
Un caccia Su-57 precipita alle porte di Mosca: è la prima perdita di un esemplare di serie
Il velivolo di quinta generazione, fiore all’occhiello dell’aviazione russa, è caduto durante un volo di addestramento; illeso il pilota, Mosca parla genericamente di “aereo da addestramento”.
Un caccia multiruolo Su-57, il più avanzato velivolo da combattimento in dotazione alle Forze aerospaziali russe, è precipitato nel pomeriggio del 23 luglio nei pressi del villaggio di Lucino, nell’area di Odincovo, a ovest di Mosca. Il pilota è riuscito a eiettarsi prima dell’impatto e non si registrano vittime né danni a terra. Secondo fonti vicine all’inchiesta, il velivolo era impegnato in una missione di addestramento e non trasportava armamento. Il Comitato investigativo russo ha immediatamente aperto un procedimento penale per violazione delle norme di volo (articolo 351 del codice penale), mentre una commissione del ministero della Difesa è stata incaricata di accertare le cause tecniche dell’incidente.
La comunicazione ufficiale del ministero della Difesa ha evitato di identificare il modello, limitandosi a segnalare “un incidente a un aereo da addestramento e combattimento” durante la fase di decollo. Tale formulazione, secondo analisti del settore, potrebbe alludere alla variante biposto del Su-57, il cui prototipo ha iniziato i test in volo lo scorso maggio, ma fonti del Cremlino e media indipendenti russi hanno confermato che si trattava di un esemplare di serie monoposto. Se così fosse, sarebbe la prima perdita di un Su-57 operativo: l’unico precedente risale al dicembre 2019, quando un prototipo destinato alle prove di accettazione precipitò nella taiga dell’Estremo Oriente russo a causa di un’avaria al sistema di controllo.
Il Su-57 rappresenta il tentativo di Mosca di colmare il divario tecnologico con i caccia di quinta generazione occidentali come l’F-35. Prodotto dall’ufficio Sukhoi, è entrato in servizio attivo alla fine del 2020 dopo un decennio di sviluppo. Il Cremlino ha ordinato 76 esemplari entro il 2028, un lotto sensibilmente inferiore ai contratti per i modelli Su-34 e Su-35, a testimonianza, secondo esperti della NATO, sia degli alti costi unitari – stimati in circa 2,2 miliardi di rubli (circa 22 milioni di euro al cambio attuale) – sia delle difficoltà industriali incontrate dal programma. La perdita di un velivolo di serie, in un momento in cui la produzione accelera per rispondere alle esigenze del conflitto in Ucraina, potrebbe rallentare le consegne e riaccendere il dibattito sull’affidabilità della piattaforma, già impiegata in missioni di combattimento in Siria e, secondo l’intelligence britannica, in operazioni limitate sul teatro ucraino.
L’incidente assume un rilievo particolare per l’industria della difesa russa, che sta cercando di rimpiazzare le perdite subite in Ucraina e di ammodernare una flotta ancora largamente basata su velivoli di epoca sovietica. Per l’Europa e l’Italia, che seguono con attenzione l’evoluzione del potenziale aereo russo anche in chiave di deterrenza sul fianco orientale della NATO, la vicenda offre un’istantanea delle vulnerabilità tecniche e organizzative di un programma considerato strategico dal Cremlino. Le indagini, condotte congiuntamente da esperti militari e inquirenti civili, dovranno chiarire se all’origine dello schianto vi sia un errore umano, un cedimento strutturale o un guasto ai sistemi di bordo. I risultati sono attesi nelle prossime settimane e potrebbero influenzare il calendario delle prossime forniture ai reparti operativi.
| Stampa russa e CSI | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | 0.00 | neutral |
Il Ministero della Difesa russo conferma l'incidente e sottolinea la sicurezza del pilota e la causa tecnica.
Affidandosi a dichiarazioni ufficiali e omettendo il tipo e il costo del velivolo, la narrazione minimizza la rilevanza dell'incidente.
Il costo dell'aereo e il suo status di caccia di quinta generazione non vengono menzionati.
Il Ministero della Difesa russo conferma l'incidente e sottolinea la sicurezza del pilota e la causa tecnica.
Riportando dichiarazioni ufficiali senza contesto o critica aggiuntiva, la narrazione rimane strettamente fattuale e neutrale.
Il costo dell'aereo e il suo status di caccia di quinta generazione non vengono menzionati.
Allarga lo sguardo
Fine del digiuno di Wangchuk, ma la protesta degli ‘scarafaggi’ sfida ancora Modi
11 lingue · 28 testate
Da Economy & MarketsEscalation a distanza: Kiev colpisce l’e-commerce russo, missile su fiera militare a Kyiv
8 lingue · 26 testate
Da TechnologyL’IA di OpenAI evade la sandbox e attacca Hugging Face: un test di cybersicurezza diventa un caso politico globale
6 lingue · 16 testate