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Ronaldo nella storia: primo marcatore in sei Mondiali, Portogallo travolge l’Uzbekistan

Con una doppietta che zittisce le critiche, CR7 diventa l’unico calciatore ad aver segnato in ogni edizione disputata, rilanciando il Portogallo verso un possibile incrocio con l’Argentina di Messi.

Houston, NRG Stadium. Cristiano Ronaldo ha riscritto la storia del calcio mondiale diventando il primo giocatore a segnare in sei edizioni diverse della Coppa del Mondo. La doppietta che ha travolto l’Uzbekistan (5-0) non è stata soltanto la risposta a una settimana di critiche feroci dopo l’opaco pareggio con la RD Congo, ma l’ennesima dimostrazione di longevità agonistica: a 41 anni e 138 giorni, il capitano portoghese è anche il secondo marcatore più anziano di sempre nella fase finale, dietro soltanto a Roger Milla. Con dieci reti complessive, Ronaldo ha superato Eusébio come miglior cannoniere lusitano ai Mondiali, mentre il record assoluto di Messi (18) resta lontano ma non irraggiungibile.

La partita si è incanalata subito sui binari voluti da Roberto Martínez. Al sesto minuto Ronaldo ha attaccato il primo palo su cross di João Cancelo e ha insaccato di destro, esultando con un misto di sfida e sollievo, il volto contratto in una corsa verso la panchina che tradiva la tensione accumulata. Nuno Mendes ha trasformato una punizione prima del raddoppio personale di CR7, lanciato in profondità da Bruno Fernandes e implacabile nell’incrociare sul palo lontano. Nella ripresa un autogol di Nematov e la conclusione di Rafael Leão hanno fissato il punteggio, mentre Ronaldo sfiorava la tripletta vedendosi respingere un pallonetto da Khusanov.

La vigilia era stata pesante. La stampa portoghese aveva messo in discussione la titolarità del fuoriclasse, e Thierry Henry aveva osservato che «la squadra deve segnare, non tu». Ronaldo ha riconosciuto il momento buio: «È stata una settimana durissima, sembrava che mi fossi già ritirato. Ma quando le cose vanno male dicono che sono troppo vecchio, quando vanno bene sono un fenomeno. Abbiamo risposto sul campo». Dall’Italia, Fabio Cannavaro – oggi ct dell’Uzbekistan ed ex avversario di Ronaldo – ha smontato le critiche: «Molti pensano che stia sprecando il suo tempo in Asia, ma a 41 anni mostrare questa fame dimostra che il calcio non è più solo Europa. Contro di lui non puoi concedere un centimetro».

La vittoria rilancia il Portogallo nel Gruppo K: quattro punti, secondo posto dietro la Colombia (6), che sabato a Miami sarà l’avversario nell’ultima giornata. Vincere il girone significherebbe finire dalla stessa parte del tabellone dell’Argentina di Messi, già prima nel Gruppo J, con la prospettiva concreta di un quarto di finale tra i due capitani – un duello che in sei Mondiali non si è mai materializzato. «Sarebbe fantastico», ha ammesso Ronaldo, salvo poi tagliare corto su ogni paragone: «Domanda successiva». In Sudamerica l’ipotesi infiamma già i dibattiti, mentre Messi guida la classifica marcatori con cinque gol. Sabato, contro la Colombia, il Portogallo si gioca il primato del girone e la possibilità di scrivere un ultimo, clamoroso capitolo della rivalità più longeva del calcio contemporaneo.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Cristiano Ronaldo ha messo a tacere tutti i critici diventando il primo giocatore a segnare in sei diverse Coppe del Mondo, trascinando il Portogallo a un 5-0 contro l'Uzbekistan. Il capitano 41enne ha aperto le marcature dopo pochi minuti e ha aggiunto una seconda rete, incidendo ulteriormente il suo nome nella storia del calcio. La vittoria proietta il Portogallo verso la fase a eliminazione diretta.

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Cristiano Ronaldo è entrato nella storia segnando nel suo sesto Mondiale, ma l'impresa è arrivata contro un Uzbekistan in difficoltà, classificato 58° nel ranking FIFA. La prestazione grintosa del 41enne ha messo a tacere i critici almeno per una partita, mentre il Portogallo vinceva 5-0. Il record è notevole, ma il contesto dell'avversario invita alla cautela.

