Accedi
Edizione delle 20:00 CETsabato 4 luglio 2026
311 testate · 17 lingue217 briefing oggi
Economia e Mercatilunedì 29 giugno 2026

Carestia di chip, la memoria diventa un lusso: Apple alza i prezzi e scatta la class action

Un'ondata di rincari travolge l'elettronica di consumo mentre tre colossi asiatici finiscono in tribunale con l'accusa di aver drogato il mercato della DRAM.

Il 25 giugno un gruppo di consumatori e piccole imprese americane ha depositato presso la corte federale della California settentrionale una class action contro Samsung Electronics, SK Hynix e Micron, i tre produttori che controllano la quasi totalità del mercato globale delle memorie DRAM. L’accusa è di aver coordinato un taglio artificiale della produzione di moduli DDR3 e DDR4, dirottando le risorse verso le più costose memorie HBM destinate ai data center per l’intelligenza artificiale. L’effetto, secondo l’atto di citazione, è stato un’impennata dei prezzi al dettaglio stimata intorno al 700% in quattro anni, una dinamica che ha spinto Apple ad annunciare nelle stesse ore aumenti fino al 20% su MacBook e iPad, e Microsoft a ritoccare verso l’alto il prezzo di Xbox.

La tensione sul mercato delle memorie non è un fenomeno inedito. Già nel 2005 Samsung e Hynix patteggiarono multe per oltre 480 milioni di dollari con il Dipartimento di Giustizia statunitense per un cartello sui prezzi della DRAM. Oggi la pressione aggiuntiva viene dalla domanda generata dall’intelligenza artificiale: i chip HBM, necessari per gli acceleratori e i server, assorbono linee produttive che prima rifornivano il mercato consumer. Analisti asiatici, tra cui Ming-Chi Kuo, segnalano che il divario tra domanda e offerta è destinato ad allargarsi almeno fino al 2027, con una quota crescente di capacità produttiva che migrerà dai dispositivi personali ai data center. In questo scenario, secondo gli osservatori di Seul, i tre grandi avrebbero potuto sfruttare la loro posizione dominante per mantenere artificialmente bassa l’offerta di memorie tradizionali, in un mercato dove le barriere all’ingresso – costi di una fabbrica fino a decine di miliardi di dollari e know-how accumulato in decenni – rendono impossibile l’ingresso di nuovi concorrenti.

L’impatto si sta propagando lungo tutta la filiera. Negli Stati Uniti, piccole aziende come Mono Technologies raccontano di aver visto il costo di un singolo chip DRAM passare da 35 a 300 dollari, mettendo a rischio la sostenibilità di intere linee di prodotto. In Europa, e in Italia, i rivenditori segnalano che gli stock acquistati a prezzi precedenti stanno esaurendosi, e i rincari si trasferiranno ai consumatori nel giro di settimane o mesi, aggravati dalla volatilità dei cambi e dai costi logistici. Apple, nel frattempo, sta cercando di diversificare le fonti di approvvigionamento: secondo indiscrezioni raccolte dalla stampa di Pechino, Cupertino avrebbe avviato un’attività di lobbying presso la Casa Bianca per ottenere il permesso di acquistare chip dal produttore cinese CXMT, oggi soggetto a restrizioni all’esportazione. L’obiettivo non sarebbe tanto ridurre i costi, quanto garantirsi un canale di fornitura aggiuntivo in una fase in cui la priorità è la sicurezza degli approvvigionamenti.

Il procedimento legale in California è solo all’inizio. Se il giudice accoglierà la richiesta di estendere la class action a tutti gli acquirenti di dispositivi con DRAM, il contenzioso potrebbe assumere dimensioni sistemiche, con richieste di risarcimento triplo. Nel frattempo, gli analisti di Wall Street, pur criticando la scelta di Apple di scaricare i costi sui consumatori, la giudicano una mossa inevitabile per preservare i margini. La prossima finestra di osservazione sarà la trimestrale di Apple del 30 luglio, che potrebbe offrire i primi segnali sull’elasticità della domanda di fronte a listini in rapida ascesa.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 3 lingue

0%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa russa e CSIStampa sud-est asiatica
Stampa russa e CSI
Distacco

La stampa di questo blocco non fornisce alcuna informazione sulla causa contro i produttori di DRAM.

Stampa sud-est asiatica
Distacco

La stampa di questo blocco non fornisce alcuna informazione sulla causa contro i produttori di DRAM.

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
Messico 2026: fischi, polizia e l’ombra dell’Azteca per l’Inghilterra·Mbappé infuriato: «Anche noi sappiamo giocare sporco», la Francia passa tra le polemiche·Il tamburo trasparente e i sogni dimenticati: viaggio nei riti globali della sorte·Erdogan: "Israele non mini l'intesa con l'Iran, solo la regione garantisce pace duratura"·Capo Verde piegato solo ai supplementari: l’Argentina trema, Vozinha incanta e Messi si inchina·L’ONU avverte: l’IA corre troppo veloce. Germania e Russia centralizzano il controllo digitale·Marine Le Pen al bivio giudiziario: il Rassemblement National verso l'ignoto·Primo caso di Ebola in Francia: il medico è guarito. In Congo l’epidemia accelera·Messico 2026: fischi, polizia e l’ombra dell’Azteca per l’Inghilterra·Mbappé infuriato: «Anche noi sappiamo giocare sporco», la Francia passa tra le polemiche·Il tamburo trasparente e i sogni dimenticati: viaggio nei riti globali della sorte·Erdogan: "Israele non mini l'intesa con l'Iran, solo la regione garantisce pace duratura"·Capo Verde piegato solo ai supplementari: l’Argentina trema, Vozinha incanta e Messi si inchina·L’ONU avverte: l’IA corre troppo veloce. Germania e Russia centralizzano il controllo digitale·Marine Le Pen al bivio giudiziario: il Rassemblement National verso l'ignoto·Primo caso di Ebola in Francia: il medico è guarito. In Congo l’epidemia accelera·
Agg. 14:253 lingue · 3 testate
3 testate|3 lingue|3 min lettura
lunedì 29 giugno 2026

