
Cerúndolo scrive la storia al Queen’s: primo argentino a vincere sull’erba londinese
Rimonta Tommy Paul in tre set, dedica il titolo più importante della carriera al padre Alejandro che, dopo 36 anni, ha superato la paura di volare per assistere al trionfo del figlio.
Sono servite oltre tre ore di battaglia sul prato del Queen’s Club, la finale più lunga mai disputata nello storico torneo londinese, perché Francisco Cerúndolo potesse rovesciare il pronostico e abbattere un tabù che resisteva da decenni. Il ventisettenne di Buenos Aires ha sconfitto lo statunitense Tommy Paul, campione uscente, con il punteggio di 6-7(4), 6-4, 6-3, diventando il primo tennista argentino a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro dell’ATP 500 londinese. Il successo assume contorni da romanzo quando, nel terzo set, sugli spalti compaiono i genitori del giocatore: Alejandro Cerúndolo – ex tennista professionista e formatore – non prendeva un aereo per l’Europa dal 1990, bloccato da una fobia che gli aveva impedito di seguire i figli fuori dai confini sudamericani. È stato il regalo perfetto per il Día del Padre argentino, celebrato proprio domenica.
Il percorso verso la coppa è stato un’escalation di resistenza fisica e mentale. Dopo un avvio autoritario e un break immediato, Cerúndolo si è visto sfuggire il primo parziale al tie-break, tradito da una doppia colpa e dai colpi profondi di Paul. Sotto di un set e con un nuovo break di svantaggio nel secondo, l’argentino ha reagito sfruttando il calo di rendimento del servizio avversario – Paul non aveva ceduto nemmeno un set in tutto il torneo – e ha pareggiato i conti con un parziale di 6-4. Nel decisivo, la maggiore freschezza atletica e un dritto sempre più incisivo hanno prodotto l’allungo decisivo sul 4-2, resistendo poi a cinque palle match annullate dallo statunitense prima del punto esclamativo finale con uno smash.
Per il tennis albiceleste, abituato a dominare sulla terra battuta e spesso a disagio sulle superfici veloci, si tratta di una pietra miliare. Cerúndolo non solo è il primo argentino a trionfare al Queen’s, dove nel 2012 David Nalbandian era stato squalificato in finale per un gesto di nervosismo, ma è anche il primo a conquistare un ATP 500 su erba dall’introduzione della categoria nel 2009. Il titolo londinese, il quinto in carriera (il secondo sull’erba dopo Eastbourne 2023, curiosamente ancora contro Paul), lo proietta al diciottesimo posto del ranking mondiale, eguagliando il suo miglior piazzamento, e lo candida a possibile protagonista a Wimbledon, al via tra otto giorni.
Il weekend londinese ha regalato emozioni forti anche in Germania, dove nella finale di Halle un altro americano, Frances Tiafoe, ha liquidato Taylor Fritz con un doppio 6-4 in poco più di un’ora, conquistando il quarto titolo ATP – il primo di categoria 500 – dopo aver battuto tre top-10. Tiafoe rientrerà così tra i primi venti del mondo, riaccendendo le speranze statunitensi in vista dello Slam londinese.
Con il Queen’s alle spalle, l’attenzione si sposta ora sui Championships. Cerúndolo arriva a Wimbledon con la consapevolezza di chi ha domato una superficie ostile con le armi della grinta e di un tennis sempre più completo, mentre il circuito attende di capire se la sua ascesa potrà interrompere il dominio dei grandi nomi sull’erba più famosa del mondo.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Cerúndolo, tennista argentino, supera Paul in tre ore di lotta e conquista il suo primo titolo ATP 500, diventando il primo argentino a trionfare al Queen's. La stampa sottolinea il valore storico dell'impresa e l'emozione alla vigilia di Wimbledon.
L'americano Tiafoe supera Fritz in due set e conquista il suo primo titolo ATP 500 a Halle, battendo tre top-10. La stampa del Golfo sottolinea il servizio dominante e guarda con interesse a Wimbledon.
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