinque interventi decisivi su James Rodríguez, Luis Díaz e Jhon Arias, è rimasto pietrificato mentre il pallone si insaccava sul primo palo. Era il gol che sbloccava una partita blindata e consegnava alla Colombia la certezza aritmetica dei sedicesimi di finale.

L’inerzia del match era scritta nei numeri: possesso colombiano superiore al sessanta per cento, venti conclusioni totali contro sette, nove tiri nello specchio. Eppure la Repubblica Democratica del Congo, schierata da Sébastien Desabre con un 5-3-2 di contenimento, aveva eretto un muro elastico davanti a Mpasi, che nei primi venti minuti era già diventato il primo portiere dai tempi di Warren Barrett nel 1998 a compiere cinque parate in un avvio di gara mondiale. La Colombia aveva visto annullare un gol di Muñoz per fuorigioco al 6’, poi due reti di Díaz nella ripresa – una per fallo, l’altra per offside – e aveva sbattuto contro la saracinesca africana fino a quando la precisione di Quintero, subentrato a James, non ha trovato la crepa giusta. Nel recupero, Camilo Vargas ha dovuto distendersi sulla sinistra per deviare in corner un tiro velenoso di Nathanael Mbuku, a ricordare che la qualificazione è stata sudatissima.

Con sei punti in due partite, la Colombia di Néstor Lorenzo guida il Gruppo K davanti al Portogallo, che poche ore prima aveva travolto l’Uzbekistan 5-0 a Houston con una doppietta di Cristiano Ronaldo. I lusitani, fermati sull’1-1 proprio dal Congo all’esordio, salgono a quattro punti e trasformano l’ultima giornata in uno scontro diretto per il primo posto, in programma sabato 27 giugno a Miami. Il Congo, fermo a un punto, resta in corsa come possibile migliore terza e si giocherà le residue speranze contro un Uzbekistan già eliminato, ad Atlanta. Per la nazionale africana, alla prima presenza in una fase finale dal 1974 – quando si chiamava Zaire – l’accesso ai sedicesimi passerebbe da una vittoria e da una combinazione favorevole negli altri gironi.

Secondo gli analisti sudamericani, la Colombia ha mostrato la solidità difensiva e la varietà offensiva che ne fanno una possibile outsider: Muñoz è già il secondo difensore colombiano a segnare più di un gol in una singola edizione dei Mondiali dopo Yerry Mina nel 2018, e la regia di Quintero dalla panchina offre a Lorenzo un’alternativa preziosa. In Africa, l’orgoglio per la prestazione dei Leopardi si mescola alla consapevolezza che il movimento calcistico congolese, a lungo marginale, sta producendo elementi in grado di competere ad alto livello, come dimostrano le parate di Mpasi e la disciplina tattica mostrata a Guadalajara. In Europa, l’attenzione è già proiettata su Colombia-Portogallo: un duello che metterà a confronto la tenuta del blocco sudamericano con la capacità realizzativa di Ronaldo, tornato a incidere dopo il passo falso iniziale, e che deciderà chi affronterà il prossimo turno dalla poltrona di prima della classe.

Divergenza delle fonti

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Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

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TrionfoPragmatismo

La Colombia ha offerto una prestazione trionfale, con Daniel Muñoz che si è rivelato l'eroe inaspettato per abbattere la resistenza della RD Congo e ottenere una vittoria per 1-0. I Cafeteros hanno dominato fin dall'inizio, mostrato pazienza e infine esultato per un gol che garantisce il passaggio ai sedicesimi. Ora guardano allo scontro decisivo contro il Portogallo, in testa al girone con sei punti.

Stampa africana subsahariana/ Anglofona
DistaccoPragmatismo

La Colombia ha avuto bisogno di un gol tardivo di Daniel Muñoz per superare un'ostinata RD Congo che l'aveva frustrata per gran parte della partita. La vittoria per 1-0 a Guadalajara ha portato i sudamericani ai sedicesimi, mentre la RD Congo, che in precedenza aveva fermato il Portogallo, resta con un punto. La difesa congolese, guidata dal portiere Mpasi, ha resistito fino al 76', ma alla fine il dominio colombiano è risultato decisivo.

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