Carestia di chip, la memoria diventa un lusso: Apple alza i prezzi e scatta la class action

Un'ondata di rincari travolge l'elettronica di consumo mentre tre colossi asiatici finiscono in tribunale con l'accusa di aver drogato il mercato della DRAM.

Il 25 giugno un gruppo di consumatori e piccole imprese americane ha depositato presso la corte federale della California settentrionale una class action contro Samsung Electronics, SK Hynix e Micron, i tre produttori che controllano la quasi totalità del mercato globale delle memorie DRAM. L’accusa è di aver coordinato un taglio artificiale della produzione di moduli DDR3 e DDR4, dirottando le risorse verso le più costose memorie HBM destinate ai data center per l’intelligenza artificiale. L’effetto, secondo l’atto di citazione, è stato un’impennata dei prezzi al dettaglio stimata intorno al 700% in quattro anni, una dinamica che ha spinto Apple ad annunciare nelle stesse ore aumenti fino al 20% su MacBook e iPad, e Microsoft a ritoccare verso l’alto il prezzo di Xbox.

La tensione sul mercato delle memorie non è un fenomeno inedito. Già nel 2005 Samsung e Hynix patteggiarono multe per oltre 480 milioni di dollari con il Dipartimento di Giustizia statunitense per un cartello sui prezzi della DRAM. Oggi la pressione aggiuntiva viene dalla domanda generata dall’intelligenza artificiale: i chip HBM, necessari per gli acceleratori e i server, assorbono linee produttive che prima rifornivano il mercato consumer. Analisti asiatici, tra cui Ming-Chi Kuo, segnalano che il divario tra domanda e offerta è destinato ad allargarsi almeno fino al 2027, con una quota crescente di capacità produttiva che migrerà dai dispositivi personali ai data center. In questo scenario, secondo gli osservatori di Seul, i tre grandi avrebbero potuto sfruttare la loro posizione dominante per mantenere artificialmente bassa l’offerta di memorie tradizionali, in un mercato dove le barriere all’ingresso – costi di una fabbrica fino a decine di miliardi di dollari e know-how accumulato in decenni – rendono impossibile l’ingresso di nuovi concorrenti.

L’impatto si sta propagando lungo tutta la filiera. Negli Stati Uniti, piccole aziende come Mono Technologies raccontano di aver visto il costo di un singolo chip DRAM passare da 35 a 300 dollari, mettendo a rischio la sostenibilità di intere linee di prodotto. In Europa, e in Italia, i rivenditori segnalano che gli stock acquistati a prezzi precedenti stanno esaurendosi, e i rincari si trasferiranno ai consumatori nel giro di settimane o mesi, aggravati dalla volatilità dei cambi e dai costi logistici. Apple, nel frattempo, sta cercando di diversificare le fonti di approvvigionamento: secondo indiscrezioni raccolte dalla stampa di Pechino, Cupertino avrebbe avviato un’attività di lobbying presso la Casa Bianca per ottenere il permesso di acquistare chip dal produttore cinese CXMT, oggi soggetto a restrizioni all’esportazione. L’obiettivo non sarebbe tanto ridurre i costi, quanto garantirsi un canale di fornitura aggiuntivo in una fase in cui la priorità è la sicurezza degli approvvigionamenti.

Il procedimento legale in California è solo all’inizio. Se il giudice accoglierà la richiesta di estendere la class action a tutti gli acquirenti di dispositivi con DRAM, il contenzioso potrebbe assumere dimensioni sistemiche, con richieste di risarcimento triplo. Nel frattempo, gli analisti di Wall Street, pur criticando la scelta di Apple di scaricare i costi sui consumatori, la giudicano una mossa inevitabile per preservare i margini. La prossima finestra di osservazione sarà la trimestrale di Apple del 30 luglio, che potrebbe offrire i primi segnali sull’elasticità della domanda di fronte a listini in rapida ascesa.

Divergenza delle fonti

Economia e Mercati · 3 testate · 3 lingue

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale100%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 3 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa russa e CSIStampa sud-est asiatica
Stampa russa e CSI
Distacco

La stampa di questo blocco non fornisce alcuna informazione sulla causa contro i produttori di DRAM.

Stampa sud-est asiatica
Distacco

La stampa di questo blocco non fornisce alcuna informazione sulla causa contro i produttori di DRAM.

Questa notizia è apparsa su

3 testate · 3 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

L’addio a Khamenei diventa prova di forza: Teheran sfida l’isolamento con un funerale di massa

10 lingue · 44 testate

Da Technology

Alibaba vieta Claude Code: la guerra dell’IA tra Cina e Stati Uniti si infiamma

4 lingue · 4 testate

Da Science & Health

Congo, al via la sperimentazione per l’Ebola Bundibugyo: primo paziente arruolato

5 lingue · 7 testate

Leggi di più