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Bosnia affonda il Qatar 3-1, ora il destino è appeso ai migliori terzi

Al Lumen Field di Seattle i balcanici piegano la resistenza qatariota con le reti di Alajbegovic, un'autorete e il sigillo di Mahmic, tenendo aperta la corsa agli ottavi.

Serviva una vittoria per non salutare subito il Mondiale allargato a 48 squadre, e la Bosnia-Erzegovina l'ha costruita con autorità, superando 3-1 il Qatar nell'ultima giornata del Gruppo B. La squadra di Sergej Barbarez ha sbloccato la partita in un primo tempo a due facce: dopo una fase di studio, al 29' Karim Alajbegovic ha raccolto palla sulla trequarti, si è spostato orizzontalmente eludendo due avversari e ha lasciato partire un destro violento che si è infilato all'incrocio. Cinque minuti più tardi, un cross di Dzeko sul secondo palo è stato deviato nella propria porta dal difensore Sultan Al Brake, regalando il raddoppio. Il Qatar, apparso troppo rinunciatario nella prima mezz'ora, ha reagito con orgoglio: al 42' Hassan Al-Haydos ha accorciato le distanze su assist di Edmilson Junior, e in pieno recupero Pedro Miguel ha colpito un palo che avrebbe potuto rimettere tutto in discussione.

Nella ripresa, la Bosnia ha gestito il vantaggio con maturità, abbassando i ritmi e togliendo spazio alle velleità di una squadra qatariota volenterosa ma povera di idee. I media asiatici hanno sottolineato come la selezione di Julen Lopetegui, dopo il promettente pareggio all'esordio con la Svizzera, abbia pagato a caro prezzo le disattenzioni difensive e la mancanza di un piano offensivo coerente, chiudendo il torneo con un solo punto e il pesante passivo di 6-0 subito dal Canada. La svolta definitiva è arrivata a dieci minuti dal termine: sugli sviluppi di un corner, Ermin Mahmic, subentrato proprio a Dzeko, ha raccolto una palla vagante in area e con un tocco preciso ha battuto il portiere Abunada, fissando il 3-1.

Con questi tre punti, la Bosnia sale a quota 4 e chiude il girone al terzo posto, con una differenza reti di -1 (5 gol fatti, 6 subiti). Un bottino che la costringe ora a un'attesa snervante: dovrà sperare che i risultati degli altri gironi le consentano di rientrare tra le otto migliori terze, un meccanismo di ripescaggio che caratterizza il nuovo formato a 32 squadre per la fase a eliminazione diretta. I resoconti della stampa latinoamericana evidenziano come la contemporanea vittoria della Svizzera sul Canada abbia cristallizzato la classifica del Gruppo B, lasciando ai bosniaci solo la via indiretta. Per il Qatar, invece, il cammino si ferma qui: tre sconfitte in altrettante partite, un'eliminazione che secondo gli osservatori mediorientali impone una riflessione sulla competitività del calcio della regione al di fuori dei confini asiatici.

La Bosnia si allenerà nei prossimi giorni senza conoscere il proprio avversario, in un limbo agonistico che può logorare ma che rappresenta comunque un premio alla tenacia mostrata a Seattle. L'Italia e l'Europa calcistica osservano con interesse il destino di una nazionale che, pur priva di stelle di prima grandezza, ha saputo rialzarsi dopo il pesante 4-1 subito dalla Svizzera, dimostrando che nel calcio contemporaneo la resilienza tattica può ancora fare la differenza.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa latinoamericana
PragmatismoDistacco

La sfida tra Bosnia e Qatar a Seattle è un incontro decisivo del Gruppo B, con entrambe le squadre a quota un punto in cerca della prima vittoria per tenere vive le speranze mondiali. La partita sarà trasmessa in diretta su DSports e piattaforme streaming, con calcio d'inizio alle 16 ora argentina. È un'occasione d'oro per chiudere la fase a gironi con un bilancio positivo.

Stampa sud-est asiatica
UrgenzaPragmatismo

Bosnia e Qatar si affrontano in uno scontro decisivo del Gruppo B, entrambe ferite dopo non essere ancora riuscite a vincere. La partita di Seattle è un dentro o fuori per tenere vive le speranze nel torneo. Il veterano Edin Dzeko resta la speranza principale della Bosnia, mentre il Qatar cerca di risollevarsi da una crisi simile.