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Ronaldo nella storia: primo marcatore in sei Mondiali, Portogallo travolge l’Uzbekistan

Con una doppietta che zittisce le critiche, CR7 diventa l’unico calciatore ad aver segnato in ogni edizione disputata, rilanciando il Portogallo verso un possibile incrocio con l’Argentina di Messi.

Houston, NRG Stadium. Cristiano Ronaldo ha riscritto la storia del calcio mondiale diventando il primo giocatore a segnare in sei edizioni diverse della Coppa del Mondo. La doppietta che ha travolto l’Uzbekistan (5-0) non è stata soltanto la risposta a una settimana di critiche feroci dopo l’opaco pareggio con la RD Congo, ma l’ennesima dimostrazione di longevità agonistica: a 41 anni e 138 giorni, il capitano portoghese è anche il secondo marcatore più anziano di sempre nella fase finale, dietro soltanto a Roger Milla. Con dieci reti complessive, Ronaldo ha superato Eusébio come miglior cannoniere lusitano ai Mondiali, mentre il record assoluto di Messi (18) resta lontano ma non irraggiungibile.

La partita si è incanalata subito sui binari voluti da Roberto Martínez. Al sesto minuto Ronaldo ha attaccato il primo palo su cross di João Cancelo e ha insaccato di destro, esultando con un misto di sfida e sollievo, il volto contratto in una corsa verso la panchina che tradiva la tensione accumulata. Nuno Mendes ha trasformato una punizione prima del raddoppio personale di CR7, lanciato in profondità da Bruno Fernandes e implacabile nell’incrociare sul palo lontano. Nella ripresa un autogol di Nematov e la conclusione di Rafael Leão hanno fissato il punteggio, mentre Ronaldo sfiorava la tripletta vedendosi respingere un pallonetto da Khusanov.

La vigilia era stata pesante. La stampa portoghese aveva messo in discussione la titolarità del fuoriclasse, e Thierry Henry aveva osservato che «la squadra deve segnare, non tu». Ronaldo ha riconosciuto il momento buio: «È stata una settimana durissima, sembrava che mi fossi già ritirato. Ma quando le cose vanno male dicono che sono troppo vecchio, quando vanno bene sono un fenomeno. Abbiamo risposto sul campo». Dall’Italia, Fabio Cannavaro – oggi ct dell’Uzbekistan ed ex avversario di Ronaldo – ha smontato le critiche: «Molti pensano che stia sprecando il suo tempo in Asia, ma a 41 anni mostrare questa fame dimostra che il calcio non è più solo Europa. Contro di lui non puoi concedere un centimetro».

La vittoria rilancia il Portogallo nel Gruppo K: quattro punti, secondo posto dietro la Colombia (6), che sabato a Miami sarà l’avversario nell’ultima giornata. Vincere il girone significherebbe finire dalla stessa parte del tabellone dell’Argentina di Messi, già prima nel Gruppo J, con la prospettiva concreta di un quarto di finale tra i due capitani – un duello che in sei Mondiali non si è mai materializzato. «Sarebbe fantastico», ha ammesso Ronaldo, salvo poi tagliare corto su ogni paragone: «Domanda successiva». In Sudamerica l’ipotesi infiamma già i dibattiti, mentre Messi guida la classifica marcatori con cinque gol. Sabato, contro la Colombia, il Portogallo si gioca il primato del girone e la possibilità di scrivere un ultimo, clamoroso capitolo della rivalità più longeva del calcio contemporaneo.

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Cristiano Ronaldo ha messo a tacere tutti i critici diventando il primo giocatore a segnare in sei diverse Coppe del Mondo, trascinando il Portogallo a un 5-0 contro l'Uzbekistan. Il capitano 41enne ha aperto le marcature dopo pochi minuti e ha aggiunto una seconda rete, incidendo ulteriormente il suo nome nella storia del calcio. La vittoria proietta il Portogallo verso la fase a eliminazione diretta.

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Cristiano Ronaldo è entrato nella storia segnando nel suo sesto Mondiale, ma l'impresa è arrivata contro un Uzbekistan in difficoltà, classificato 58° nel ranking FIFA. La prestazione grintosa del 41enne ha messo a tacere i critici almeno per una partita, mentre il Portogallo vinceva 5-0. Il record è notevole, ma il contesto dell'avversario invita alla cautela.

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