
Alessandro Bastoni indagato a Milano per prostituzione minorile
Il difensore dell'Inter ha ricevuto un avviso di garanzia per un presunto incontro con una diciassettenne nel 2020, mentre altri tre calciatori sono stati sentiti come testimoni.
Il difensore dell’Inter e della nazionale italiana Alessandro Bastoni è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Milano con l’ipotesi di reato di prostituzione minorile. La notifica dell’avviso di garanzia, avvenuta nella giornata di lunedì 30 giugno, è stata confermata da fonti investigative e dall’avvocato del calciatore, che ha ricevuto un invito a comparire per l’interrogatorio fissato venerdì 3 luglio.
L’indagine, condotta dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e dal sostituto Rosaria Stagnaro insieme al Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, si inserisce in un più ampio fascicolo sulla società di eventi «Ma.De. Milano» di Cinisello Balsamo. Secondo gli inquirenti, l’agenzia – i cui titolari Emanuele Buttini e Deborah Ronchi sono agli arresti domiciliari dallo scorso aprile con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione – organizzava serate «all inclusive» in locali di lusso e alberghi milanesi, destinate a clienti facoltosi, in particolare calciatori di Serie A.
L’ipotesi accusatoria nei confronti di Bastoni riguarda un presunto rapporto sessuale a pagamento con una ragazza che all’epoca dei fatti, nel giugno 2020, aveva diciassette anni. Dalle carte dell’inchiesta, secondo quanto riportato da fonti giudiziarie, emergerebbero chat in cui un collaboratore dell’agenzia avrebbe messo in contatto il calciatore con la minorenne, e in cui lo stesso Bastoni avrebbe utilizzato il termine «la minorenne». La giovane, ascoltata come testimone, ha tuttavia negato di aver avuto rapporti sessuali con il difensore. Parallelamente, la Procura ha convocato in qualità di testimoni, e non di indagati, altri tre giocatori: Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi, per una ricostruzione dei fatti.
L’avvocato difensore di Bastoni, Salvatore Scuto, ha dichiarato che l’invito a comparire è «al buio», non essendo stato ancora reso noto il contenuto integrale delle accuse, e ha precisato che il suo assistito «esclude di avere avuto un rapporto con una ragazza che sapeva essere minorenne». Al momento Bastoni è l’unico calciatore formalmente indagato nell’ambito di un’inchiesta che ha già portato all’identificazione di decine di nominativi tra i frequentatori delle serate. Le verifiche della Guardia di Finanza proseguono, con l’analisi dei dispositivi sequestrati e l’esame delle transazioni economiche riconducibili all’agenzia.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La procura di Milano ha iscritto Alessandro Bastoni nel registro degli indagati per prostituzione minorile, nell'ambito di un'inchiesta su un'agenzia di eventi. Al difensore è stato notificato un invito a comparire e la vicenda viene riportata con linguaggio tecnico-giudiziario, senza anticipare giudizi. La ragazza coinvolta, all'epoca diciassettenne, sarebbe stata sentita come testimone e avrebbe escluso costrizioni.
Lo scandalo delle feste a luci rosse con calciatori d'élite travolge ora Alessandro Bastoni, indagato per prostituzione minorile. L'inchiesta riporta a galla un mondo di serate all-inclusive con droga e sesso a pagamento, gettando un'ombra sul calcio italiano. Il tono è di allarme morale e indignazione per il degrado del sistema.
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