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Bosnia affonda il Qatar 3-1, ora il destino è appeso ai migliori terzi

Al Lumen Field di Seattle i balcanici piegano la resistenza qatariota con le reti di Alajbegovic, un'autorete e il sigillo di Mahmic, tenendo aperta la corsa agli ottavi.

Serviva una vittoria per non salutare subito il Mondiale allargato a 48 squadre, e la Bosnia-Erzegovina l'ha costruita con autorità, superando 3-1 il Qatar nell'ultima giornata del Gruppo B. La squadra di Sergej Barbarez ha sbloccato la partita in un primo tempo a due facce: dopo una fase di studio, al 29' Karim Alajbegovic ha raccolto palla sulla trequarti, si è spostato orizzontalmente eludendo due avversari e ha lasciato partire un destro violento che si è infilato all'incrocio. Cinque minuti più tardi, un cross di Dzeko sul secondo palo è stato deviato nella propria porta dal difensore Sultan Al Brake, regalando il raddoppio. Il Qatar, apparso troppo rinunciatario nella prima mezz'ora, ha reagito con orgoglio: al 42' Hassan Al-Haydos ha accorciato le distanze su assist di Edmilson Junior, e in pieno recupero Pedro Miguel ha colpito un palo che avrebbe potuto rimettere tutto in discussione.

Nella ripresa, la Bosnia ha gestito il vantaggio con maturità, abbassando i ritmi e togliendo spazio alle velleità di una squadra qatariota volenterosa ma povera di idee. I media asiatici hanno sottolineato come la selezione di Julen Lopetegui, dopo il promettente pareggio all'esordio con la Svizzera, abbia pagato a caro prezzo le disattenzioni difensive e la mancanza di un piano offensivo coerente, chiudendo il torneo con un solo punto e il pesante passivo di 6-0 subito dal Canada. La svolta definitiva è arrivata a dieci minuti dal termine: sugli sviluppi di un corner, Ermin Mahmic, subentrato proprio a Dzeko, ha raccolto una palla vagante in area e con un tocco preciso ha battuto il portiere Abunada, fissando il 3-1.

Con questi tre punti, la Bosnia sale a quota 4 e chiude il girone al terzo posto, con una differenza reti di -1 (5 gol fatti, 6 subiti). Un bottino che la costringe ora a un'attesa snervante: dovrà sperare che i risultati degli altri gironi le consentano di rientrare tra le otto migliori terze, un meccanismo di ripescaggio che caratterizza il nuovo formato a 32 squadre per la fase a eliminazione diretta. I resoconti della stampa latinoamericana evidenziano come la contemporanea vittoria della Svizzera sul Canada abbia cristallizzato la classifica del Gruppo B, lasciando ai bosniaci solo la via indiretta. Per il Qatar, invece, il cammino si ferma qui: tre sconfitte in altrettante partite, un'eliminazione che secondo gli osservatori mediorientali impone una riflessione sulla competitività del calcio della regione al di fuori dei confini asiatici.

La Bosnia si allenerà nei prossimi giorni senza conoscere il proprio avversario, in un limbo agonistico che può logorare ma che rappresenta comunque un premio alla tenacia mostrata a Seattle. L'Italia e l'Europa calcistica osservano con interesse il destino di una nazionale che, pur priva di stelle di prima grandezza, ha saputo rialzarsi dopo il pesante 4-1 subito dalla Svizzera, dimostrando che nel calcio contemporaneo la resilienza tattica può ancora fare la differenza.

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La sfida tra Bosnia e Qatar a Seattle è un incontro decisivo del Gruppo B, con entrambe le squadre a quota un punto in cerca della prima vittoria per tenere vive le speranze mondiali. La partita sarà trasmessa in diretta su DSports e piattaforme streaming, con calcio d'inizio alle 16 ora argentina. È un'occasione d'oro per chiudere la fase a gironi con un bilancio positivo.

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Bosnia e Qatar si affrontano in uno scontro decisivo del Gruppo B, entrambe ferite dopo non essere ancora riuscite a vincere. La partita di Seattle è un dentro o fuori per tenere vive le speranze nel torneo. Il veterano Edin Dzeko resta la speranza principale della Bosnia, mentre il Qatar cerca di risollevarsi da una crisi simile.

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