
Allerta globale per le frodi finanziarie: attacchi in aumento su anziani, utenti Android e vittime recidive
Dall'Argentina agli Stati Uniti, passando per l'Europa, le autorità segnalano un'impennata di truffe che sfruttano pagamenti sociali, NFC e liste di vittime già colpite.
Un’ondata di allarmi coordinati sta attraversando le agenzie di sicurezza e gli istituti di previdenza di più continenti, mentre le frodi finanziarie digitali registrano incrementi superiori al duecento per cento in diverse aree geografiche. In Argentina, l’amministrazione della sicurezza sociale ha diffuso un avviso urgente rivolto a jubilados, pensionati e percettori di assegni familiari, proprio nei giorni in cui il calendario dei pagamenti subisce un’accelerazione a ridosso della festa nazionale del 9 luglio. Secondo l’ente previdenziale ANSES, i criminali si fingono operatori dell’istituto, contattano le vittime tramite telefono o WhatsApp e, adducendo bonus straordinari o aggiornamenti indifferibili, riescono a farsi consegnare codici di verifica, credenziali bancarie e dati personali.
Il fenomeno non è isolato. In Brasile, le istituzioni finanziarie descrivono un ecosistema di frodi sempre più sofisticato, alimentato dall’intelligenza artificiale e dalla capacità di simulare centralini bancari autentici. Il meccanismo più insidioso, secondo gli analisti del settore, resta la falsa chiamata di sicurezza: il truffatore convince la vittima a installare applicazioni di accesso remoto, prendendo il controllo del dispositivo e svuotando i conti tramite Pix o bonifici istantanei. Parallelamente, un rapporto della Federal Trade Commission statunitense mette in guardia contro le cosiddette “sucker list”, elenchi di persone già cadute in trappola che vengono rivenduti tra gruppi criminali, esponendo i soggetti a un rischio di recidiva che nel 2026 ha raggiunto il 25,6 per cento dei casi di furto d’identità.
Sul fronte tecnologico, i laboratori di cybersicurezza con sede a Mosca segnalano un’impennata degli attacchi che sfruttano la funzione NFC dei dispositivi Android. Nei primi quattro mesi dell’anno, i tentativi bloccati a livello globale hanno superato quota trentacinquemila, con un aumento del centoottantotto per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. La tecnica più recente, denominata “Reverse NFC”, induce l’utente a impostare un’app malevola come predefinita per i pagamenti contactless e a recarsi fisicamente a uno sportello bancomat, dove il denaro versato su un conto ritenuto sicuro finisce direttamente ai criminali.
Le autorità di tutti i paesi coinvolti ribadiscono che nessun ente pubblico o istituto di credito richiede mai password, codici di verifica o l’installazione di software tramite canali non ufficiali. In Argentina, ANSES ha ricordato che i propri canali sono esclusivamente il sito web, l’app Mi ANSES, la linea gratuita 130 e gli sportelli fisici; in Brasile, l’istituto Inter ha certificato i propri processi con un sigillo di prevenzione frodi e adotta biometria facciale per le operazioni ad alto rischio. Le indagini sui singoli episodi sono in corso, mentre le campagne di prevenzione si intensificano in coincidenza con i calendari di pagamento delle prestazioni sociali, momento in cui l’attenzione dei truffatori si fa più acuta.
| Stampa latinoamericana | −0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | +0.30 | aligned |
Le autorità latinoamericane mettono in guardia le fasce deboli da una nuova ondata di frodi, sottolineando la necessità di un intervento statale più incisivo.
Il meccanismo consiste nel rappresentare le vittime come soggetti passivi e indifesi, delegittimando l'autoresponsabilità e spostando la responsabilità della protezione sullo Stato.
Non emerge il ruolo delle banche o delle piattaforme digitali come possibili corresponsabili, né si discute l'efficacia delle sanzioni penali esistenti.
Le autorità avvertono, ma la vera soluzione sta nella vigilanza personale e in una polizia più dura contro i criminali.
Il meccanismo sposta la colpa dalla mancanza di tutele statali alla mancanza di prudenza dei cittadini, e propone come rimedio principale il rafforzamento repressivo.
Si omette l'analisi delle cause strutturali della povertà che rendono i beneficiari bersagli facili, nonché il confronto con altri paesi che hanno implementato tutele bancarie efficaci.
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